Tom Clancy's Splinter Cell: ConvictionSam Fisher al TGS 

Nuovo incontro con uno dei giochi più attesi della line up PC e Xbox 360 del prossimo anno.

Andare al Tokyo Game Show per ricevere aggiornamenti su un gioco di impronta così fortemente occidentale come Splinter Cell: Conviction può sembrare strano, ma in una fiera che ha sempre meno il gusto dell'esotico può capitare anche questo. Nel corso di una chiassosa sezione di gioco in compagnia del Producer Alexandre Parizeau e del Creative Director Maxime Bélanc abbiamo scoperto come prima cosa che la demo vista in occasione dell'E3 non rappresentava uno specifico momento del gioco, ma piuttosto una versione concentrata dell'intero primo livello. L'enfasi di questo Sam Fisher al TGS nuovo capitolo nella serie si dividerà in maniera uguale tra le vicende personali di Sam (il rapimento della figlia) e il solito complotto antigovernativo che non può mancare in un gioco del genere. Dopo l'apertura a Malta, l'ambientazione questa volta è quella di Washington D.C., terreno fertile per il terrorismo internazionale e per gli individui che lo combattono.

Gli interrogatori di Sam

Una delle caratteristiche distintive di questo episodio è un ritmo molto più veloce, che permette ai giocatori di passare rapidamente da un combattimento all'altro senza fare il minimo rumore. Serie televisive e film come 24 e The Bourne Identity cominciano ad avere il loro effetto sul mondo dei videogiochi e Sam Fisher sarà uno dei primi a sperimentare questo nuovo tipo di infiltrazione più dinamica e meno basata sull'attesa. Sulla stessa linea, la narrativa si svolge tutta in tempo reale, con gli obiettivi proiettati sulle superfici intorno al protagonista piuttosto che riportati impersonalmente in una riga in cima allo schermo. Particolarmente efficaci in questo senso sono i brevi spezzoni di filmato che appaiono sullo schermo ogni volta che si parla di personaggi o situazioni importanti per lo svolgimento della trama.
La demo mostrata in occasione del TGS si apriva con un altro dei famigerati "interrogatori" già visti all'E3. Dopo aver scoperto che una bomba EMP è pronta ad esplodere in città, Sam deve trovare il modo di disattivarla prima della catastrofe. Decide quindi di prendersela con il malcapitato di turno, un soldato delle Black Arrow che viene sbattuto in giro per lo schermo quando si rifiuta di parlare. Nel corso di questi interrogatori forzati, i giocatori possono interagire con qualsiasi elemento dell'ambiente circostante, che si trasforma in una pericolosa arma di offesa per il nemico che non vuole rivelare dettagli utili. Dalla portiera di un'auto a un tavolo pieno di frammenti di vetro, ogni elemento è un'arma a vantaggio di Sam, che può muoversi liberamente a 360° trascinando il soldato avversario con sé.

Una volta appreso che l'unica persona in grado di disinnescare la bomba EMP è una scienziata prigioniera delle Black Arrow, Sam decide di proseguire all'interno dell'edificio adiacente. Qui possiamo vedere in azione alcuni dei classici gadget della serie, ripensati per essere più realistici e finalmente svelati in esclusiva al TGS. Il famoso visore notturno a tre lenti si è evoluto in un visore sonar, che permette di individuare i nemici al di là di superfici solide come i muri. La sticky camera può invece essere lanciata su qualsiasi tipo di superficie, dove si "incolla" in maniera discreta filmando l'area circostante. Sam Fisher può così controllare se ci sono nemici al di là di un angolo o allontanarsi continuando a tenere sott'occhio una specifica zona. La sticky camera può all'occorrenza generare dei rumori per distogliere l'attenzione da Sam e può essere detonata per eliminare rapidamente chiunque si trovi nelle circostanze. Sam Fisher al TGS Nel caso della nostra scienziata, però, non è il caso di assumersi alcun tipo di rischio sulla sua incolumità con una esplosione in stile Hollywood. Meglio affidarsi al più discreto sistema Mark and Execute, che rappresenta il motivo centrale di Conviction. In questa modalità i giocatori possono selezionare con calma una serie di bersagli da una posizione riparata, per venire poi allo scoperto ed eliminarli tutti insieme con la semplice pressione di un tasto. Il sistema sembra funzionare bene finora, ma non potremo dirlo con sicurezza fino a quando il gioco non sarà finalmente disponibile in versione hands-on. Per il momento ci accontentiamo di un'ottima grafica, che sembra ormai completa, e della consapevolezza che mancano solo pochi mesi all'uscita del gioco.

Certezze

  • Sam sempre più bello
  • Narrazione innovativa
  • Azione più coinvolgente

Dubbi

  • Eccessiva linearità

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