L'analisi di Theme Park, la nuova mappa di Rainbow Six Siege  41

Una location nuova di zecca approda sui server con l'operazione Blood Orchid, sarà di buona fattura?

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PlayStation 4

Vi avevamo promesso ieri che, oltre alla nostra copertura speciale sui tre operatori nuovi di Rainbow Six: Siege e alla Recensione di Operation: Blood Orchid, vi avremmo parlato in maniera un pochino più approfondita di Theme Park, l'ultima mappa aggiunta con la terza stagione competitiva. Prima di iniziare a guardare nel dettaglio la location però vogliamo porci qualche domanda sulla scelta iniziale di Ubisoft di non inserire questa mappa nel pacchetto competitivo, lasciandola ad uso e consumo unicamente dei giocatori che si dilettano nelle partite libere. La volontà della compagnia francese era quella di compattare il numero di mappe presenti nelle sfide classificate in modo che i clan avessero più tempo per studiarle, offrendo uno spettacolo migliore anche durante i tornei. La community però si è sollevata e avendo ormai il coltello dalla parte del manico ha fatto tornare Ubisoft sui propri passi, permettendo così di avere Theme Park anche nella rotazione dei match competitivi. Ci troviamo così per le mani un team di sviluppo disposto a fare di tutto per accontentare la propria fan base ma che ha anche perso molto del suo potere decisionale, persino su alcune scelte che con il gameplay in sé centrano ben poco. L'attuale situazione sembra essere ora una lama a doppio taglio, con Ubisoft non più solo attenta a soddisfare le richieste dell'utenza ma quasi succube di tali decisioni. Da una parte abbiamo quindi un titolo che sta crescendo enormemente grazie agli input dei giocatori, mettendo in risalto però l'incapacità del team di prendere le scelte giuste nel momento propizio, una scena curiosa che sta portando buoni risultati ma che, a nostro modo di vedere, non mette sotto una gran luce i ragazzi di Montreal.

Benvenuti al parco dei divertimenti

Ambientata in un parco dei divertimenti abbandonato di Hong Kong questa nuova mappa è divisa in tre sezioni specifiche, raggruppate per temi. Al piano inferiore troviamo la parte dedicata ai cabinati, una sala giochi vecchio stile con tanto di easter egg per Rainbow Six e altre chicche del genere, che probabilmente sfuggono all'occhio dei giocatori, intenti come sono a osservare ogni più piccolo movimento nelle zone poco illuminate della location. A tagliare in due la struttura ci pensa una stazione abbandonata di una monorotaia. Qui gli scontri a fuoco sono frequenti visto che quest'area è il punto nevralgico per il passaggio dalla zona arcade a quella horror, fondamentale quindi da tenere sempre sotto controllo. La terza sezione, come appena accennato, è invece dedicata ad un vecchio museo del terrore dove mummie e statue di Gargoyle la fanno da padrone. È molto interessante osservare come il sistema di illuminazione su tutta la pianta della mappa faccia un lavoro incredibile questa volta, proponendo tantissimi angoli bui o illuminati dalla luce fioca delle candele, così da regalare un'atmosfera unica e aumentare anche i posti dove nascondersi per tendere imboscate. Con così tanti punti dove rannicchiarsi e pochi muri su cui fare breccia per entrare, i difensori sono leggermente avvantaggiati, a patto però di riuscire ad anticipare i movimenti degli assalitori. Il pericolo più grande per chi difende è infatti quello di sparpagliarsi per cercare di coprire più zone possibili, finendo così chiusi a tenaglia o isolati dal resto del team e venir uccisi uno alla volta. I nuovi operatori sembrano essere perfetti per giocare su Theme Park, con le trappole di Lesion che diventano ancora più pericolose ed essenziali se utilizzate come semplici rilevatori di nemici. Anche le flashbang in questo caso aumentano di efficacia, proprio a causa della pesante oscurità che permea tutta la mappa, amplificando gli effetti dei bagliori improvvisi.

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In generale tutti gli operatori dotati di trappole sono molto indicati, ma anche Caveira e in generale i soldati più rapidi possono risultare particolarmente efficaci per prendere in contropiede gli assaltatori. Visivamente Theme Park è davvero magnifica ricca com'è di dettagli, con texture curate e permette tantissimi trick per posizionarsi in posti impensati (ebbene sì, parliamo di camping spudorato). Nella sezione della monorotaia, ad esempio, sfruttando lo scudo è possibile arrampicarsi sui vagoni, così come è possibile farlo nella Barrel room al primo piano ma anche nell'area del Gargoyle. Per trovare le esatte posizioni vi consigliamo di cercare uno dei tantissimi video tutorial disponibili su Youtube dato che una volta assimilate queste posizioni guadagnerete un vantaggio davvero enorme in difesa. Theme Park, inoltre, non limita o elimina le uccisioni allo spawn, potendo salire sui tetti, o uscire dai balconi del secondo piano, e smitragliare in scioltezza gli assaltatori senza copertura. Ubisoft aveva provato a limitare la questione togliendo i mirini ACOG da Yager e Bandit ma aver rimosso il flash rosso di allarme a inizio partita rende lo spawn killing ancora possibile. Ci sono altresì spot interessantissimi dove piazzare le camere di Valkyrie, garantendovi una visione pressoché perfetta degli assaltatori ancor prima che questi entrino in azione. Theme Park insomma non è perfetta e offre diversi exploit, permettendoci così di riallacciarci al discorso iniziale. Ogni singola mappa, per quanto curata possa essere, soprattutto se di discrete dimensioni come quelle presenti su Rainbow Six: Siege, si porta appresso problemi inevitabili ed è proprio per questo motivo che andrebbe esclusa inizialmente dal circuito competitivo. Continuiamo comunque a confidare in Ubisoft visto che le scelte adottate dal lancio ad oggi stanno funzionando egregiamente ma sulle cose basilari un pochino più di polso non guasterebbe e, probabilmente, ne gioverebbe anche la community più diffidente.

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