Dragon Ball Fighterz: Super Saiyagame God  50

Abbiamo provato nuovamente il picchiaduro di Arc System a Colonia, e siamo usciti dallo stand di Bandai Namco con i capelli biondi

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PlayStation 4
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Il responso della rete a Dragon Ball Fighterz è stato talmente positivo che persino ai piani alti di Namco ci deve aver per forza scatenato dell'incredulità diffusa. Da quando è stato presentato sono spuntati come funghi video che ne mostrano l'incredibile fedeltà al leggendario manga di Toriyama, meme che lo vedono distruggere malamente il povero Marvel Vs. Capcom: Infinite, e una lista infinita di reazioni stupefatte davanti all'incredibile spettacolo visivo che è in grado di offrire. D'altronde c'è poco da fare: il gioco è magnifico, un esempio di cel shading perfetto, curato in ogni minimo dettaglio e dannatamente piacevole da giocare. Il modello scelto, lo abbiamo già detto nella nostra precedente anteprima, è sensibilmente più intuitivo rispetto a quello a cui Arc System ci ha abituato negli anni con i suoi splendidi picchiaduro, ma la prova di una nuova demo a Colonia ha cancellato i nostri (pochissimi) dubbi con un colpo di spugna, rivelando una serie di nuovi personaggi estremamente unici e capaci di dimostrare la grande varietà del sistema di combattimento. Ma vediamo più nel dettaglio cosa abbiamo scoperto.

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Not even its final form

La versione del gioco disponibile (che con ogni probabilità sarà anche quella della beta) non conteneva solo Crilin, Future Trunks e Piccolo, recentemente rivelati, ma anche gli Androidi 16 e 18, capaci da soli di rinvigorire non poco il roster. Prima di provare i nuovi personaggi, peraltro, un video ci ha svelato le versioni "Super Saiyan Blue" di Goku e Vegeta, che non saranno due semplici trasformazioni alternative di personaggi preesistenti ma vere e proprie scelte extra con set di mosse personalizzati (sensibilmente più incentrati su potentissime combo corpo a corpo). Tutte cose che ci hanno ringalluzzito non poco una volta messe le mani sul pad, perché hanno fatto calare i nostri timori (comunque ancora presenti) legati a un possibile roster di combattenti risicato. Il sorriso vero è però apparso sul nostro volto solo dopo aver testato approfonditamente i vari personaggi, diversificati al punto dal resto della combriccola da mutare completamente l'approccio agli scontri.

Ma andiamo per ordine, e cominciamo con gli androidi, perché mentre C16 rientra nel tipico sottoinsieme dei "grappler" (ovvero personaggi tendenzialmente lenti e massicci, che fanno delle prese le loro mosse centrali) e la sua strategia consiste nel devastare gli avversari con una serie di prese in carica e aeree - mescolate a qualche utile mossa a distanza per non risultare del tutto indifeso davanti ai proiettili nemici - C18 è invece molto più peculiare, poiché combatte in coppia. Sì, avete capito bene, l'androide bionda può scagliare, al posto dei soliti proiettili, il proprio gemello C17 contro il nemico, in modi che variano in base all'attacco utilizzato nell'esecuzione della mossa speciale. Una volta fatto, C17 si scatena in una piccola combo che mette seriamente sotto pressione l'avversario, permettendo anche di sfruttare l'elevata mobilità offerta dal gioco per eseguire serie di attacchi davvero difficili da parare e prevedere.

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Basi potentissime

La colonna portante dei combattimenti risiede proprio qui: il gioco offre manovre in grado di prendere alle spalle i nemici e una notevole mobilità aerea, che unite alla presenza di attacchi assist dei compagni (che chiaramente variano a loro volta in base al guerriero selezionato) rendono difficile difendersi da un assalto serrato e spingono la lancetta della bilancia verso un approccio da scavezzacollo. La presenza di una manovra a "inseguimento automatico" degli avversari non fa che sottolineare ulteriormente questa visione d'insieme, senza contare personaggi come Piccolo - interamente costruito attorno alla capacità di colpire l'avversario alle spalle e a colpi in teletrasporto da più posizioni - e Future Trunks, che nonostante il raggio elevato degli attacchi base e il buon controllo degli spazi possiedono abilità spiccatamente aggressive. Questo non significa, ad ogni modo, che l'offensiva non possa venir portata in modi molto diversi tra loro, poiché laddove manca la potenza esagerata dei Saiyan subentrano abilità speciali particolarmente utili, che potrebbero rendere certi personaggi un'importante scelta di supporto all'interno della squadra da tre combattenti che si controlla nel gioco.

Prendiamo ad esempio Crilin, noto per non essere esattamente un peso massimo all'interno della serie. Il pelatissimo combattente non picchia infatti particolarmente duro - pur vantando più di un attacco energetico efficace - ma è uno strano personaggio che scaglia pietre e fagioli Senzu (ne ha un numero limitato e può curarci sia se stesso che i compagni fuori campo) e attacca con dei cloni a cui può sostituirsi per mandare il nemico in confusione. Vedere stili così interessanti applicati a meccaniche di fondo comunque semplici non può che farci un gran piacere, perché garantisce che il sistema non venga a noia, a patto che il bilanciamento sia fatto con criterio. Non che i dubbi siano molti su questo aspetto, con gli Arc System alle redini. Chiudiamo con la Modalità Storia, che purtroppo non abbiamo visto in azione, ma si prospetta stuzzicante. Si tratterà infatti di vicende slegate sia dal recente Dragon Ball Super che da Dragon Ball Z, che daranno enorme importanza alle figure degli androidi (C16 in particolare). Praticamente, una sorta di film di Dragon Ball giocabile, con cutscene completamente animate e combattimenti trasformati da modificatori vari. Evidentemente qualcuno ha imparato la lezione di NetherRealm, in questo campo.

Dragon Ball Fighterz è chiaramente la punta di diamante di Bandai Namco in questo momento: un gioco graficamente splendido, velocissimo e ben studiato, che potrebbe conquistare tanto i fan del leggendario manga di Toriyama, quanto gli appassionati di picchiaduro. La semplificazione delle meccaniche di base forse non andrà giù ai veterani del genere, ma ogni preoccupazione viene rapidamente cancellata dalla varietà del roster, che vanta combattenti estremamente diversificati e interessanti. Se i personaggi disponibili saranno abbastanza, e i contenuti curati a dovere, ci sono ottime probabilità di trovarsi davanti il miglior picchiaduro di sempre dedicato a un manga. Noi ci speriamo con ardore

CERTEZZE

  • Graficamente spettacolare e fedelissimo al manga
  • Sistema di combattimento intuitivo ma non per questo banale
  • Roster variegato e ricco di carisma
  • Modalità storia originale con combattimenti modificati

DUBBI

  • Dimensioni del roster ancora da definire