Marvel Vs. Capcom 3: Fate of Two WorldsScontro tra titani 

All'E3 2010 abbiamo avuto finalmente modo di provare l'atteso ritorno di una delle più amate serie Capcom

Versione provata: Xbox 360

Dopo tanti anni di silenzio, Capcom si è risvegliata tutta d'un colpo e ha deciso di rimettere mano alle proprietà intellettuali che nel passato l'hanno decretata la regina dei picchiaduro. Questa tendenza, partita nel 2009 con Street Fighter IV, si è declinata nel 2010 con la versione Super del nuovo classico a incontri e si rinnoverà nel 2011 con Marvel vs Capcom 3: Fate of Two Worlds, seguito di quello che forse resta il miglior crossover di sempre nonché un prodotto dall'enorme potenziale commerciale, soprattutto in America dove ha sempre goduto di una comprensibile attenzione da parte tanto degli appassionati dello sviluppatore di Osaka, quanto di quelli della casa fumettistica a cui si devono i vari Spider-Max, X-Man e Iron Man. All'E3 attualmente in corso non poteva mancarne la prima versione giocabile, con una manciata di combattenti a disposizione e la sola possibilità di sfidare un avversario umano, ma già chiarissima nel mostrarne le qualità.

La parata che mancava?

Le modalità degli incontri restano in questo terzo capitolo invariate, con ciascun utente impegnato nel controllo di tre personaggi scelti tra il roster di oltre trenta disponibili nella versione finale e messo nella condizione di passare da uno all'altro mentre lo scontro è in corsa. All'E3 2010 i personaggi giocabili erano dieci - Capitan America, Ryu, Dante, Hulk, Wolverine, Morrigan, Deadpool, Felicia, Chris Redfield, Iron Man - formando tra vecchie conoscenze e nuove entrate una panoramica già piuttosto corposa. Scontro tra titani Messe le mani sul bellissimo controller Tournament Edition di Mad Catz, il gameplay appare quel misto di immediatezza e necessità di controllo dello spazio bidimensionale che tradizionalmente Capcom riesce a inserire nella serie: gli scontri sono capaci di svilupparsi tanto a terra quanto in aria, mescolando il rigore tecnico necessario a padroneggiare ogni singolo personaggio con la libertà strategica che la triplice scelta e la varietà delle situazioni possono offrire. Anche un'entrata come Dante di Devil May Cry, con la sua lunghissima spada in aggiunta alle pistole e un gioco apparso particolarmente efficace quando in volo, è sembrata ben inserirsi in meccaniche ultra consolidate. Le novità, anche se al momento sono provvisorie, non si limitano comunque alle apparizioni inedite ma toccano profondamente alcuni pilastri dell'esperienza. Ogni combattente ha per ora - e fin tanto che lo sviluppatore non prende una decisione definitiva a proposito - tre attacchi senza distinzione tra calci e pugni, più due dedicati allo scambio con quelli fuori dallo schermo e uno per la presa. Quest'ultima, oramai dovrebbe essere chiaro, è uguale per tutti e viene eseguita con una semplice pressione, lanciando in aria l'avversario per poi chiedere, qualora lo si volesse, un secondo tocco unito a una direzione dello stick o della croce direzionale, così da proseguire la combo verso una direzione o a terra; la stessa tecnica ma al contrario può essere applicata da chi subisce una presa per eseguire la giusta counter, mettendo così in pratica un sistema che unisce una semplificazione concettuale alla solita, ottima profondità che ci si aspetta. Scontro tra titani Praticamente immutato il sistema di controlli e l'esecuzione di molti colpi, che tornano senza modifiche apparenti se non di bilanciamento, apprezzabili con il tempo, anche se le Ultra potranno ora essere fatte partire con uno qualsiasi dei tre attacci, uniti al giusto movimento, consumando una barra che adesso si riempirà unicamente subendo e colpendo dei colpi, qualsiasi essi siano in egual misura.Tecnicamente Marvel vs Capcom 3: Fate of Two Worlds è, in breve, uno spettacolo per gli occhi, già adesso incredibilmente fluido e dettagliato, con gli ambienti e i personaggi in un 3D convincente almeno quanto quello di Street Fighter IV e tantissimi dettagli a far gioire gli occhi. Insomma, con molti elementi da finalizzare e una data precisa non ancora annunciata, l'attesa si prospetta ancora lunghissima ma da quanto visto dovrebbe essere ripagata appieno.

Certezze

  • Il gameplay tradizionale con alcune interessanti modifiche
  • Tanti personaggi, vecchi e nuovi
  • Visivamente ispirato

Dubbi

  • Aspettiamo di capire alcune scelte finali sulle meccaniche di gioco
  • Quali e quante opzioni?

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