Un ultimo giro con Gran Turismo Sport prima della recensione  211

Abbiamo provato per alcune ore la demo a tempo limitato di Gran Turismo Sport: ecco le nostre impressioni

Solo un paio di settimane dopo la nostra ultima prova, eccoci nuovamente alle prese con Gran Turismo Sport grazie alla demo a tempo limitato messa a disposizione gratuitamente su PlayStation Store. Si tratta dell'ultima occasione, tanto per la stampa quanto per l'utenza, di testare l'esperienza offerta dal gioco di guida messo a punto da Polyphony Digital prima dell'arrivo nei negozi, fissato per il 18 ottobre. Vediamo com'è andata.

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Il culto dell'automobile

Completato l'enorme download, la demo di Gran Turismo Sport mette in bella mostra fin dalle prime battute un senso di incredibile eleganza, uno stile raffinato e convincente, da rivista di design più che da catalogo automobilistico, sebbene il tutto sfoci in un'interfaccia anche stavolta complicata e inutilmente dispersiva. Si verifica dunque un netto contrasto fra l'impeccabile direzione firmata da Kazunori Yamauchi, che si esprime spesso e volentieri anche attraverso splendidi collage che esaltano le linee e le forme delle vetture man mano aggiunte al nostro garage, e il modo in cui i contenuti vengono messi a disposizione dell'utenza, con un menu a misura di browser in cui le informazioni risultano inevitabilmente nascoste e per accedervi bisogna effettuare più "click" di quanto fosse francamente necessario.

Ad ogni modo, le voci della demo includono una porzione della modalità arcade con gare singole, prove a tempo, prove di derapata, la possibilità di personalizzare un evento e di cimentarsi con il multiplayer in locale per due giocatori via split-screen; un minuscolo assaggio della campagna fatto di test per l'accademia di guida (le ex patenti), piccole missioni ed esperienza sul circuito, quest'ultima un'interpretazione interessante dello studio delle traiettorie e delle staccate applicato a un contesto pratico; e infine la modalità Sport, con gare online che si svolgono a intervalli regolari e per le quali è consentito effettuare giri di prova, qualifiche e finanche sessioni di riscaldamento prima del via. Ai contenuti ludici si aggiungono una panoramica delle case produttrici e dei relativi cataloghi (sebbene l'acquisto di nuove vetture sia inibito nella demo), l'accesso alla lobby e la modalità Panorami, che permette di utilizzare una serie di scatti reali e di "incollarvi" una delle nostre auto, utilizzando filtri e controlli dell'immagine per ottenere una fotografia quanto più possibile realistica della composizione. Molto buffo, fra gli altri, lo spaccato romano con una fila di auto parcheggiate in regime di divieto di sosta e fermata: per rendere appropriato lo scatto, abbiamo inserito la nostra vettura al contrario, come se stesse percorrendo la strada contromano.

Questione di contenuti

Sono tre gli scenari disponibili nella demo, per un totale di cinque differenti tracciati: Northern Isle Speedway, Dragon Trail - Litorale, Dragon Trail - Litorale II, Colorado Springs - Lago e Colorado Springs - Lago II. Se la prima pista è un semplice ovale, peraltro dalle dimensioni ridotte, le altre proposte offrono un'esperienza di guida piacevole e sfaccettata, fatta di tornanti insidiosi da memorizzare, serpentine che è possibile affrontare senza troppe remore a patto di beccare la traiettoria giusta, zone di accelerazione perfette per effettuare sorpassi puliti e panorami sempre molto suggestivi, a cui viene conferita ulteriore personalità grazie alle diverse ore del giorno che è possibile scegliere per la gara. La mancanza di un meteo variabile si fa in effetti sentire, specie per chi ha provato racer che offrono invece questo tipo di feature, ma le opzioni disponibili risultano numerose: l'alba soleggiata delle 6.30, la mattina alle 8.00 e il giorno alle 10.00 con il bel tempo, la condizione di nuvolosità del pomeriggio alle 13.00, il cielo delle 16.30 che comincia ad aprirsi, il tramonto delle 17.00 oppure il crepuscolo delle 18.30. In tutti i casi, il supporto dell'HDR enfatizza in modo molto efficace l'incidenza dei bagliori e la complessità di un sistema di illuminazione anche stavolta molto ben implementato, senza dubbio ai vertici per il genere.

Per quanto concerne il parco auto, nelle gare arcade la demo permette di selezionare otto differenti modelli: una Mazda Roadster S del 2015, una Toyota 86 GT del 2015, una Wolkswagen Golf VII GTI del 2014, un'Alfa Romeo 4C Launch Edtion del 2014, una BMW M4 Coupé del 2014, una Lexus RC F GR.4, una Mercedes-Benz GT GT3 del 2016 e infine una Mitsubishi Lancer Evolution Final Edition GR.B Rally Car. Si tratta di una buona selezione, capace di offrire un'adeguata sensazione di progressione da un veicolo all'altro, salendo man mano con le prestazioni per cimentarsi, di conseguenza, con gare molto più veloci e impegnative. In tutti i casi il sistema di guida offre ampie regolazioni che permettono di adattare il modello agli utenti più esperti come anche ai novizi, attivando o meno gli aiuti e le assistenze automatiche relative a sterzo, freni e trazione, nonché naturalmente la possibilità di utilizzare il cambio manuale o automatico. A proposito di progressione, la demo include un sistema di crescita basato sui crediti e i punti esperienza che consente, tramite il passaggio a un nuovo livello, di ottenere ulteriori vetture: un approccio molto interessante e sfaccettato, specie se consideriamo la natura limitata di questa versione dimostrativa.

Guida sportiva

La straordinaria qualità dei modelli poligonali di Gran Turismo Sport viene inevitabilmente ridimensionata quando si passa dalla "vetrina" alla pista, ma il gioco di guida targato Polyphony Digital mantiene un grande impatto visivo, un livello di dettaglio eccellente e performance inattaccabili, ancorate ai sessanta frame al secondo in qualsiasi condizione. L'esperienza risulta più lenta rispetto ai competitor e offre solo quattro diverse visuali (in terza persona, nell'abitacolo, dal cofano e in prima persona assoluta), ma vanta la solidità di sempre e non dubitiamo che nella versione completa verrà dato ampio spazio anche al tuning, come da tradizione per il franchise, nell'ambito di una carriera in cui potremo muoverci liberamente fra i vari eventi e potenziare i veicoli in nostro possesso perché incontrino i requisiti richiesti, bilanciandone le prestazioni di modo da ottenere spunti fenomenali e allunghi micidiali, al netto però di una efficace tenuta di strada.

I danni dovrebbero anch'essi trovare nel gioco finito un'ulteriore evoluzione, con possibili deformazioni e conseguenze dirette a carico del motore e delle sospensioni, ma la fisica degli impatti appare ancora semplicistica, con qualche risvolto poco plausibile durante determinate situazioni. Allo stesso modo, la resa dei carichi e il loro spostamento non ci ha per il momento impressionati, sebbene si tratti di aspetti che potrebbero emergere da una prova più approfondita. Di certo la demo di Gran Turismo Sport vanta caricamenti estremamente rapidi per i circuiti (una ventina di secondi), ma siamo curiosi di capire se le altre location offriranno più consistenza rispetto all'attuale selezione, per certi versi un po' povera da questo punto di vista. Nulla da dire invece per quanto concerne la modalità multiplayer, già perfettamente funzionante, dotata di un matchmaking efficace e dunque in grado di offrire gare coinvolgenti, in cui lottare per la vittoria non sia un tabù per nessuno dei partecipanti. Qualche sessione di manutenzione dei server e taluni episodi di latenza non hanno per nulla scalfito le buone impressioni che ci ha trasmesso questo aspetto della produzione, senza dubbio carico di potenziale.

Le edizioni e i volanti di GT Sport

Gran Turismo Sport può essere acquistato in diverse edizioni, sia fisiche che digitali.

Su PlayStation Store sono disponibili sia la versione standard (59,90 euro) che la Digital Deluxe (69,90 euro). La seconda si distingue per la presenza la presenza di crediti bonus, 60 avatar, uno starter pack con una serie di macchine già sbloccate e un tema dinamico per PlayStation 4.

Passando alla versione fisica, a quella standard (59, 90 euro) si affianca la Special Edition (84,99 euro) che include i bonus della Digital Deluxe più una confezione metallica. Infine la Collector's Edition contiene i bonus della Special Edition, più un modellino della Mercedes AMG GT.

Il 18 ottobre assieme a GT Sport verrà anche lanciato il volante Thrustmaster T GT, volante da ben 799,99 euro pensato per gli utenti appassionati più esigenti. Altre opzioni più abbordabili sono rappresentate dal Thrustmaster T150 RS da 164,99 euro e la versione PRO da 223, 99 euro, dotato di pedaliera. Oppure il Thrustmaster T80 RW che per 95 euro offre sia il volante che la pedaliera.

La demo di Gran Turismo Sport offre un assaggio consistente dell'esperienza messa a punto da Polyphony Digital, in arrivo nei negozi fra una manciata di giorni. I punti di forza del franchise sono saldi al proprio posto, accompagnati dalla tradizionale eleganza di una presentazione che non riesce però a sfociare in un'interfaccia semplice e immediata, quantomeno in questo caso. Una volta al volante delle vetture, però, tutto passa in secondo piano e ci si può godere la solidità di un modello bilanciato e soddisfacente, che non a caso ha conquistato milioni di persone in tutto il mondo.

CERTEZZE

  • Modello di guida solido e bilanciato
  • Primi cenni di un sistema di progressione convincente
  • Visivamente spettacolare...

DUBBI

  • ...ma la mancanza del meteo variabile si fa sentire
  • Interfaccia inutilmente dispersiva e complicata
  • Le solite perplessità sulla fisica degli impatti