Spade, magie e granchi giganti  23

All'E3 2010 abbiamo provato per la prima volta T.E.R.A. - The Exiled Realm of Arborea, ricevendo una serie di buone impressioni preliminari

Ne avevamo parlato di recente, cercando di fare il punto della situazione sulle informazioni uscite negli ultimi mesi, e torniamo a farlo adesso, dopo averci messo le mani sopra, seppur brevemente, proprio sul finire dell'E3 2010. T.E.R.A. - The Exiled Realm of Arborea sta rapidamente diventando uno degli MMO più in vista tra quelli in sviluppo, mescolando il fascino di un comparto tecnico di prim'ordine con le promesse di un gameplay se non rivoluzionario quantomeno rinfrescante. Promesse già sentite e altrettante volte disattese? Esatto, tanto che oramai abbiamo imparato a non fidarci di prodotti così complessi, di lungo respiro, se non supportati da un numero sufficiente di ore di gioco. Ciò detto, quanto visto e sperimentato alla fiera losangelina ha sicuramente ben figurato, lasciando sperare per gli ulteriori sviluppi dei prossimi tempi. Al momento il gioco di massa online di provenienza coreana è in sviluppo unicamente su PC Windows ed è previsto per il 2011, con una beta asiatica in corso e quelle americana ed europea di prossimo inizio.

MMO d'azione

Allo stand di En Masse Entertainment, la società che produce il gioco a Bluehole Studio, lo sviluppatore, T.E.R.A. era presente sotto forma di demo giocabile, uno scorcio di gameplay pensato per un gruppetto di cinque avventurieri - quattro giornalisti e un responsabile del prodotto - e focalizzato interamente sui combattimenti; non ci sono quindi state presentazioni sulla struttura delle missioni, le città, il pvp e tutte le altre feature ancora quasi per nulla discusse, quindi ci dobbiamo limitare a tener presente il poco conosciuto e sperare che le scelte di design più spigolose spesso implementate nei prodotti coreani vengano qui smussate, ammodernate.

Il party era composto da un Healer, il classico curatore, un Sorcerer, un dps dalla distanza utilizzato da chi scrive, un Berseker e un Warrior, il primo un tank classico mentre il secondo una variante con meno difesa e più attacco, e infine uno Slayer, sempre melee ma interamente votato a causare danno. Nulla di davvero mai visto sulla carta, anche se la commistione del sistema di controllo con quello di combattimento, non hanno mancato di stupire. Nonostante mouse e tastiera fossero come ovvio disponibili, abbiamo preferito addentrarci nell'esperienza con il controller dell'Xbox 360, mappato in modo da porre i tre attacchi, quello base, il secondo più potente ad area e il terzo specifico su un bersaglio di grande potenza ma anche lentezza, rispettivamente su X, B e sul dorsale destro, mentre con la A si poteva saltare e con il grilletto sinistro eseguire la schivata. Con i personaggi già equipaggiati a dovere e nessuna scelta da effettuare o menù da aprire, la configurazione sopra proposta si è rivelata piuttosto pratica, ben amalgamata con i combattimenti in tempo reale.

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Dopo una serie di scaramucce con alcuni avversari di basso livello, lo scontro principale è avvenuto contro un enorme granchio - gli orientali danno fuori di testa per i nemici sotto forma di crostacei, mah - che senza stupire per particolari motivi d'innovazione è comunque riuscito a mettere sotto i riflettori due aspetti importanti:i combattimenti in tempo reale, prima di tutto, sono molto dinamici e alcune meccaniche, come i danni o le magie curative ad area, vengono pesantemente influenzati da questo aspetto, imponendo una coordinazione notevole, e in secondo luogo gli avversari, almeno quelli più grandi e temibili, hanno una serie di "chiamate", dei movimenti o degli atteggiamenti particolari che anticipano delle mosse speciali, in grado di infliggere grandi quantità di danni o, ad esempio, buttare a terra tutti i giocatori nelle vicinanze.

Quest'ultimo aspetto se ben applicato a un vasto numero di creature potrebbe rendere più avvincenti anche gli scontri non di altissimo livello, a differenza di quanto spesso accade dove solo certi boss sono dotati di pattern di attacco elaborati. Tutto molto bello, frenetico e divertente, anche se adesso bisognerà capire quanto bene si applicherà a una fruizione in solo o con un gruppo di sconosciuti reclutati in-game. In modo simile, siamo curiosi di capire quanto le novità proposte possano influire su quelli che sono sembrati i soliti ambienti popolati da avversari in attesa di essere aggrati e in generale alla progressione dell'avventura, fondamentale anche perché come per ogni MMORPG propriamente detto ci sarà un abbonamento da pagare. Tutti dubbi che potranno comunque essere spazzati via - oppure no - nel corso delle prove dei prossimi mesi, aspettando la data d'uscita ufficiale, al momento fissata per un generico 2011.

CERTEZZE

  • Combattimenti dinamici e divertenti
  • Alcune meccaniche, relative a personaggi e nemici, sono inusuali per il genere
  • Graficamente lo stile orientaleggiante si declina con un motore performante...

DUBBI

  • ... anche se forse non è artisticamente quanto di più innovativo si sia visto
  • Gli scontri sono ben fatti, ora vorremmo vedere tutto il resto
  • Un concorrente quasi irraggiungibile che non nominiamo nemmeno e altri in arrivo, come Final Fantasy XIV