Enslaved: Odyssey to the WestViaggio verso Occidente 

Siamo tornati a vedere lo stato dei lavori di Enslaved, action multipiattaforma dei Ninja Theory, i creatori di Heavenly Sword.

Viaggio verso Occidente Viaggio verso Occidente Enslaved, nuova creazione dei Ninja Theory, i ragazzi di Heavenly Sword, è un titolo piuttosto interessante, e non solo per motivi prettamente ludici. Intanto per cause meramente commerciali, di sopravvivenza usando le parole degli sviluppatori il gioco non è esclusiva PlayStation 3, ma verrà rilasciato (in un data imprecisata ma tendente a fine anno) anche su Xbox 360. Secondariamente Enslaved è un'opera corale che vede impegnate diverse personalità artistiche non facilmente riconoscibili ai più nel mondo dei videogiochi, ispirata poi ad un classico della letteratura orientale. Le peripezie narrate nel gioco derivano dal romanzo cinese Viaggio in Occidente scritto nel 1590 da Wu Cheng'en, che racconta le vicende del viaggio verso l'India del del monaco buddista Sanzang accompagnato da tre discepoli, il re scimmia Sun Wukong, il maiale Zhū Bājiè ed il demone fluviale Sha Wujing i quali decidono di proteggerlo ed aiutarlo nell'impresa per ottenere il perdono dei peccati commessi. A molti potrebbe risultare una fonte sconosciuta, ma basta dire che fumetti, cartoni animati e film hanno attinto a piene mani dal romanzo che si presta a molteplici chiavi di lettura (il viaggio è inteso come percorso formativo e di illuminazione) anche grazie al suo registro comico avventuroso. Il personaggio del re scimmia è alla base di Goku di Dragon Ball e di Monkey di Osamu Tezuka, ma anche le epopee fantascientifiche di Star Balazers e Starzinger sono debitrici dell'opera di Wu Cheng'en. In Enslaved il viaggio verso occidente inizia cento cinquanta anni dopo una guerra contro i robot che ha decimato il genere umano, in una New York in cui la natura, libera dall'uomo ha ripreso a vivere e prosperare, un po' come si vede nel documentario La terra dopo l'uomo. I pochi uomini superstiti sono cacciati e schiavizzati dai robot, e proprio in una loro nave volante di raccolta facciamo la conoscenza di Monkey, il guerriero e di Trip, la ragazza esperta di tecnologia da proteggere. I due riescono a fuggire, ma Trip sfruttando i momenti di confusione dopo uno scontro fa indossare a Monkey una sorta di fascia telepatica che lo lega indissolubilmente a lei, rendendolo per l'appunto il suo schiavo, con l'unico compito di proteggerla nel suo viaggio verso il suo villaggio natale. Per strutturare le peripezie del viaggio è stato chiamato a scrivere la sceneggiatura Alex Garland, romanziere famoso per i suoi lavori per il regista Danny Boyle come The Beach, 28 giorni dopo e Sunshine, mentre la colonna sonora è ad opera di Nitin Sawney, il musicista anglo indiano, già al lavoro per Heavenly Sword, conosciutissimo per la sua musica che mescola jazz, elettronica e sonorità indiane. Un vero e progetto multidisciplinare potremmo dire, ma di cosa tratta il gioco?

Si vive insieme, si muore insieme

Enslaved è essenzialmente un action adventure in terza persona, che partendo da basi "protettive" alla Ico, irrobustisce il tutto con fasi che per certi versi ricordano le meccaniche esplorative di Uncharted e dinamiche "osserva, fiancheggia e colpisci" alla Brothers in Arms in salsa picchiaduro. Durante l'evento tenutosi a Londra abbiamo potuto osservare le prime sezioni di gioco e scoprire come tutto ciò si incastri e formi, nonostante la sua natura fortemente derivativa, qualcosa di unico e peculiare. L'azione di gioco, almeno nelle primissime battute è fortemente sezionata in due tronconi distinti e separati, lo schema è semplice e si riduce a fasi di avvicinamento allo scontro in cui Monkey e Trip (sapientemente gestita dall'intelligenza artificiale) esplorano la New York in rovina con i palazzi sventrati ma ricoperti da alberi e vegetazione, saltando su piattaforme, scalando muri con provvidenziali appigli, facendo tutto quel genere di cose rese celebri prima da Lara Croft e poi da Nathan Drake. Non si tratta semplicemente di muoversi da un punto A ad un punto B in linea retta, fermo restando che se Trip muore, anche Monkey muore, a volte ci viene chiesto di risolvere dei piccoli puzzle ambientali, come aprire una porta o far scendere la passerella per agevolare il passaggio della ragazza, e quando nemmeno questo è possibile possiamo tranquillamente caricarcela in spalla e portarla a destinazione. Quando gli spazi si aprono, diventando vere e proprie arene su più livelli, è ora di menare le mani per mettere a frutto la cooperazione sotto il fuoco nemico dei due protagonisti. Le abilità tecnologiche di Trip ci vengono subito in soccorso visto che può piratare le libellule droni e sfruttarle per osservare i mech che ci sbarrano la strada. I nemici non sono tutti uguali, hanno armi diverse e alcuni sono dotati di scudi protettivi o armi pesanti. Sta a Trip indicare la strategia migliore per superare lo sbarramento e a noi metterla in pratica. Le possibili tattiche sono sembrate molteplici, abbiamo potuto osservare Monkey strisciare di copertura in copertura, sfruttando i vari anfratti per aggirare silenziosamente il nemico e colpirlo alle spalle. Quando ciò si è rivelato impossibile, è bastato dare a Trip l'ordine di creare un finto bersaglio per attirare il fuoco nemico permettendo quindi a Monkey di colpirli con la sua staffa in tutta sicurezza. Parlando di ordini è importante dire che non sarà necessario dare comandi di movimento alla ragazza, l'intelligenza artificiale sembra sufficientemente sviluppata (o scriptata) per evitare problemi di pathfinding e cose del genere. A noi viene dato solo il compito di utilizzare le abilità tecnologiche della ragazza al momento giusto, ed aiutarla quando non può superare ostacoli o passaggi troppo pericolosi. Viaggio verso Occidente Il combattimento in Enslaved è pensato per gratificare il giocatore da subito, con un buon numero di mosse e attacchi a disposizione senza la necessità di imparare lunghe sequenze di tasti per inanellare combo chilometriche. Essenzialmente è possibile eseguire con la staffa oltre agli attacchi base anche contromosse, parate e colpi stordenti, e usarla anche come un fucile per sparare proiettili di diverso tipo, inoltre progredendo nel gioco potremo spendere i globi rossi raccolti dalle spoglie dei nemici in nuove tecniche, armi e scudi, grazie alle skill tecnologiche di Trip. Se poi tutto ciò non bastasse contro avversari fortemente corazzati o magari dotati di scudi possiamo anche strappare da uno dei robot (evidenziato dallo scan iniziale della libellula) una minigun e fare strage della ferraglia che ci sbarra la strada. A conclusione della presentazione è stato mostrato anche lo scontro con un boss, "tondeggiante" e armato di quelle che sembravano palle d'acciaio per la demolizione di edifici. Il combattimento è stato piuttosto frenetico, tra contromosse, schivate e provvidenziali proiettili stordenti, ma soprattutto senza nessun ricorso a diluitissimi quick time event, fatta eccezione per quello finale, brevissimo e coreografico che ci ha permesso di strappare la testa al boss. La presentazione non ci ha permesso di vedere oltre queste fasi iniziali, che seppur rifacendosi tutte allo schema esplora-combatti-esplora sono sembrate abbastanza diversificate, grazie soprattutto al level design che disegna arene sviluppate su più livelli con il plus inoltre delle coperture distruttibili, cosa questa che ci impegna a non rimanere troppo fermi e a cercare la soluzione migliore sfruttando appieno l'ambientazione. Purtroppo è impossibile dire cosa altro troveremo in Enslaved e se questo schema sia l'ossatura del gioco, il grado zero del gameplay, ma nei vari filmati mostrati ad aggiungere un pizzico di varietà ha fatto brevemente capolino Monkey a cavallo di una nuvola volante mentre combatteva contro un enorme boss. Staremo a vedere insomma come il gioco si evolverà, ma nonostante le diverse opzioni tattiche sul campo, ci potrebbe essere un concreto pericolo di ripetitività a lungo andare.

La scimmia e il gorilla

A livello tecnico, nonostante la build di prova fosse estremamente early, ovvero ad un livello iniziale, e non brillasse per frame rate (comunque piuttosto stabile sui 30 fps) e pulizia in termini di glitch vari e fosse completamente mancante del doppiaggio finale, ha comunque restituito senzazioni positive e anche sorpreso. Come al solito il lavoro svolto per il motion capture è all'avanguardia da un punto di vista tecnologico e di altissimo livello. A rimarcare una continuità con Heavenly Sword è stato chiamato ad interpretare Monkey il solito Andy Serkis, il Gollum del Signore degli Anelli, mentre nei panni di Trip è stata ingaggiata Lindsey Shaw, apprezzata nello show televisivo 10 cose che odio di te. Il talento dei due e le capacità tecniche dei Ninja Theory hanno mostrato i muscoli nella ben scritta e nell'altrettanto ben recitata sequenza iniziale in cui Trip "schiavizza" Monkey, tutto ciò fa ben sperare nella messa in scena dell'evoluzione del rapporto tra i due protagonisti che sembra avrà un forte impatto a livello di gameplay. Viaggio verso Occidente Parlando invece di quello che il gioco manda a video, Enslaved si comporta decisamente bene e oltre ad un evocativo level design (debitore per certi versi delle devastazioni urbane di Bionic Commando) si lascia apprezzare per un buon impatto con texture ed effetti di luce sicuramente più che apprezzabili e che in alcuni frangenti ricordano la messa in scena di Uncharted 2. Quando poi vediamo Monkey scalare un palazzo o appendersi ad un cornicione sembra proprio di essere in una versione apocalittica del capolavoro Naughty Dog. In definitiva, e in attesa di provare con mano il gioco Enslaved potrebbe avere le caratteristiche giuste per risaltare nell'affollato settore degli action in terza persona. Ovviamente è ancora tutto da valutare l'evolvere della diversificazione del gameplay, ma per ora quanto visto fa ben sperare, si spera solo che le meccaniche di gioco non siano troppo a compartimenti stagni, ma che possano amalgamarsi in modo omogeneo, giovando quindi ad ogni singola componente del titolo.

Certezze

  • Tecnicamente sembra essere ben fatto
  • Il level design garantisce molti approcci
  • Combat system immediato e gratificante da subito

Dubbi

  • Potrebbe peccare di ripetitività il gameplay

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