40 Winks  0

Filmato

Non vi bastano le parole? Allora per voi c'è anche una succosissima videoanteprima aggiornata del gioco!

Videoanteprima Motorstorm

Oltre ai classici acceleratore e freno (normale e a mano), esiste anche il turbo, attivabile mediante il tasto X, che permette di guadagnare ulteriore terreno ma che va usato in maniera relativamente strategica, perchè può sempre risultare dannoso in spazi stretti o in salto, oppure essere d'aiuto per correggere una traiettoria in curva. Non può essere utilizzato all'infinito però, perchè una barra progressiva in basso a sinistra ne indica il suo massimo utilizzo continuo prima di dover essere "messo a riposo" allo scopo di non far esplodere la marmitta del veicolo.
Come si traducono tutte queste premesse una volta impugnato il pad in mano? Nel migliore dei modi, giocare con Motorstorm ci ha divertito, le gare sono adrenaliniche, i percorsi ben strutturati, gli avversari temibili e l'intelligenza artificiale molto credibile, da l'impressione di "esserci" e non una semplice comprimaria: dimenticatevi, soprattutto nelle gare avanzate, di vincere con facilità o con largo vantaggio, gli avversari daranno sempre filo da torcere e faranno di tutto per buttarvi fuori strada, "combatteranno" anche tra di loro e non raramente vi capiterà di vedere quello in prima posizione schiantarsi da solo o con un altro avversario. Un altro fattore da tenere in considerazione è la conformazione del terreno, che come detto influisce in maniera differente sui mezzi e viene modificato di giro in giro, soprattutto per quanto riguarda il fango ed alcuni ostacoli come ammassi di macchine, barili e altro. Vi ritroverete ad esempio al secondo giro con diversi solchi sul fango che prima non c'erano, oppure ostacoli posizionati in maniera differente dopo la bagarre della tornata precedente. Le conseguenze invero non sono marcatissime sul modello di guida, ma sono comunque avvertibili. Le gare si svolgono in sei diversi momenti della giornata e questa cosa incide principalmente su due aspetti. In quello giocato perchè rende un po' più difficile affrontare il percorso in condizioni differenti di luce, e soprattutto nelle gare in notturna il giocatore dovrà conoscere nei minimi particolari il tracciato per avere speranze di arrivare in prima posizione. Il secondo risvolto è puramente tecnico, poichè cambia l'intero sistema di illuminazione della pista, la proiezione delle ombre e ovviamente la disposizione del sole o la saturazione dei colori. L'utilizzo di tecnologie e tecniche come HDR, Self Shadow e riflessioni in tempo reale dona al gioco un impatto visivo decisamente positivo, unitamente alle normal map che cospargono l'asfalto, all'ottima realizzazione dei mezzi, la buona fisica e profondità visiva. Il senso di velocità, soprattutto nella visuale in prima persona, è assolutamente soddisfacente, appagante nella guida e con diversi momenti sicuramente da ricordare. Di contro c'è qualche rallentamento nelle azioni più concitate ed un filtering delle texture in lontananza non sempre impeccabile. Nulla da segnalare per quanto riguarda il comparto sonoro, con oltre una dozzina di tracce rock che ben si sposano con l'azione e contribuiscono ad aumentare l'atmosfera del gioco.
I difetti reali, a nostro modo di vedere, risiedono quasi completamente nelle mancanze della versione Giapponese, alcune delle quali abbastanza importanti. Innanzitutto l'assenza di modalità scontate per titoli del genere quali il time trial ed i replay, passando per l'impossibilità di cambiare il nome al giocatore (che rimane un'inguardabile "Player") e l'assenza completa di qualsivoglia modalità multigiocatore, sia offline che online. A chiudere il conto delle lamentele c'è la poca ottimizzazione dei caricamenti, che in alcuni casi si rivelano piuttosto lunghi e frequenti.

Di Motorstorm si è parlato davvero molto in questi ultimi mesi ed il titolo è sicuramente sulla bocca di tutti gli attuali o futuri possessori di PlayStation 3. A partire dall'infame target render dell'E3 2005, le aspettative attorno al gioco sono state sempre piuttosto alte, anche perchè il titolo di Evolution Studios propone ambientazioni e caratteristiche che non si vedevano da un bel po' di tempo nel campo degli arcade. Il titolo è uscito in avanscoperta ed in versione "ridotta" (il perchè lo spiegheremo dopo) in Giappone, e noi ci siamo accaparrati una copia per rendervi partecipi di tutte le nostre impressioni.

Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, il concetto che ruota attorno Motorstorm è quelli dei rave party basati su musica, alcool e corse clandestine; l'ambientazione è Monument Valley, dispersa tra canyon, rocce e deserto, ed il gioco è un arcade nel quale si sfideranno sette differenti classi di veicoli su tracciati pieni di fango e altre tipologie di asfalto, conditi da diverse scorciatoie e strade alternative, che si adattano all'una o l'altra categoria. Lo scopo è ovviamente quello di arrivare primi, ma anche avvantaggiarsi scaraventando gli avversari contro le rocce ed altre asperità del percorso, dando luogo ad incidenti spettacolari che modificano anche visivamente la composizione dei mezzi, fino a farli esplodere negli scontri più eccezionali.
La modalità single player si dipana attraverso una serie di eventi collegati a dei biglietti (ticket), ottenibili dopo aver ottenuto un certo numero di punti per ogni gara portata a termine nelle prime tre posizioni. La maggior parte delle competizioni sono riservate a delle categorie più simili (ad esempio Dune Buggy, Atv e Moto, oppure ancora Tir, 4x4 e Pickup), le restanti invece permettono di scegliere qualsiasi mezzo a disposizione e sfidarsi contro gli altri avversari. I tracciati sono in tutto otto e rappresentano sicuramente uno dei punti di forza della produzione di Evolution Studios. Soprattutto quelli avanzati sono molto articolati e godibili nell'essere affrontati, con parecchie strade alternative e spazi angusti, asfalto composto da fango e passaggi in mezzo a ponti, strettoie o pile di macchine ammassate. Poichè ogni classe di veicoli ha una reazione differente alla guida, all'asfalto e agli scontri con gli altri veicoli e lo scenario, sarà di vitale importanza scegliere la strada migliore da percorrere di volta in volta, per non incorrere in troppi incidenti che, pur essendo spettacolari all'inizio, andranno sempre di più evitati se si vuole prevalere nelle gare avanzate. Per andare nel dettaglio, guidare una moto significa avere un'ottima accelerazione e velocità di punta, grande manegevolezza nell'affrontare le curve ed i salti, ma estrema fragilità negli scontri con gli altri veicoli o su sterrati composti ad esempio da fango, che faranno letteralmente scivolare il mezzo in curva. Viceversa un tir necessiterà di una guida più attenta e con meno sbavature, ma sarà assolutamente vincente negli scontri e in tutti i tipi di terreno (sempre se non vogliate passare in spazi troppo angusti...) presenti nel gioco.

Conclusioni

Abbiamo totalizzato più di 70 gare in Motorstorm e il divertimento non è scemato di una virgola: il titolo di Evolution Studios propone una meccanica di gioco fresca e divertente, un'ottima intelligena artificiale, interessante conformazione dei percorsi ed un impatto grafico sicuramente di alto livello. Fortunatamente la versione Italiana, prevista con il lancio della console il 23 Marzo, dovrebbe sopperire ad alcune mancanze che rendono incompleta la controparte Giapponese, in primis con l'aggiunta dell'online e con alcuni ritocchi al motore grafico. Se la loro implementazione dovesse risultare adeguata, non temiamo di essere contraddetti nell'affermare che Motorstorm sarà un titolo di lancio assolutamente da avere per PlayStation 3 e uno dei migliori arcade in circolazione.