OkamidenUna pennellata su DS 

Abbiamo provato nuovamente il capitolo per DS dell'ultima grande serie creata da Clover Studios prima della chiusura della fiera.

Di Okamiden avevamo già avuto modo di parlare, dopo un primo provato, nel corso del Tokyo Games Show dell'anno passato, quand'era stato finalmente possibile mettere le mani sulla seconda - la terza contando la conversione per Nintendo Wii - uscita di un franchise meraviglioso ma davvero poco considerato dal pubblico, al punto da essere additato come una delle ragioni della chiusura dei Clover Studios da parte di Capcom. L'E3 2010 appena conclusa ha quindi riportato l'avventura per DS sotto i riflettori, con una demo giocabile piuttosto corposa, concentrata tanto nel mostrare il tutorial, con l'insegnamento dei comandi e delle tecniche di base, quanto alcuni schemi avanzati, con diverse abilità aggiuntive a complicare un po' l'impianto di gioco.

Dinamiche di coppia

Il gioco sarà ancora una volta un action adventure e chiederà di controllare Chibiterasu, il piccolo lupo bianco che non è stato svelato in che modo esattamente sarà collegato con Amaterasu, protagonista di Okami, e indirettamente anche Kuni, la bambina che si muoverà in groppa all'animale nel corso di tutta l'avventura, salvo scendere qualora fosse reso necessario da determinate situazioni. Una pennellata su DS L'avventura si svolge mostrando i livelli nello schermo superiore e la mappa, oltre ad alcuni elementi utili all'interfaccia, in quello inferiore, utilizzando nel contempo un sistema di controllo tradizionale che deputa alla croce direzionale i movimenti di Chibiterasu e ai pulsanti frontali le diverse interazioni. La situazione si inverte, comunque, al premere di uno dei due dorsali, così da permettere di selezionare attraverso il pennino i poteri di cui a disposizione e quindi attivarli eseguendo il giusto disegno. Il tutorial è quindi costruito con il doppio scopo di introdurre la trama e queste prime meccaniche, dando al giocatore una manciata di poteri, come quello di tracciare in determinati punti dello scenario delle costruzioni distrutte per riportarle alla loro forma originale, e chiedendo di fronteggiare i primi nemici così come alcuni puzzle, facendo ad esempio scendere a piedi Kuni così da sfruttarne il peso ridotto e poterla poi indirizzare nel punto desiderato attraverso le linee tracciate dal pennino. Un po' come nelle incarnazioni per Nintendo DS di Zelda, non c'è nulla di davvero complesso in Okamiden, semplicemente i controlli funzionano a dovere permettendo di affrontare una serie di situazioni non particolarmente complesse ma appaganti oltre che varie. Questo concetto si è espresso, nei circa venti minuti di demo portati alla fiera losangelina, anche durante l'assaggio di un livello avanzato. Il potere Bloom, ad esempio, permetterà di riportare in vita un albero oramai appassito semplicemente disegnandoci attorno un cerchio mentre Power Slash, Una pennellata su DS come facilmente intuibile, di tracciare con rapidità una linea sopra all'oggetto o al nemico che si desidera distruggere.Ci saranno anche diversi punti in cui coordinare i due protagonisti quando separati, risolvendo puzzle cooperativi legati all'attivazione di meccanismi e simili. Visivamente il gioco incanta, riproducendo lo stile dell'originale nonostante le potenzialità non incredibili del DS, con un 3D piuttosto ricco di poligoni tutti coperti da texture eccellenti. Nel primo quarto del 2011, insomma, su Nintendo DS dovrebbe sbarcare un titolo apparso in grande spolvero, dotato del fascino della serie ma nel contempo ottimizzato per l'hardware su cui girerà.

Certezze

  • Solida struttura da action adventure
  • Stilisticamente unico
  • Tanti elementi d'interazione diversi

Dubbi

  • Le mappe sono sembrate piuttosto lineari
  • Riuscirà a farsi valere dopo la delusione commerciale del "fratello" maggiore?

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