Come iniziare a giocare La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra  69

Qualche suggerimento per affrontare al meglio La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra

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Dopo la recensione de La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra, abbiamo pensato di realizzare una piccola guida con alcuni suggerimenti pratici per iniziare al meglio la nuova avventura di Talion, il ramingo tornato dalla morte grazie all'intervento di Celebrimbor, l'elfo che ha creato gli Anelli del Potere per Sauron. Due diverse anime che condividono lo stesso corpo, entrambe determinate a vendicarsi contro l'Oscuro Signore, nell'ambito di un'avventura che per molti versi si prende delle libertà rispetto al canone tolkieniano, ma che riesce senz'altro a coinvolgere e appassionare i fan della saga, riproponendone l'estetica e le ambientazioni delle riduzioni cinematografiche dirette da Peter Jackson.

Primi passi

Dopo una fase introduttiva collegata al finale de L'Ombra di Mordor, Talion si trova a dover affrontare alcune missioni ambientate a Minas Ithil, la città gondoriana assediata dalle truppe di Sauron. Il sistema non è particolarmente amichevole nei confronti dei novizi, dunque se non avete giocato con il primo capitolo della serie potreste avere qualche difficoltà con i controlli e la lista delle manovre a vostra disposizione. Ebbene, è possibile correre tenendo premuto X / A, attaccare premendo Quadrato / X, effettuare la contromossa in stile Arkham con Triangolo / Y e scartare di lato o utilizzare il potere elfico del ghiaccio premendo Cerchio / B. Durante la corsa, l'indicatore della concentrazione nella parte bassa dello schermo consente di scattare sfruttando i poteri di Celebrimbor premendo lo stick analogico sinistro sulla sua asse, cosa che vi permetterà di superare indenni eventuali appostamenti nemici senza per forza di cose sguainare la spada.

Il protagonista del gioco può e spesso deve anche muoversi silenziosamente, tenendo premuto il trigger destro ed eventualmente anche X / A per spostarsi in modo più rapido, pur mantenendo il basso profilo. In questo modo si possono mettere a segno uccisioni silenziose (pulsante Quadrato / X in prossimità di un nemico ignaro) oppure, più avanti nel gioco, uccisioni plateali che terrorizzano gli orchi nelle vicinanze (pulsante Triangolo / Y), o ancora la possessione dei nemici (pulsante Cerchio / B), azione quest'ultima che non solo ci fornisce istantaneamente un alleato, ma ricarica anche in modo sostanzioso la nostra barra della salute. In prossimità di edifici, tenendo premuto X / A è consentito arrampicarsi in automatico, similmente a quanto accade nella serie di Assassin's Creed, ma con la possibilità di premere nuovamente X /A quando indicato sullo schermo per spiccare ampi balzi verso l'alto e ridurre drasticamente le tempistiche necessarie per raggiungere la sommità di un palazzo, di una torre o di una parete rocciosa.

A proposito di torri, quelle controllate da Sauron vanno liberate dalla sua influenza in ogni scenario, così da potervi ritornare istantaneamente tramite il meccanismo del viaggio rapido e "sincronizzare" le missioni presenti nell'area attraverso un minigame. Niente paura per la discesa rapida dai punti rialzati: Talion può attivare la propria metà spettrale e toccare terra con un balzo, senza problemi. Il combattimento dalla distanza rappresenta un poderoso strumento nelle mani del nostro ramingo, che può tendere l'arco premendo il trigger sinistro e scoccare una freccia con il trigger destro, tenendo il grilletto premuto per un eventuale colpo caricato, in grado di eliminare gli avversari con un solo attacco. Anche in questo caso, l'indicatore della concentrazione consente di usufruire di un utilissimo bullet time che ci dà modo di centrare con calma i punti deboli dei nostri bersagli, oppure magari di far esplodere i barili che si trovano nelle loro immediate vicinanze, generando uno spettacolare caos durante le battaglie più frenetiche.

Agendo sul dorsale destro è possibile interagire con l'ambiente in vari modi, ad esempio raccogliendo monete ed equipaggiamento lasciati sul campo, laddove invece con il dorsale sinistro si attiva la visione spirituale di Celebrimbor, con cui individuare la posizione dei nemici anche oltre i muri, similmente all'occhio dell'aquila degli Assassini o alla visione tattica di Batman. Al di là del combattimento e del movimento, è importante ne La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra anche avere un quadro costante della mappa, richiamabile tramite il touch pad o il pulsante Start, dove vengono indicate le posizioni di tutte le quest disponibili in zona, nonché dei dettagli relativi alla lista delle missioni, al potenziamento del personaggio, all'inventario e all'esercito, richiamabili premendo il pulsante Options / Back. Ai tasti sinistro e destro del d-pad vengono assegnate infine le evocazioni della nostra personale guardia del corpo e di una creatura a scelta fra quelle sbloccate e domabili.

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Piatto ricco

Durante le prime ore, la campagna de La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra risulta abbastanza lineare nella sua progressione, suggerendoci senza troppi problemi la missione da affrontare per procedere con la storia. Immancabilmente, però, l'enorme quantità di quest secondarie, più o meno rilevanti, vi spingerà a cimentarvi con incarichi extra di vario tipo, tutti propedeutici alla crescita di Talion e delle sue capacità. La lista delle missioni fornisce un quadro ben chiaro della situazione, elencando gli incarichi di Gondor, di Shelob, di Eltariel, di Carnan e di Bruz, nonché i ricordi di Celebrimbor: si tratta in tutti i casi di contenuti a base narrativa, che forniscono dunque scorci inediti della storia e costituiscono in pratica l'ossatura dell'esperienza.

Una volta completata la campagna, a queste missioni si aggiungono gli assedi e le difese delle Guerre delle Ombre, l'endgame del gioco, ma in termini strutturali non è finita qui: ci sono anche le missioni Nemesi, che ruotano attorno ai combattimenti mirati a scovare determinati capitani nemici, allo scopo di sconfiggerli o assoggettarli; le faide online, in cui potremo vendicare la morte di altri utenti per mano degli orchi; il multiplayer asincrono degli assedi, in cui cercheremo di conquistare la fortezza di un altro utente in modalità normale o classificata, quest'ultima con la morte permanente per i nostri sottoposti qualora vengano eliminati. Ci sono inoltre numerosi collezionabili da raccogliere in giro per le diverse regioni (alcuni dei quali simili ai glifi di Assassin's Creed) e statue da distruggere.

Parliamo insomma di un sandbox particolarmente ricco, molto più del primo episodio, che peraltro fornisce diversi approcci e chiavi di lettura da un certo punto della storia in poi, ovverosia dal momento in cui appare chiaro che per fronteggiare l'enorme esercito di Sauron ci servirà a nostra volta un esercito e dovremo fare in modo di procurarcelo sfruttando il Nuovo Anello di Celebrimbor e le sue capacità persuasive. A fornire un ulteriore substrato ci sono le abilità di Talion e il sistema a base RPG delle armi e degli oggetti conquistati in battaglia: le prime utilizzano un albero completamente ridisegnato e consentono di sbloccare capacità relative al combattimento, alla furtività, alla sopravvivenza e al dominio sulle bestie, nonché alcuni poteri speciali elfici, il più efficace dei quali è sicuramente l'uccisione spettrale dalla distanza. Una volta sbloccate tutte le abilità, potremo ottenere una serie di perk ulteriori che ci consentiranno di personalizzare il protagonista nel suo approccio agli scontri e all'esplorazione. Per quanto riguarda invece l'inventario, potremo raccogliere il loot dopo gli scontri ed equipaggiare in modo semplice e rapido armi e corazze di migliore qualità, potenziabili sulla base di specifiche sfide. Gli oggetti messi da parte potranno essere distrutti per ottenere crediti.

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Il sistema Nemesi e il controllo delle fortezze

Una delle peculiarità della serie sviluppata da Monolith Productions risiede nel sistema Nemesi, un meccanismo che regola il comportamento dei nostri nemici e fornisce loro una memoria storica degli incontri con Talion, andando a un certo punto a individuare in un determinato avversario appunto la nostra nemesi, la figura che più volte abbiamo incontrato durante le missioni e che magari ci ha sconfitti sonoramente. Allo stesso modo, le dinamiche di persuasione andranno a creare una rete di alleati, il più fedele dei quali avrà un posto d'onore al nostro fianco. Se avete giocato con L'Ombra di Mordor sulla stessa piattaforma, potrete importare questi due orchi nel sequel e vedere in che modo il loro comportamento si sarà evoluto.

Il sistema Nemesi propone infatti continue sorprese, tradimenti, rovesciamenti di fronte che modificano in modo dinamico e imprevedibile gli assetti e la struttura delle fortezze, creando inaspettati spiragli per una conquista che ci sembrava impossibile. Ogni regione ha una propria gerarchia per quanto concerne gli orchi, con capitani e comandanti legati fra di loro, nonché caratterizzati da punti di forza e debolezze che potremo scoprire possedendo alcune tipologie di nemici. Quando cominceremo a creare l'esercito del Lucente Signore, la nostra metà elfica, potremo sostituire sulla scacchiera gli avversari con alleati ed eventualmente impartire degli ordini ai nostri generali, indicandogli magari di tendere una trappola a un altro ufficiale o di infiltrarsi in una fortezza per colpire di sorpresa il reggente. A proposito delle fortezze, nella seconda parte della campagna si sbloccheranno gli assalti e avremo dunque il compito di conquistarne alcune, così da poterci confrontare con l'esercito di Sauron ad armi pari.

Per il successo di queste missioni sono importanti non solo il livello di esperienza di Talion e le sue abilità, ma anche i capitani orchi che siamo riusciti a portare dalla nostra parte, dominandone la mente dopo averli sconfitti in combattimento. A ogni capitano potremo affiancare uno specifico potenziamento, dopodiché si potrà dare il via alla battaglia. In che modo si conquista una fortezza? Superate le mura, bisogna liberare una serie di zone dalla presenza di nemici e infine premere il tasto giù sul d-pad per procedere alla conquista di quel determinato punto. Quando tutte le aree d'interesse saranno nostre, potremo accedere alla torre principale e sfidare il reggente, che sarà immancabilmente circondato da alleati e potrà ricaricare la propria energia vitale nel momento in cui decideremo di allontanarci dallo scontro, magari per recuperare salute. Come già accennato, l'endgame de La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra è focalizzato proprio sugli assedi, dunque le prime conquiste costituiranno un allenamento in vista di ciò che ci attenderà una volta completata la campagna, nell'ottica di arrivare al "vero finale" dell'appassionante trama messa a punto da Monolith Productions. Con calma, però: prima di cimentarvi con quella parte dell'esperienza dovrete farne di strada...