Il Signore degli Anelli: La Guerra del NordTre contro tutti 

Dopo le ottime impressioni dell'E3, torniamo ad occuparci dell'action RPG di Snowblind, protagonista di una dimostrazione a porte chiuse davvero promettente.

Come tanti altri titoli ancora piuttosto lontani dalla data di lancio, Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord si è presentato alla GamesCom con la stessa demo dell'E3, anche se la disponibilità dei due membri del team di sviluppo incaricati della presentazione ci ha concesso di scoprire qualcosa in più sul prodotto. Come è noto, si tratta di un action RPG con visuale in terza persona che segue le vicende di tre eroi (un elfo, un nano ed un umano) impegnati nella resistenza dei popoli del Nord alle armate di Sauron. Snowblind ci ha tenuto a sottolineare la forte componente cooperative della propria opera, e infatti la dimostrazione ha avuto luogo su tre schermi distinti, ognuno di essi collegato ad altrettante Xbox360 controllate da membri del team di sviluppo che vestivano i panni dei tre protagonisti. Nel prodotto finale non dovrebbero esistere delle vere e proprie classi (il condizionale è d'obbligo visto che molti aspetti sono suscettibili a cambiamenti), quanto piuttosto degli attributi distintivi delle tre diverse razze: l'utente sarà dunque libero di scegliere il personaggio che più gli aggrada e poi svilupparlo secondo le proprie preferenze, facendolo evolvere in un guerriero piuttosto che in un mago o un arciere. In single come in multiplayer, comunque, sarà fondamentale lo spirito di collaborazione con i propri compagni, sia per accaparrarsi tutto il loot offerto dalle varie ambientazioni, sia soprattutto per avere la meglio dei numerosi nemici che possono affollare lo schermo. Nel corso della dimostrazione, il trio ha incontrato dapprima alcune schiere di orchetti, sconfitti abbastanza facilmente con una combinazione di mosse in mischia ed attacchi a lungo raggio; quando però sono comparsi degli enormi troll, ecco che la strategia è cambiata, con l'umano e l'elfo che affettavano i nemici più piccoli ed il nano (di fatto il tank della situazione) che teneva occupato il troll nell'attesa che gli altri due sbrigassero le loro faccende. Ad un certo punto, il nano è stato sottomesso dal troll ed ha dovuto premere freneticamente sul tasto X per resistere ai suoi attacchi mentre i suoi compagni si affrettavano a liberarlo dal pericolo. Dinamiche basilari, ma che lasciano ben sperare sulla qualità del prodotto finale, che sembra avere tutte le carte in regola per rivelarsi un ottimo titolo cooperative: in tal senso, la modalità privilegiata sarà l'online, ma è già previsto uno split-screen per chi volesse giocare in locale. Mentre la demo proseguiva sugli stessi binari di quella dell'E3, abbiamo potuto apprezzare la notevole veste grafica del prodotto, che dava sfoggio di ambientazioni piuttosto vaste e dettagliate e modelli poligonali solidi e ben animati: molto apprezzabile anche l'estremo gore che caratterizzava gli scontri, con spruzzi di sangue e mutilazioni che contribuivano a rendere bene l'idea della brutalità dei combattimenti. Il team di sviluppo si è tenuto invece molto abbottonato su quello che riguarda l'HUD (ancora provvisorio) ed il sistema di controllo, mentre qualche accenno è stato fatto sulla componente più strettamente RPG: ci sarà ovviamente un sistema di punti d'esperienza e di conseguenti level-up, in occasione dei quali sarà concesso aumentare le classiche statistiche del personaggio (forza, destrezza, e così via) nonché giostrarsi con i vari rami di abilità che si prospettano piuttosto ricchi. Insomma, Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord ci ha sorpreso in maniera decisamente positiva, ed attendiamo con impazienza di poter mettere le mani su una versione più avanzata per poter cominciare a dare una prima valutazione sul gameplay. Tre contro tutti

Anteprima E3 2010

Realizzato da Snowblind Studios, i ragazzi con alle spalle una più che discreta esperienza RPGistica, visti i buoni risultati raggiunti con Champions of Norrath e Baldur's Gate: Dark Alliance, il titolo racconta un episodio poco conosciuto (e del tutto inedito) della saga del Signore degli Anelli, ovvero la Guerra del Nord, cruciale per l'equilibrio degli schieramenti in vista dello scontro finale. Il titolo si presenta come un classico action rpg, tutto votato all'azione cooperativa, fino ad un massimo di tre giocatori, online e via split screen.

In tre contro il male

La visuale dall'alto, perpendicolare al terreno, tipica di Snowblind Studios, ha lasciato il posto ad una decisamente più vicina all'azione, posta alle spalle della compagnia, da third person shooter diremmo. Il gameplay ruota intorno allo sfruttamento delle caratteristiche peculiari delle classi. Il mago si pone lontano dai guai, creando una specie di bolla energetica, con la quale porsi al riparo degli attacchi dalla distanza dei nemici e nel frattempo ripristinare l'energia degli alleati, mentre l'elfo fa quello che abbiamo visto nei film di Peter Jackson, ovvero attaccare con l'arco, stessa cosa dicasi per il nano, che si comporta come il tank della situazione, attaccando a testa bassa con la sua ascia. La differenza di classe è tangibile anche nelle abilità speciali di razza. Il nano può vedere delle porte segrete, dietro le quali si celano tesori e oggetti particolari, l'umano può raccogliere erbe con le quali creare pozioni e artefatti, mentre l'elfo è un esperto "segugio", potendo riconoscere le tracce degli animali e quindi capire con buon anticipo un pericolo in arrivo. Ovviamente tutto ciò va sfruttato per migliorare l'esperienza di gioco, il giocare cooperativamente è quindi fortemente incoraggiato. Da un punto di vista prettamente ruolistico il lavoro svolto da Snowblind Studios sembra essere piuttosto corposo, la customizzazione del proprio eroe, il saccheggio dai corpi dei nemici e l'acquisizione di nuove abilità giocheranno un ruolo predominante, purtroppo la presentazione non ha offerto un approfondimento su quanto non visibile nella demo, ma sembra propria che non sarà un aspetto sottovalutato. E sempre per ampliare il ventaglio delle possibilità offerte è stato inserito anche un sistema di dialoghi a scelta multipla, che oltre a variare la progressione della storia, premierà il giocatore che voglia spendere tempo con il lore del gioco, scegliendo l'opzione investigation, con aree segrete non visitabili fermandosi alle sole scelte derivate dalle esigenze del momento. La missione mostrata ha visto il nano, l'elfa e il mago umano, combattere schiere di orchi all'interno di una rigogliosa foresta per poi dirigersi all'interno di una gigantesca grotta sotterranea, dove ai semplici orchi e ai maghi incontrati precedentemente ha fatto bella mostra di sé un gigantesco troll, che se l'è presa direttamente col nano, il più esposto del gruppo. L'unico modo per divincolarsi dalla sua presa è quella di affidarsi ad un piccolo quick time event, più simile però come messa in scena ad un vorticoso button mashing.

Nel buio della cripta

Da un punto di vista tecnico il gioco è sembrato decisamente bello da vedere, con molti nemici su schermo, modelli piuttosto grandi e dettagliati, con inoltre il plus dell'estremo splatter del combattimento, cosa questa che è un ulteriore segno della scelta degli sviluppatori di non indirizzare il gioco ad un pubblico di giovanissimi, svolta coraggiosa vista l'importanza della i.p. in gioco. Tre contro tutti In ultimo è giusto spendere due parole sul metodo di controllo: non potendo provare con mano il titolo è impossibile testare l'immediatezza dei controlli, ma a giudicare da quanto visto la mappatura dei tasti non sembra essere particolarmente ostica, con gli oggetti e gli artefatti posti sui tasti frontali del pad, mentre gli attacchi speciali e quelli veloci situati convenientementi sui dorsali. In definitiva questo primo incontro (non giocato) con Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord ha restituito sensazioni piuttosto positive. Le meccaniche di gioco sembrano il giusto compromesso tra l'immediatezza dell'impostazione action e le possibilità offerte dall'essere un gioco di ruolo. Molti aspetti sono ancora da valutare a fondo ma per quanto visto questo soggetto sconosciuto della saga di Tolkien potrebbe regalare delle grosse sorprese, siamo quindi in attesa di un incontro vero con il prodotto di Snowblind Studios.

Certezze

  • Aspetto cooperativo predominate
  • Buon compromesso tra azione e aspetto ruolistico
  • Tecnicamente molto valido

Dubbi

  • Da valutare con attenzione il bilanciamento delle classi

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