The Whispered WorldSussurri sulla fine del mondo 

Il 2010 dovrebbe iniziare molto bene per gli appassionati di avventure grafiche grazie a The Whispered World.

È un bel momento per le avventure grafiche. Magari non a livello di vendite visto che difficilmente riescono a raggiungere i numeri di altri generi decisamente più commerciali e di massa, ma dal punto di vista della vitalità e della creatività è possibile affermare che ci troviamo in un periodo molto florido. Sussurri sulla fine del mondo Dopo dei gioielli come Machinarium e A Vampyre Story, e dopo titoli più che buoni come The Abbey e Sherlock Holmes contro Jack lo Squartatore (tanto per citarne alcune molto recenti) tocca a The Whispered World tenere alto il buon nome del genere. In arrivo agli inizi del 2010, è già stato pubblicato in Germania dove ha riscosso un enorme successo di critica.
Installiamo la copia preview con molta curiosità (per la recensione dovrete attendere qualche settimana), consci che, ambienti indie a parte, non si è parlato molto di questo titolo. Per curiosità riportiamo che doveva uscire a fine 2008 ma che è stato rimandato a causa di problemi produttivi brillantemente risolti. I nuovi investimenti e l'anno in più di lavoro hanno premesso agli sviluppatori (Daedalic Entertainment) di triplicare gli scenari e di aggiungere contenuti più maturi rispetto a quanto progettato in origine.
Avviandolo, veniamo accolti da una musica ben suonata e molto evocativa. Il menu principale è semplice, la risoluzione dello schermo fissa e, come genere vuole, le opzioni non sono moltissime. Iniziando a giocare entriamo in un mondo strano e incantato dove un giovane clown malinconico chiamato Sadwick, insieme a un animaletto domestico mostruoso, verrà guidato da un sogno verso un'avventura fantastica. Riuscirà un eroe improbabile e renitente come Sadwick a salvare il mondo dall'imminente apocalisse?

Sussurri e grida

The Whispered World è un'avventura grafica molto classica, ma dallo stile impeccabile e molto personale. L'interfaccia di gioco è semplice: premendo il tasto sinistro del mouse sugli oggetti si apre un menu con tre opzioni (esaminare, usare e parlare), mentre premendo il tasto destro si accede all'inventario dove è possibile prendere, esaminare o combinare gli oggetti. Sussurri sulla fine del mondo Premendo la barra spaziatrice vengono evidenziati tutti gli hot spot L'unica eccezione alla regola è Spot, l'animaletto di Sadwick (una specie di verme ciccione), che si usa selezionandolo direttamente dallo scenario. Tra le opzioni più gradite c'è la possibilità di far illuminare tutte le zone interagibili premendo la barra spaziatrice. In questo modo si evita di dover andare a caccia di aree cliccabili e ci si può concentrare sulla risoluzione degli enigmi.
Sadwick si dimostra sin da subito un personaggio eccezionale. Il piccolo clown è un tipetto malinconico, amante della poesia e della lettura, ma costretto a fare un lavoro che non gli piace. È oppresso da un fratello maggiore che lo considera un totale inetto ed è sempre alla ricerca di un modo per fuggire nei suoi sogni. I primi dialoghi sono brillanti e riescono a far comprendere bene la caratterizzazione del personaggio, che emerge anche grazie alla presenza di comprimari che gli fanno da contrappunto. Già nelle prime fasi di gioco è inoltre possibile ammirare la bellezza degli scenari, estremamente curati e ricercati nello stile. Insomma, passato qualche minuto ci troviamo completamente rapiti dall'avventura e ci diamo da fare per risolvere i primi enigmi così da scoprire i misteri della Foresta d'Autunno, la prima tappa di un lungo viaggio che si prospetta appassionante. The Whispered World è un potenziale capolavoro capace di dire la sua in un genere che si è rinnovato pochissimo a livello di meccaniche, ma che sta offrendo delle opere di primissimo livello. Il lungo ritardo nell'uscita (inizialmente era previsto per il 2008) sembra avergli fatto bene. Non ci resta che aspettare la versione definitiva per la recensione.

Certezze

  • Narrazione di alto livello
  • Personaggi fuori dai cliché
  • Stile eccezionale

Dubbi

  • Durerà abbastanza?
  • Ci sarà qualche innovazione?