Abbiamo provato in anteprima i contenuti della beta di Battlefront II  72

DICE è pronta a riconquistare i fan di Star Wars!

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PlayStation 4
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Battlefront è stato un gran successo. Trascinato dall'hype generato dalla nuova trilogia ha saputo dimostrarsi un prodotto di valore capace di camminare con le proprie gambe e, soprattutto, possedeva una qualità tecnica davvero eccellente. Suoni e ambientazioni erano riprodotti alla perfezione, tanto da soddisfare non solo i fan dell'ultima ora ma anche i sostenitori più accaniti di Guerre Stellari, un pubblico decisamente complesso da accontentare. Domani partirà una beta per far assaggiare qualcosa del secondo capitolo, un seguito che si porta sulle spalle una responsabilità importante e, se vogliamo, ancora più aspettative del suo predecessore. Siamo volati a Stoccolma qualche settimana fa per provare in anteprima questa beta e vogliamo oggi raccontarvi le nostre impressioni in attesa di discutere con voi dei contenuti offerti da Elecrtonic Arts. Tra meno di 24 ore i possessori del pre-order (il 6 ottobre per tutti gli altri) potranno così mettere mano per la prima volta alla modalità Arcade, agli Strike, alle battaglie tra velivoli negli Starfighter Assault e anche agli scontri fino a 40 giocatori con l'assalto galattico di Naboo. Che la forza sia con voi.

Let’s go play some videogames

Prima di entrare nel dettaglio delle modalità, vogliamo parlarvi dei contenuti che questo Battlefront 2 mette sul piatto, un'abbuffata di elementi che dovrebbero gratificare sia gli amanti del singleplayer, sia quelli del gioco competitivo. L'obiettivo per DICE è quello di raggiungere un pubblico il più eterogeneo immaginabile, giocatori che vanno dai player occasionali a quelli più hardcore e che necessitano per forza di tipologie di gioco e contenuti agli antipodi. Ci sarà quindi una campagna, di cui al momento si sa veramente pochissimo se non che ci vedrà vestire i panni del comandante imperiale Iden Versio, ci saranno modalità co-op da giocare in split screen cercando di dedicarsi alla scalate delle classifiche e ci saranno persino scontri aerei dove Battlefront può esprimere tutta la sua spettacolarità. Non sono però solo i contenuti ad essere stati rimaneggiati ma, rispetto al primo capitolo, anche l'intero sistema di controllo delle navicelle spaziali ha subito forti cambiamenti. Ce ne si accorge immediatamente, non appena viene lanciata la modalità Starfighter Assault e si sale a bordo di un X-Wing e di un Tie fighter qualsiasi. La prima cosa che balza all'occhio è l'impossibilità di effettuare automaticamente la manovra di Immelmann, ora messa completamente nelle mani dei piloti virtuali. In generale il sistema di controllo, se avete passato tante ore tra le stelle di Battlefront, è piuttosto spiazzante: non è una questione di essere migliore o peggiore quanto risultare molto più ostico, dato che richiede ora un po' di esperienza per essere padroneggiato a dovere. Gli spostamenti laterali e gli avvitamenti sono molto più rapidi e mettere il bersaglio al centro del mirino, proprio per questa ragione, non è esattamente semplicissimo. La velocità di gioco e il ritmo sono aumentati di conseguenza e non passa un secondo che non ci sfreccino accanto navicelle impazzite alla ricerca dell'obiettivo più scoperto su cui scaricare l'intero arsenale. Il sistema di armamenti, per tutte e tre le tipologie di velivoli disponibili, è invece rimasto pressoché intatto, con la possibilità, tramite la pressione alternata dei dorsali, di lanciare missili, utilizzare le armi speciali e ora persino ripristinare parte dei danni subiti dallo scafo. Un altro elemento che cambia vistosamente rispetto al passato è il fatto che sono spariti dalla mappa di gioco i bonus e i power up temporanei, piazzati ora come ricompense ottenibili dopo aver raggiunto un determinato punteggio tramite uccisioni o grazie al completamento dei compiti specifici della missione. Si perde così la possibilità che tutti i giocatori, anche quelli meno abili, possano diventare piloti del Millennium Falcon o dello Slave I di Bobba, lasciando queste poderose armi distruttive nelle mani di chi sta dominando la partita: è tutto molto meno casuale rispetto al passato ed è una modifica che francamente non ci è dispiaciuta affatto. I punti vengono assegnati ad ogni morte e nella finestra di respawn sarà possible scegliere quale mezzo utilizzare, o spendere i crediti così accumulati per salire a bordo dei veicoli pesanti. Questa meccanica funziona allo stesso modo per tutte le modalità, con i soldati imperiali che possono armarsi con lanciafiamme e lanciarazzi negli scontri con la fanteria, ma anche impersonare eroi leggendari come il mitico Chewbecca con la sua balestra esplosiva nel caso si utilizzino i ribelli.

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Passami sto volante

Tornano anche le carte, da selezionare rigorosamente a inizio scontro e grazie alle quali guadagnare bonus passivi o equipaggiamento extra, disponibili questa volta in speciali casse, elargite attraverso il classico sistema di loot casuale tanto caro ai giochi Blizzard. I combattimenti a terra sono molto più simili invece a quelli del primo capitolo e nella nostra sessione ci siamo trovati a dover difendere un artefatto dall'assalto dei soldati imperiali. Una sorta di ruba bandiera rivisto e riammodernato, che richiede una buona collaborazione tra i membri del gruppo e non premia le mere uccisioni senza cervello. Abbiamo trovato un po' troppo semplice difendere nella mappa proposta a causa di strettoie, o forse anche per via delle nuove classi che hanno cambiato enormemente il modo di intendere le modalità competitive: i loadout sono infatti ora legati a scelte specifiche e prima di scendere sul campo di battaglia potremo decidere se impersonare assaltatori, soldati con armamento pesante, comandanti o cecchini, ognuno dotato di abilità molto diverse. I capitani ad esempio sono in grado di piazzare delle torrette automatiche, i cecchini possono sfruttare un binocolo per vedere attraverso i muri e segnalare i nemici, mentre la fanteria pesante può sfruttare gatling laser e scudi energetici. Insomma sparisce la libertà totale nella personalizzazione del proprio soldato vista nel primo capitolo ma fa la sua comparsa un sistema più ragionato e dalle sfaccettature più ricche: bisognerà valutarne, ovviamente, il bilanciamento ma per ora ci sentiamo di promuovere la scelta operata da DICE. Accennavamo prima alla mappa, sicuramente evocativa ma non bellissima da giocare visto che nasconde una struttura a corridoi che facciamo fatica ad apprezzare, incanalando automaticamente gli scontri in punti sempre molto facili da prevedere. È sparito anche il respawn presso i compagni di squadra, sostituito da un più canonico spawn nelle zone libere dai nemici. L'ultima nuova modalità disponibile in beta sarà invece la partita arcade, che prevede uno scontro continuo contro ondate di nemici da eliminare il più velocemente possibile. Due le partite su Naboo da affrontare in questa beta: una con i droidi e l'altra con l'iconico Darth Maul. Potrete così fare a pezzi l'esercito dei cloni della repubblica all'interno del palazzo di Theed utilizzando la doppia spada laser, sfruttando la forza o più semplicemente guidando il vostro plotone di droidi separatisti. Al momento gli scenari di battaglia sono sostanzialmente fini a loro stessi senza grossi motivi per essere rigiocati, se non appunto quello di ottenere un tempo migliore, ma nella versione finale passare uno stage con un buon punteggio dovrebbe sbloccare difficoltà più alte e bonus vari e ci saranno più di dieci diversi scontri a cui prendere parte, immaginiamo sfruttando tutti gli eroi e i personaggi presenti in Battlefront 2.

Sempre bello da vedere

Battlefront 2 segue le impronte del suo predecessore anche per ciò che concerne il comparto tecnico, con DICE che ha fatto un lavoro di ricerca davvero certosino per portare al pubblico la miglior trasposizione videoludica di Star Wars. Le nuove mappe e ambientazioni sono ben fatte e anche la colonna sonora che accompagna gli scontri è superlativa, adornata da effetti audio davvero incredibili, per un titolo da giocare con il volume sparato al massimo per la totale immedesimazione. La build da noi provata, che probabilmente era una versione leggermente più arretrata di quella che giocherete poi voi a partire da domani, presentava alcuni pop up degli elementi dello scenario e delle texture, caricamenti che verranno quasi sicuramente snelliti nella versione finale del titolo, assieme a messe a punto che includeranno anche bilanciamenti alle armi e ai personaggi e, da quello che abbiamo intuito, anche al sistema di volo, messo sotto la lente di ingrandimento costantemente e osservato molto da vicino dagli sviluppatori.

Battlefront 2 è il classico seguito più grande, più grosso e più cattivo. Questa beta ve ne darà solo un assaggio ma è la versione finale a stuzzicare il nostro appetito. Siamo davvero ansiosi di vedere cosa DICE ha tirato fuori dal cilindro questa volta per ciò che concerne la storia e la spettacolarità della narrazione, sperando in un'epica che lasci con il fiato sospeso e accontenti i fan. Per ora, l'unica cosa che possiamo fare in attesa del lancio, è fiondarci sui server come Ewok nudi ad una festa e approfittare di una versione di prova che non lesina certamente sui contenuti.

CERTEZZE

  • Audio incredibile
  • Buona quantità di modalità
  • Un'evoluzione in tutto e per tutto del predecessore

DUBBI

  • Qualche dubbio sul sistema di volo
  • I corridoi negli scontri tra fanteria sono piuttosto limitanti
  • Bilanciamento tra le classi sicuramente da rivedere