Nella mente di un criminale – I cinque peggiori killer psicopatici dei videogiochi  54

Abbiamo scelto i cinque killer dei videogiochi più pericolosi degli ultimi anni

La figura dello psicopatico, nella forma di assassino brutale o di astuto e affabile manipolatore, popola da sempre le storie di vari medium, oltre che purtroppo le pagine di cronaca dei nostri giornali. Ma rimanendo nell'ambito della narrativa in ogni sua forma, quella soprattutto del killer seriale suscita un certo fascino morboso nel pubblico, forse per la sua capacità di saper colpire e poi nascondersi senza lasciare traccia e sfidando spesso la polizia. Oppure perché chi ama questi racconti piace essere spaventato dall'idea che uno sconosciuto, o peggio ancora, una persona vicina, apparentemente calma e amichevole, possa nascondere orribili segreti e magari mostrarsi prima o poi per quello che è, cioè a dire un selvaggio assassino senza pietà. Dall'Hyde di "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde", all'Hannibal Lecter de "Il Silenzio degli Innocenti", dal Norman Bates del film "Psycho" al Jack lo Squartatore protagonista di svariati romanzi e pellicole (anche se si tratta di un personaggio vero), la storia della letteratura e del cinema è piena di questi figuri. E nei videogiochi? Lo stesso. Due di loro, per esempio, li abbiamo visti all'opera di recente in The Evil Within 2. Ma il mondo dei videogame ne ha ospitati parecchi altri negli anni, come semplici comparse o come antagonisti veri e propri tipo il vecchio Kefka Palazzo di Final Fantasy VI. Noi in tal senso abbiamo selezionato cinque tra i più recenti "esponenti" della categoria, in base al loro profilo e ai nostri gusti. Ma siamo curiosi di scoprire attraverso i vostri commenti quali sono i vostri preferiti, per cui mentre fate mente locale, date un'occhiata ai nostri.

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Walter Sullivan (Silent Hill 4)

La figura di Walter Sullivan è davvero inquietante. Basta incrociarne lo sguardo per un secondo per rimanerne impressionati negativamente e provare un brivido lungo la schiena. Di più no, perché di solito, se lo si incontra così da vicino, il secondo successivo si è già morti stecchiti. La storia alle spalle di questo pericoloso serial killer è angosciante: Walter vive infatti un'infanzia infernale, con un padre violento e parenti menefreghisti che lo abbandonano senza pensarci su due volte. Il piccolo, che è convinto che l'appartamento dov'è stato lasciato sia sua madre, viene "adottato" da una setta che gli inculca l'idea che un rituale chiamato "21 Sacramenti" possa condurre Dio e il Paradiso in Terra, in cambio del sacrificio di altrettanti esseri umani. Walter inizia così a uccidere, rimuovendo dalle vittime il cuore per l'obiettivo finale. Ma sul "più bello" (per lui) viene arrestato dalla polizia. Sullivan si suicida in carcere, ma gli omicidi proseguono: un emulatore, o il suo spettro? Chi lo sa, in tutti casi, i crimini efferati e l'orrore partorito dalla mente di questo terrificante individuo, senza pietà, continuano.

Joker (Batman: Arkham Knight - Serie)

Se per le vie di Gotham City il nome di Batman, da solo, riesce a incutere timore a una parte della popolazione, quella dedita ad attività criminali, ce n'è un altro che fa un effetto analogo se non addirittura peggiore tra gli stessi delinquenti locali e nell'altra parte degli abitanti, quelli onesti: stiamo parlando di Joker, vera e propria nemesi dell'Uomo Pipistrello e personaggio icona non solo tra gli antagonisti dell'eroe. Quello ricreato visivamente e caratterialmente da Rocksteady nella sua serie di videogiochi Batman: Arkham è a nostro parere uno dei migliori Joker di sempre (a parere di chi scrive al pari di quello interpretato da Heath Ledger al cinema): eccentrico, carismatico, squilibrato, imprevedibile, vanitoso, egocentrico e logorroico, con quella punta di sadica ironia che lo caratterizza da sempre. Da noi, poi, il "clown" gode di un ottimo doppiaggio grazie alla grande interpretazione che fa di lui Riccardo Peroni. La sua grottesca follia, in combinazione con la sua grande intelligenza e astuzia lo rendono uno dei più pericolosi psicopatici in circolazione.

Piggsy (Manhunt)

Gli psicopatici fanno già paura di per sé. Ma alcuni sono più spaventosi di altri. Piggsy, per esempio, fa davvero tanta, tanta paura. E provoca disgusto. La figura di Piggsy è a dir poco disturbante, con la sua maschera a forma di testa di maiale, il suo fisico grasso ed enorme, la motosega con la quale ama fare a pezzi le proprie vittime senza pensarci su un momento. Perché questo assassino si crede un suino, non ha alcuna pietà, non mostra empatia verso le sue "prede" e nessun barlume di umanità. Di conseguenza, non solo grugnisce come un maiale, anziché parlare, ma aggredisce e affetta tutti coloro che gli capitano a tiro. L'uomo che si nasconde dietro la maschera da maiale è un "attore" di decine di snuff movie sotto la regia di Lionel Starkweather per la Valiant Video Enterprises. Il principale antagonista del gioco Manhunt lo ha incatenato e rinchiuso in un attico, dove pare che Piggsy venisse nutrito col suo piatto preferito, ovvero con i resti di qualche cadavere, e nell'oscurità di quel vero e proprio antro, diventa sempre più pazzo e bestiale. Quello che riesce a fuggire e a dare la caccia al protagonista del videogioco non è più umano, se non nel DNA.

Vaas Montenegro (Far Cry 3)

Duro, sadico, amante della tortura: Vaas è un pirata dall'indole criminale folle e violenta fomentata spesso dal costante e massiccio uso di droghe. "Ti ho mai detto la definizione di Follia?". Questa sua frase è entrata ormai nella memoria collettiva dei fan della serie, e non solo nella loro. Fa parte di uno dei più famosi monologhi tra quelli che questo antagonista di Far Cry 3 recita prima di lanciarsi in una sorta di riflessione-sproloquio sulla pazzia. Un momento di intrattenimento straordinario, dove il personaggio mostra quel carisma e quella profonda caratterizzazione che lo renderanno poi agli occhi di molti utenti un personaggio affascinante ed intrigante. E il personaggio simbolo della campagna marketing del gioco. A volte sembra avere momenti di lucidità, ma se ciò avviene è solo per un attimo: subito dopo scatta come una molla in preda a un attacco d'ira o a un momento di follia. Insomma, meglio evitarlo come la peste!

Il Killer degli Origami (Heavy Rain)

Un killer fanatico, uno folle ma intelligente, uno brutale e senza freni inibitori e l'altro tossicodipendente. Fino ad ora sono questi i profili che abbiamo tracciato e raccontato nel nostro speciale. Ne manca però un altro, il quinto. Quello forse più terrificante perché manipolatore, provocatorio e che colpisce i bambini. Come l'Assassino degli Origami, che rapisce e poi uccide ragazzini tra i 9 e i 13 anni con un modus operandi che non varia mai: dopo qualche giorno dalla loro scomparsa, li annega in acqua piovana e ne fa poi ritrovare il corpo vicino a una ferrovia, col volto coperto da fango, un'orchidea sul petto e un origami in mano. Secondo un criminologo dell'FBI questi elementi vogliono simboleggiare un dono e la mancanza di odio specifico del killer nei confronti delle sue vittime. Eppure la sua crudeltà è palese anche nel modo stesso in cui tormenta i padri dei piccoli assassinati trascinandoli in un gioco perverso e atroce. Insomma, che uccidano per una morbosa attrazione per il potere e il danaro, per puro sadismo, follia o fanatismo religioso, i killer psicopatici fanno parte della nostra vita di videogiocatori (e ci auguriamo che rimangano solo lì!). Quali sono i vostri favoriti?