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Star Wars: The Old RepublicLa vecchia repubblica alla GDC '10 14

La Game Developers Conference 2010 è stata l'occasione per tornare a giocare il titolo di massa online sviluppato da Bioware

Lo sviluppo di Star Wars: The Old Republic procede in maniera piuttosto spedita e sul sito ufficiale è aperta l'iscrizione alla beta che partirà nei prossimi mesi. A San Francisco, dove sono presenti gli studi LucasArts, durante la GDC '10 era quindi scontato che ricevessimo un invito per una nuova prova del gioco, in maniera da saggiarne lo stato attuali dei lavori. Gli studi del colosso Americano sono una vera e propria mecca per gli appassionati della saga di Star Wars, con Yoda ad attendere all'ingresso i fortunati giornalisti ed un vero e proprio museo che farebbe sbrodolare tutti quelli che hanno un minimo di conoscenza di questo universo. La vecchia repubblica alla GDC '10 Quest'anno però i giornalisti invitati sono stati parecchio sfortunati, rispetto ad esempio allo scorso anno: nessuna concessione a visite o altro, siamo entrati da una porta secondaria e incanalati immediatamente in una stanzetta dove ad attenderci c'erano alcune postazioni col gioco in sviluppo presso Bioware. Ma in fondo eravamo lì proprio per quello e, fortunatamente, abbiamo potuto provare per la prima volta la classe dei repubblicani, in una missione dedicata piuttosto lunga.

L'artificiere

Nello specifico il nostro personaggio faceva parte della Havoc Squad, chiamata in causa per sventare una minaccia ad opera dei Separatisti, in possesso di una bomba ZR-57 in grado di far saltare l'intero pianeta di Ord Mantell. Lo scopo era quello di infiltrarsi all'interno della base situata al Mannet Point, incontrarsi con Wraith al suo interno e quindi procedere alla disattivazione di alcuni campi di forza, per procedere infine al disinnesco della bomba. La componente narrativa è proprio uno degli aspetti su cui i programmatori stanno rivolgendo maggiore attenzione, in quanto il principale tallone di Achille di una buona parte dei MMORPG disponibili. La vecchia repubblica alla GDC '10 Anche nella missione provata durante questa GDC '10 abbiamo potuto notare come invece in Star Wars: The Old Republic sia estremamente curata, sia nella recitazione dei dialoghi che nei testi veri e propri, con la possibilità, come da tradizione Bioware, di affrontare le risposte scegliendone alcune da una rosa di tre, di differente inclinazione. Ad ogni modo nel raggiungere la base dei Separatisti ci siamo dilettati in una moltitudine di scontri, mentre a nostra disposizione avevamo un attacco automatico con il mitra, quello standard, la possibilità di stordire i nemici con il calcio dell'arma e due differenti tipi di granate, delle quali una in grado di attaccarsi al nemico per poi esplodere e scaraventarlo a terra. Ci siamo quindi infiltrati nella base e attraversato diversi centri di controllo, nel corso della missione abbiamo incontrato anche alcuni personaggi "neutri" o prigionieri, in questo caso abbiamo avuto la possibilità di risparmiarli e farli scappare, oppure ucciderli sul posto, con diverse conseguenze in fatto di dialoghi e compiti secondari ricevuti. Durante la missione abbiamo incontrato anche alcuni Droidi da battaglia più ostici, mentre nella parte finale siamo approdati alla base dei repubblicani utilizzando l'abilità denominata "Call Shuttle", che ci ha teletrasportato in prossimità della base stessa, per concludere la missione e quindi la nostra prova del gioco. Star Wars: The Old Republic - Diario degli sviluppatori Star Wars: The Old Republic - Diario degli sviluppatori L'interfaccia è subito riconoscibile in quanto non molto dissimile da quella dei vari World of Warcraft e compagnia, nei combattimenti invece ci siamo mossi in continuazione per evitare alcuni attacchi a distanza o rallentare quelli ravvicinati, ed effettivamente questa strategia ha fatto la differenza in termini di energia "risparmiata" e nello scontro col mini boss Separatista, affrontato prima di scoprire la bomba ZR-57. Per il resto la missione era piuttosto "standard" e supportata dalla già citata buona componente narrativa; trattandosi di una versione in sviluppo c'era ancora ovviamente qualche problema di Intelligenza Artificiale e di gestione del campo visivo dei nemici quando passavamo nelle loro vicinanze, per il resto il tutto ha funzionato a dovere. Lo stile grafico del gioco, reso più "cartoonesco" rispetto ad altri titoli dell'universo di Star Wars, continua a convincerci soprattutto nella realizzazione dei personaggi e delle strutture: La vecchia repubblica alla GDC '10 magari non è sempre dettagliato o accompagnato da effetti come ci aspetterebbe, ma in compenso il motore grafico sembra essere molto leggero e scalabile, cosa importante per permettere la fruizione del titolo ad una più vasta schiera di videogiocatori. Dopo questa ulteriore prova confermiamo la volontà da parte di Bioware di voler posizionare Star Wars: The Old Republic in un mercato molto simile a quello di World of Warcraft, cercando al contempo di far gola ai potenziali giocatori grazie ad una componente narrativa superiore, qualche novità in chiave gameplay e il sempre alto fascino che traspare dall'universo di Star Wars. La beta del gioco non dovrebbe essere troppo distante nel tempo, l'E3 probabilmente sarà l'evento designato per ulteriori annunci ed una prova ancora più approfondita.

Certezze

  • Narrazione al top per un MMORPG
  • Il fascino di Star Wars portato all'interno di storia, ambientazioni e gameplay
  • Bioware è una garanzia...

Dubbi

  • ...anche se sarà alla prima in un genere tutt'altro che facile
  • Fino a oggi si sono sperimentate una manciata di missioni, c'è ancora troppo da vedere per potersi esprimere compiutamente