iPhone 8, iPhone X e le altre novità della conferenza Apple  19

Facciamo un resoconto di quanto successo nella conferenza Apple di ieri

La conferenza Apple di ieri ha rappresentato un evento importante per diversi motivi: a partire dalla location in cui si è svolta per arrivare alle "milestone" raggiunte dalla compagnia di Cupertino e celebrate proprio nel corso della serata. Infine, ovviamente, per i prodotti presentati nel corso del keynote: soggetti principali di tutto il discorso nonché a loro volta celebrazioni auto-referenziali dei traguardi raggiunti da Apple, presentati come sempre con un senso dello spettacolo e della teatralità che è assai difficile trovare nei pur agguerriti concorrenti sul fronte dell'industria tecnologica. Tanto per iniziare, gli invitati si sono trovati per la prima volta al cospetto della "mothership" rappresentata dal nuovissimo Apple Park, il mastodontico e futuristico quartier generale a forma di cerchio che domina la zona suburbana di Cupertino: ci sono ben poche altre compagnie in grado di presentarsi al pubblico con una tale imponenza, e la prima conferenza tenuta all'interno di questo avveniristico complesso non poteva che presentare novità di grande rilievo.

Non solo, si è trattato anche del varo ufficiale, al pubblico, dello Steve Jobs Theater: un auditorium cilindrico in vetro e fibra di carbonio che sembra creato apposta per presentare qualcosa di estremamente bello e sofisticato. Si suole pensare che nell'architettura moderna la valenza dimostrativa degli edifici non sia più un elemento ricercato e utilizzato da diverse decine di anni, ma Apple sembra voler andare in controtendenza, presentandosi con un quartier generale che supera agilmente l'estensione del Pentagono. In tutto questo, si capisce bene la commozione di Tim Cook all'apertura di un keynote dal valore altamente simbolico: la compagnia è cresciuta bene nelle sue mani dopo il fatidico passaggio di consegne da Steve Jobs e questa non era una cosa scontata.

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Gli iPhone tradizionalisti

Cominciamo subito dalla parte più interessante: confermando i numerosi rumor emersi nei mesi scorsi, Apple ha presentato ben tre modelli di iPhone da introdurre sul mercato tra settembre e novembre, che come si vociferava rappresentano da una parte una continuazione canonica della linea già presente sul mercato, con iPhone 8 e iPhone 8 Plus, e dall'altra un modello nuovo e di rottura rispetto alla tradizione, studiato per celebrare il decimo anniversario dello smartphone Apple e chiamato iPhone X. I primi si pongono nel solco tracciato dalla linea standard, presentandosi sostanzialmente come una revisione generale di quella che è la quarta iterazione di un design che si ripete in gran parte costante dall'iPhone 6 del 2014. Esteticamente, la differenza maggiore è data dalla scelta dei materiali, con una prevalenza di vetro che occupa entrambe le facciate e alluminio sulla scocca laterale, il tutto nei tre colori a scelta Argento, Oro e Grigio Siderale.

Viene riproposta ovviamente la resistenza ad acqua e polvere ma ci sono diverse altre novità che emergono a prima vista: lo schermo è ancora un Retina HD con tecnologia 3D Touch e taglio da 4,7 e 5,5 pollici ma è arricchito dalla tecnologia True Tone, la stessa presente nei nuovi iPad Pro in grado di bilanciare automaticamente il bianco in base alle condizioni di luce dell'ambiente, oltre a una gamma cromatica estesa e un maggiore angolo di visione grazie all'utilizzo di pixel a doppio dominio. Presente la ricarica wireless con standard Qi, altro elemento su cui Apple è giunta in netto ritardo rispetto alla concorrenza ma che potrebbe aiutare a prendere quota come standard diffuso, grazie alla sua rilevanza. La novità maggiore tuttavia si trova sotto il cofano di iPhone 8 e 8 Plus, con l'utilizzo del nuovo SoC Apple A11 Bionic che comprende una nuova CPU 64-bit a sei core, GPU integrata realizzata da Apple, processore d'immagini e ISP. Altri progressi importanti sono stati fatti sul fronte delle fotocamere, che su entrambi i modelli si presentano sempre da 12 MP ma con sensori nuovi e apertura focale f/1.8 e f/2.8 (quest'ultima su Plus), dotate di grandangolo su iPhone 8 e grandangolo con teleobiettivo su iPhone 8 Plus, ISP evoluto con HDR e implementazioni studiate per uno sfruttamento intenso dell'AR. iPhone 8 parte da 839 euro, iPhone 8 Plus parte da 949 euro in entrambi casi con taglio minimo da 64 GB, disponibili a partire dal 22 settembre.

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iPhone X

Il protagonista principale dell'evento è stato ovviamente iPhone X, la vera evoluzione dello smartphone Apple, sviluppata appositamente per celebrare il decimo anniversario. Quello che colpisce innanzitutto è l'aspetto, che presenta radicali cambiamenti rispetto alla linea a cui siamo ormai abituati. Apple è finalmente entrata nel mondo degli smartphone borderless, seguendo un trend già avviato dai principali competitor nel settore, ma seguendo un proprio stile. A dominare la scena è il display finalmente OLED da 5,8" modello "Super Retina" con risoluzione 2436x1125 da 458 ppi. Lo schermo è un classico flat contornato da un profilo piuttosto marcato e un particolare bordo pronunciato nella parte superiore, a ospitare le fotocamera frontale e i vari sensori, confermando dunque i design emersi in questi mesi di voci di corridoio al riguardo. La nuova configurazione dello schermo non ha consentito a Apple di inserire il classico Touch ID, implementando dunque solo il riconoscimento facciale come possibilità di sblocco del telefono attraverso la tecnologia FaceID, che consente il controllo biometrico con i sensori frontali e la TrueDepth Camera in grado di riconoscere il viso dell'utente in base alla proiezione di 30.000 punti di tracciamento per la rilevazione di ogni caratteristica del volto, con un margine di errore che secondo Apple è pari a "1 su un milione".

Il controllo biometrico è peraltro agevolato anche dal nuovo chip dual core "Neural Engine" appositamente sviluppato per il supporto al FaceID. Per quanto riguarda l'estetica, oltre al frontale anche la parte posteriore è interamente in vetro per consentire la ricarica wireless, mentre il frame laterale è in acciaio inossidabile, cosa che dona anche un aspetto piuttosto diverso a iPhone X rispetto all'alluminio utilizzato negli altri modelli. Per il resto, la tecnologia interna è molto simile a quella presente in iPhone 8, con il nuovo SoC Apple A11 Bionic dotato di 4 core Mistral a basso consumo e 2 core Monsoon ad alte prestazioni, 3GB di memoria RAM e GPU integrata avanzata, il tutto per la prima volta in 10nm. Anche le fotocamere sono derivate da iPhone 8, con una doppia camera posteriore da 12 MP f/1.8 con nuovo sensore e seconda camera f/2.4 entrambe con stabilizzazione ottica e possibilità di registrare video a 4K e 60 fps, slow motion a 240 fps e risoluzione 1080p. Grandangolo e teleobiettivo anche in questo caso, con zoom ottico, zoom digitale fino a 10x per le foto, zoom digitale fino a 6x per i video. iPhone X sarà disponibile in prenotazione dal 27 ottobre e nei negozi dal 3 novembre, nei colori Argento e Grigio Siderale, al prezzo di 1189 euro per il modello da 64 GB e ben 1359 euro per quello da 256 GB.

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Apple Watch e TV

Apple conquista anche il mercato degli orologi, perché non si tratta più solo di smartwatch: con una crescita del 50% in un anno, Apple Watch risulta l'orologio più venduto nel mondo e si appresta ad approdare sul mercato con una terza serie. L'Apple Watch Series 3 si presenta simile ai precedenti come design ma dotato di diverse nuove caratteristiche interne, sia per quanto riguarda l'hardware che il software. Il modello principale, "Cellular", caratterizzato da una ben visibile corona rossa, effettua un netto passo in avanti in quanto a connettività perché presenta un modulo LTE e virtual SIM che lo rendono di fatto indipendente dallo smartphone. Come alcuni Android Wear, dunque, il nuovo Apple Watch consentirà anche di ricevere ed effettuare chiamate in maniera autonoma da iPhone. All'interno si trova il nuovo processore dual-core S3, più performante ed efficiente rispetto ai precedenti, supportato da chip wireless W2, altimetro barometrico, GPS e batteria più capiente. Non potevano mancare ovviamente le caratteristiche biometriche, sviluppate in collaborazione con Standford Medicine e in grado anche di prevenire eventuali problemi cardiaci.

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Il nuovo sistema operativa WatchOS 4 (disponibile dal 19 settembre) d'altra parte è costruito intorno a queste funzioni e consente un controllo costate di vari valori attraverso l'Apple Heart Study. Per il resto, il sistema operativo presenta una nuova organizzazione dell'interfaccia e maggiori personalizzazioni, oltre a un'estensione delle capacità di Siri. Apple Watch Series 3 sarà disponibile dal 22 settembre a 379 euro e 409 euro rispettivamente per il modello da 38 e 42mm, mentre la versione Cellular non sarà disponibile in un primo momento in Italia, né è stata fornita una indicazione sulla commercializzazione nel nostro Paese. Evoluzione infine anche per Apple TV, che si presenta con un nuovo modello a 4K e supporto alla tecnologia HDR (HDR 10 e Dolby Vision), contenente il nuovo e potente chip Apple A10X Fusion tri-core, lo stesso presente in iPad Pro, e 3 GB di RAM. Presente anche il sistema operativo aggiornato tvOS 4.0 con interfaccia ridisegnata per il 4K. A proposito della nuova risoluzione, a quanto pare tutti i contenuti in 4K costeranno quanto quelli in FullHD e gli acquisti effettuati in precedenza verranno automaticamente convertiti nel nuovo formato. Disponibile da subito Netflix 4K e successivamente Amazon Prime Video. Apple TV 4K costa 199 euro con 32 GB di archiviazione interna e 219 euro per la versione con 64 GB, disponibili a partire dal 22 settembre.

Le novità software

Il lancio di tutti i vari prodotti hardware è ovviamente accompagnato da un rinnovamento generale sul fronte software, che per ogni settore raggiunge in questi giorni la nuova evoluzione. A partire dal 19 settembre sarà dunque disponibile iOS 11, già diffuso in versione beta da tempo ma ora con la definitiva Golden Master: il nuovo sistema operativo per smartphone e tablet Apple presenta alcune variazioni in termini di interfaccia e vari miglioramenti nella gestione più profonda del software, il tutto compatibile con iPhone dal 5S in avanti e iPad, iPad Air, Pro, Mini dal 2 in poi e iPod Touch di sesta generazione. Si parte con un Centro di Controllo modificato e riorganizzato, con variazioni particolarmente visibili per quanto riguarda iPhone X, in grado di gestire file e modificare screenshot. Su iPad, in particolare, compare una nuova dock che modifica alcuni aspetti della gestione delle app e a proposito di quest'ultime, con iOS 11 decade il supporto per quelle a 32 bit. Aggiornamento generale anche per i Mac con l'arrivo di MacOS High Sierra a partire dal 25 settembre: l'update è gratuito e disponibile in pratica per tutti i modelli da fine 2009 in poi. La novità principale è l'introduzione del nuovo Apple File System (APFS) che dovrebbe migliorare la sicurezza e le prestazioni dei sistemi e garantendo la compatibilità con le unità in HFS. Introdotta anche la compatibilità con il video codec HEVC (H.265) e una nuova versione dell'API Metal (Metal 2) con supporto per l'utilizzo di periferiche a realtà virtuale e GPU esterne attraverso la porta Thunderbolt. Per il resto, vengono applicati aggiornamenti piuttosto consistenti alle varie applicazioni integrate di base come Foto, Safari, Mail, Siri, Note, Spotlight e iCloud.