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Esce allo scoperto il frutto del lavoro congiunto di Apple e Valve. Steam su Macintosh è solo l'inizio: ecco arrivare iM.

Marzo non sarà ricordato soltanto come il mese della Game Developers Conference di San Francisco che Multiplayer.it ha seguito per voi con due inviati sul posto ma anche per un altro evento contemporaneo e ugualmente esclusivo per quel che riguarda le riviste online in Italia. Chi scrive, utilizzando una serie di conoscenze storiche e vecchi retaggi del passato, è infatti riuscito a organizzare un piccolo ma intenso press tour a Bellevue, nello stato di Washington, regione all'estremità nord-occidentale degli Stati Uniti ma, soprattutto per quello che ci riguarda più da vicino, patria natale di Valve. Gioco, quindi (io)Sono L'ingresso degli uffici Valve Grazie all'incredibile disponibilità di Doug Lombardi, Vice Presidente del Marketing e indiscussa colonna portante per tutto quello che riguarda la comunicazione della software house di Half-Life, siamo riusciti a visitare gli uffici della società per scoprire ogni dettaglio sull'attesissimo e appena annunciato Portal 2. Ma non è del promettente sequel che parleremo in questo articolo, a causa di un lunghissimo embargo che ci obbligherà ad avere la bocca chiusa fino a poche settimane prima dell'E3 di Los Angeles (prevista a metà giugno), bensì di un'incredibile rivelazione che Valve svelerà in tutti i dettagli nella prima settimana di aprile. L'uscita di Steam su Macintosh è soltanto la punta di un iceberg di proporzioni colossali: Apple con una partnership quasi a sorpresa e tutta in divenire con Valve, si prepara a lanciare sul mercato iM, una sorta di ibrido PC/console interamente focalizzata sulla piattaforma di digital delivery che ha reso famosa la società fondata da Gabe Newell.

Il futuro dell'intrattenimento?

iM sarà liberamente provabile in occasione della fiera californiana e dovrebbe arrivare sul mercato in autunno, molto probabilmente in contemporanea all'uscita di Portal 2, ma in occasione di questa nostra trasferta abbiamo potuto mettere le mani sul prototipo praticamente finale e perfettamente funzionante in compagnia dello stesso Lombardi e di Robin Walker, storico lead designer di Team Fortress 2 che ha giocato davanti ai nostri occhi una lunga sessione multiplayer del popolare shooter online. Gioco, quindi (io)Sono Doug Lombardi nella sala testing Ma cos'è concretamente iM? Per quanto siamo riusciti a vedere e capire, si tratta di una speciale revisione di Mac Mini che ricorda però per dimensioni e design estetico (ma ci preme sottolineare che quanto visto potrebbe essere soltanto un mockup provvisorio) Apple TV. La componentistica di base dovrebbe essere molto vicina alle future revisioni di MacBook che in molti stanno attendendo e iM arriverà sul mercato soltanto in due configurazioni: una potenziata dal Core i5 Mobile e un'altra addirittura dal Core i7 Mobile di Intel. Non sarà possibile lavorare sulle frequenze di lavoro o avere particolari upgrade in fase di acquisto e la dotazione di memoria RAM sarà bloccata a 4 GB. In entrambi i casi a muovere il rendering video ci sarà una NVIDIA GeForce GT della serie 3xxM. A parere di chi scrive è possibile che la versione più potente sfrutterà addirittura la GTS 350M o 360M visti gli ottimi risultati riscontrati su molti portatili con questo chip video e la totale assenza di problemi legati ai consumi, visto e considerato che di base iM sarà un Macintosh da tavolo. Ma ovviamente non sarà la potenza bruta a contraddistinguere la nuova creatura Apple e Valve ma, come di consueto la dotazione software e un peculiare accessorio assolutamente inaspettato. Ma andiamo con ordine.

Il futuro della compatibilità?

iM uscirà dalla scatola completo di MacOS X Snow Leopard, con Steam per Mac già presente e con l'intera softeca Valve pre-installata: Half-Life Orange Box, completo dei due shooter in prima persona con relative espansioni ed episodi, Team Fortress 2, Portal (probabilmente anche il sequel) e persino Counter-Strike Source. Il sistema sarà pesantemente legato alle ultime innovazioni in campo Cloud di Valve già annunciate a suo tempo. In pratica ogni settaggio e salvataggio sarà costantemente aggiornato anche online, così da consentire a qualsiasi giocatore di accedere alle proprie partite indipendentemente dal sistema utilizzato. Gioco, quindi (io)Sono La totale compatibilità con il PC è garantita anche dalla possibilità di trasferire qualsiasi applicazione acquistata su Steam per Mac su un PC con lo stesso account alla piattaforma di digital delivery, semplicemente collegando una chiave USB o un hard disk esterno a una delle due prese presenti sul retro di iM. Steam e MacOS penseranno a tutto: formatteranno la memoria nel quantitativo necessario, copieranno l'applicazione e il tutto sarà immediatamente riconosciuto una volta collegato al PC e previo il download in misura ridotta dei vari eseguibili e librerie necessarie alla compatibilità in ambiente Windows. Le potenzialità, una volta che la versione Mac di Steam sarà largamente supportata anche dalle terze parti, sono praticamente illimitate.
Ma non abbiamo ancora finito, anzi... e qui ci ricolleghiamo all'apertura dell'articolo dove chi scrive ha avvicinato iM a una console.

Il futuro dei controlli?

Il piccolo parallelepipedo di Apple sarà sì basato su una classica e normale versione di Snow Leopard (l'ultimo sistema operativo Macintosh) ma con diversi accorgimenti software che lo rendono navigabile e utilizzabile senza l'ausilio di mouse e tastiera e quasi completamente focalizzato sull'aspetto gaming. Non appena avviato iM ci troveremo nel giro di pochi secondi davanti alla schermata di Steam dedicata ai giochi installati sulla macchina. Purtroppo la versione da noi vista era la stessa attualmente in beta ma Doug ha sottolineato che al momento dell'uscita l'aspetto grafico sarà ad hoc e ricorderà la schermata di navigazione del Marketplace di Xbox Live con i vari titoli in evidenza a seconda delle nostre preferenze di gioco e un angolo dell'applicazione fungerà da scorciatoia al Finder e al Dock di MacOS X. Gioco, quindi (io)Sono E a questo punto la domanda sorge spontanea: se non ci sarà bisogno di mouse e tastiera, con cosa potremo controllare iM? Ed ecco entrare in gioco il peculiare controller che avrete sicuramente già visto in foto. Al momento ancora senza nome, si tratta di una sorta di joypad il cui chassis è praticamente identico a quello di un iPhone ma con alcune sostanziali differenze. Innanzitutto un secondo pulsante Home che lo rende perfettamente simmetrico e secondariamente due piccoli tasti dorsali digitali. L'idea geniale è tutta depositata sullo schermo del controller, rigorosamente multitouch e in grado di cambiare configurazione e informazioni mostrate a seconda del gioco caricato. Non ci sarà un vero e proprio sistema operativo in questi controller ma si interfacceranno in tempo reale con iM per consentire il controllo del computer e dei vari giochi. Abbiamo visto il funzionamento dal vivo, prima con l'uso di Steam dove il controller veniva utilizzato per scorrere le varie schermate del programma di digital delivery, selezionare i giochi desiderati e avere costantemente sottocchio gli amici connessi e poi con Team Fortress 2. In quest'ultimo caso lo schermo touch della periferica era utilizzato per simulare i due stick analogici e per accedere a una serie di funzionalità accessorie come la selezione della classe o dell'arma. Non è ben chiaro in che modo saranno supportate eventuali altri joypad (come quello di Xbox 360) ma è assai probabile che tutto dipenderà di volta in volta dai giochi utilizzati. Gioco, quindi (io)Sono iM offrirà connessione video tramite cavo Component e HDMI, sarà munito di un attacco di rete e anche di una presa per il cavo ottico. A quanto pare si limiterà a supportare tre sole risoluzioni video: 576p, 720p e 1080p che si attiveranno in automatico a seconda delle caratteristiche del televisore o del monitor collegato. Purtroppo molti dettagli sono rimasti nebulosi e non siamo ad esempio riusciti a strappare a Lombardi o Walker informazioni sulla capienza dell'hard disk o sull'eventuale presenza di WiFi e Bluetooth anche se la presenza di almeno uno dei due sistemi di comunicazione senza fili dovrebbe essere una certezza, altrimenti in quale altro modo potrebbe venire gestita la comunicazione con i controller? Proprio in merito a questi ultimi, ne saranno supportati 4 in contemporanea ed è essenziale sottolineare che alla domanda se l'iPhone o l'iPod Touch saranno compatibili o utilizzabili con iM, Doug ci ha mimato il gesto della bocca sigillata. E nulla siamo riusciti a scoprire anche in merito al prezzo di vendita di questo piccolo gioiello ma è indubbio che almeno la versione minore per essere concorrenziale sul mercato, non dovrebbe superare i 500€ di costo, più realisticamente 300€. A questo punto gli occhi sono tutti puntati all'inevitabile tam tam che seguirà l'annuncio ufficiale di iM e sicuramente in occasione dell'E3 avremo modo di scoprire nuovi, succosi dettagli.