Provate le prime tre missioni di Star Wars: Battlefront II  76

Abbiamo messo finalmente le mani sulla campagna single player dello sparatutto DICE

Versione testata
PlayStation 4
SCARICA VIDEO ( Attendi l'avvio del video per scaricarlo )

È strano ritrovarsi a parlare di Star Wars: Battlefront II a pochi giorni dall'annuncio della chiusura di Visceral Games, ancor più strano visto che oggi non ci dedicheremo al multiplayer bensì a quella campagna per giocatore singolo di cui fino ad ora si sapeva davvero pochissimo. Questa triste parentesi legata alla oramai ex software house non andrà però a influire in alcun modo sullo sparatutto DICE, ormai in dirittura d'arrivo, pronto ad accontentare tutti i fan di Star Wars con una quantità di contenuti nettamente superiore a quelli visti nel primo capitolo. Avremo allora una gran sostanza in ambito competitivo, come vi abbiamo già raccontato in una nostra precedente anteprima, ma potremo altresì dedicarci a vivere una storia inedita in single player. Siamo volati a Madrid, negli uffici spagnoli di Electronic Arts, per provare le prime tre missioni della campagna, toccando finalmente con mano la qualità generale della produzione. Il responso? Continuate pure a leggere.

A bocca aperta

Come rivelato dal trailer di annuncio comparso qualche mese fa, la campagna per giocatore singolo di Star Wars: Battlefront II si concentrerà su Iden Versio, un soldato élite delle truppe imperiali, e sullo squadrone Inferno. La trama si va ad inserire nell'arco temporale tra il ritorno dello Jedi e Il Risveglio della Forza, partendo proprio dall'esplosione della Morte Nera mentre Versio e i suoi erano in missione su Endor. Non volendovi rovinare alcuna sorpresa circa la storia tenteremo di evitare il più possibile di entrare nei dettagli, concentrandoci unicamente sulla varietà offerta dalle missioni che abbiamo provato e dagli elementi del gameplay finora noti. Non è un caso se abbiamo citato la varietà come primo punto dato che, per quanto visto, sarà proprio l'alternanza delle diverse situazioni ad alzare i ritmi di gioco, trascinando il giocatore da una missione da completare in stealth a una dove combattere a piedi contro i Ribelli per poi farlo sedere a bordo di un Tie Fighter durante una gigantesca battaglia tra astronavi. Star Wars: Battlefront II non fa certo sconti, tentando così di mettere in campo tutti gli elementi già visti nel multiplayer e aggiungendo al mix alcune trovate originali. Si parte impersonando il piccolo droide Vz626 di Iden Verso, che la accompagnerà poi per tutto il resto dell'avventura, e mentre impariamo a disattivare i portelloni di sicurezza e a stordire i soldati di guardia tramite proiettili elettrici, iniziamo anche a guardarci attorno notando una cura esagerata per le texture e gli effetti speciali rimanendo esterrefatti dalla qualità generale della produzione. Non ci vuole molto a scoprirsi nuovamente scioccati non appena parte la prima cutscene: la qualità delle animazioni facciali, i dettagli dei volti e delle uniformi, così come le movenze dei personaggi a schermo sono sbalorditive, per una qualità visiva e una pulizia davvero sublimi. Abbiamo giocato su PlayStation 4 Pro ma vi possiamo assicurare che quanto visto era all'altezza di un PC di fascia alta: certo il discorso cambia quando si torna nella bagarre del combattimento, ma è un livellamento verso il basso davvero minimo. Star War: Battlefront II, insomma, non lesina certo sulla spettacolarità e sulla bellezza, gli aspetti più ricercati dal pubblico di riferimento per questa produzione. D'altronde non sarà certo il gunplay ad elevarlo sopra la media degli sparatutto attuali visto che le armi laser offrono rinculi minimi e manca qualsivoglia sensazione di peso delle bocche da fuoco. Si potrebbe discutere su quanto questa cosa sia fedele ai film visti sul grande a schermo ma pad alla mano, probabilmente, è normale per i veterani cercare qualcosa di più profondo. Anche l'intelligenza artificiale non ci ha soddisfatto appieno con routine comportamentali piuttosto prevedibili e zero strategia tattica applicata, fattori che speriamo vengano migliorati poi nella versione finale del titolo.

SCARICA VIDEO ( Attendi l'avvio del video per scaricarlo )

Ambizioni

Quando si torna a giocare con Iden Versio si diventa sostanzialmente delle macchine di morte implacabili. La rigenerazione degli scudi e della vita sono abbastanza veloci da perdonare anche gli errori più grossolani, una situazione che abbassa la curva di difficoltà vertiginosamente, ma che permette anche di godersi quanto accade a schermo con la dovuta e necessaria rilassatezza. Eppure le esplosioni continue non mancano e i nemici compaiono sempre in gran numero per un'azione di gioco che non vuole proprio lasciare mai un minuto di respiro. Si continua a inseguire un obiettivo, si corre per i corridoi delle astronavi e poi ci si trova catapultati nella giungla di Endor a combattere tra alberi secolari e camminatori At-St, accompagnati magari dagli altri compagni della squadra Inferno che non fanno altro che alzare il tasso di spettacolarità dell'azione. Si eredita dal multiplayer, ma soprattutto dalle partite in modalità arcade, anche tutto il sistema di armi e cooldown, con la possibilità di scegliere il proprio setup prima di scendere in campo per poi dare sfogo a tutta la nostra cattiveria. Si potrà altresì optare per tre diverse difficoltà sin da subito, così da bilanciare meglio l'esperienza di gioco ma, come al solito, la decisione influirà unicamente sui danni causati dai nemici anziché sulla loro intelligenza. La campagna di Star Wars: Battlefront II non è però un semplice sparare a destra e sinistra, Iden potrà utilizzare il suo drone per stordire i nemici, distrarli e muoversi in maniera silenziosa per superare alcune aree altamente sorvegliate. Mentre sarete concentrati ad avanzare nelle missioni la trama inizierà a prendere forma attorno a voi, proponendo buoni colpi di scena e diventando interessante fin dai primi istanti. Senza scendere troppo nel dettaglio sappiate solo che intrighi di potere e tradimenti saranno molto probabili, per una storia dall'importanza non certamente marginale per la serie visto che entrerà in ciò che è considerato canone di Guerre Stellari. DICE ha lavorato a stretto contatto con Lucas Film per la realizzazione di questa campagna sin dai primissimi giorni di sviluppo: non si tratta di una collaborazione solo su carta ma di un vero e proprio passaggio regolare di consegne dove ogni singolo elemento è stato sottoposto ad approvazione. Parliamo ovviamente di tutti i personaggi presenti, ma anche delle ambientazioni, dei pianeti, delle navi che troverete in gioco e delle armi. Una notizia che dovrebbe far felici i fan e dare una vaga idea della portata del progetto.

La formula giusta

Non è comunque facile raccontare una storia di guerra, di soldati e di valori attraverso uno sparatutto. In molti ci hanno provati negli anni, anche con i brand più blasonati, e raramente si è riusciti a bilanciare la spettacolarità necessaria a intrattenere con l'effettivo divertimento del gameplay ed una forte struttura nella narrazione. DICE è convinta però di aver trovato una chiave per regalare al pubblico ciò che desidera proprio grazie ad Iden, un soldato di prima linea, incaricato di risolvere i problemi per l'Impero. È un personaggio dal carattere forte e che non lesina di aprire la bocca per dire la sua anche in momenti poco appropriati ma soprattutto è una donna determinata e sicura, un bell'eroe da guidare in battaglia. C'è quindi il protagonista carismatico, abbiamo la spettacolarità dell'azione donata dalla visuale in terza persona che allarga il campo visivo, aumentando e migliorando l'impatto delle scene più spettacolari. Iden non è infatti solo un fante ma è anche un pilota e i combattimenti spaziali diventano una parte importante dell'intera campagna. Durante l'ultima parte della seconda missione, dopo l'esplosione della Morte Nera e la fuga in fretta e furia da Endor, ci si trova così nello spazio profondo a veleggiare silenziosamente tra i rottami di quella che era l'arma più potente dell'impero, con l'esercito in preda al panico e le comunicazioni radio interrotte. Si vive l'altro lato della guerra, quello che i film non hanno coperto, aprendo spiragli interessanti. Ci si trova a dover difendere i vascelli dall'assalto dei ribelli, a intercettare gli X-wing che abbandonano l'area della battaglia e il tutto senza mai sentirsi dalla parte dei cattivi, semplicemente vivendo la guerra da un altro punto di vista, fattore che da solo dovrebbe garantire l'interesse di questa campagna.

Non ci sono dubbi di sorta: la campagna di Star Wars: Battlefront II è visivamente meravigliosa, varia e ha una protagonista forte e carismatica a farne da chiave di volta. Le tre missioni che abbiamo avuto modo di giocare durante questa breve prova ci hanno lasciato soddisfatti, anche se è lecito avere ancora qualche dubbio su intelligenza artificiale e gunplay che lasciano intravedere diversi margini di miglioramento. Le paure sono quindi unicamente rivolte alla longevità generale, nella speranza che quel ritmo così sostenuto e meraviglioso che tanto ci ha rapito durante le prime ore sia poi mantenuto per tutta la durata della storia, con un crescendo della narrazione che lo segua di pari passo. Le fondamenta sono dunque eccellenti, a novembre vedremo se questa nuova Morte Nera sarà in grado di spazzare via tutti i pianeti concorrenti o se i ribelli avranno ancora una volta la meglio.

CERTEZZE

  • Meraviglioso da vedere
  • Iden Verso è un gran personaggio
  • Ottimo ritmo e gran varietà di situazioni

DUBBI

  • L'intelligenza artificiale non ci ha convinto
  • Gameplay non particolarmente entusiasmante