Due matti a Shangai!  69

Kane e Lynch di nuovo in azione in una metropoli affascinante e piena di gente senza scrupoli

Versione testata: Xbox 360

Incidenti. A volte ne capitano e sono tremendi. A Kane e Lynch, una coppia di carismatici, quanto improbabili, killer su commissione, ne sono capitati almeno due.

Il primo è accaduto in occasione del lancio del primo attesissimo capitolo, sovrastato da un hype che i troppi problemi di giocabilità e di realizzazione non riuscirono a sostenere, il secondo avviene all'inizio di questo Kane & Lynch 2: Dog Days, quando i due si ritrovano a Shangai, dove lo psicotico Lynch cerca di portare a casa un accordo che li renderà ricchi oltre misura. Dopo aver preso Kane all'aeroporto, si fa accompagnare da questo a regolare i conti con un furfantello locale ed è in questa occasione che capita il nuovo incidente che cambierà la vita dei nostri antieroi, mettendoli ancora una volta in un mare di guai.

Shangai da sparare

Il codice demo che ci è stato dato per questa prova ha permesso di avventurarci in quattro livelli del single player, non sequenziali, in modo da farci valutare, mettendoci da subito nel vivo dell'azione, tutte le novità di questo Kane & Lynch 2: Dog Days, che segna una svolta radicale e una rifondazione della saga con precise scelte stilistiche e di meccaniche di gioco. La scelta di mettere il giocatore ai comandi di Lynch, il più matto dei due, viene seguita da una profonda revisione dello stile grafico con una miriade di effetti in post processing, segno che la lezione di Killzone 2 è stata evidentemente seguita da IO Interactive, che danno al gioco un look sporco e da video amatoriale realizzato con una handy cam, come se chi ha il pad in mano fosse una specie di reporter a seguito dei due. Le mappe di questo seguito sono più chiuse rispetto al primo, ma l'azione è molto più frenetica, e i livelli sono zeppi di dettagli, mentre tra neon dei negozi, negozianti e mille scaffali, ci si fa strada in quello che diventa uno shooter in terza persona che fa del sistema di cover il punto cardine della giocabilità. I comandi sono molto più reattivi e precisi del primo e, considerando la mole di nascondigli dati da colonne, porte e scaffali, buono sembra il lavoro svolto dal team sull'intelligenza artificiale dei nemici che si muovono in maniera piuttosto scaltra da un posto all'altro, fatto salvo qualche strafalcione. Il grande senso di claustrofobia, dato dall'ambientazione, viene di molto accentuato dallo stile grafico adottato, con tutte le luci che sporcano la visuale e che riflettono le insegne su pozze d'acqua e sulla lente della telecamera virtuale che segue l'azione in maniera estremamente dinamica. All'occhio di uno spettatore il tutto può apparire un po' confusionario, pad alla mano, invece, la sensazione di coinvolgimento ne guadagna non poco. Altra cosa da notare è che il gran numero d'effetti non ha limitato l'interattività dei fondali che sono ricchi di elementi distruttibili e reattivi, come le singole copie dei fumetti che cadono al suolo se si spara al supporto su cui sono appoggiate nei negozi sparsi per Shangai. Buona anche la fluidità che si sposa ad una violenza che raramente s'era vista prima d'ora, con scene di nudo, coperte dai pixel di una censura virtuale, e con spargimenti di sangue che insozzano lamiere d'auto e pavimenti, compresi malviventi che, pur di non parlare, farebbero e fanno proprio di tutto.

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Due come loro

Kane & Lynch 2: Dog Days pare, per adesso, un po' meno pretenzioso del precedente, focalizzato con molta più decisione sulle fasi shooter e di copertura, con attacchi continui, la necessità di approvvigionarsi di munizioni e armi con frequenza, visto che si resta a secco spesso e volentieri, e una maggiore frenesia che però rischia di rendere il gioco ripetitivo se il team non avrà previsto situazioni più cadenzate a interrompere la valanga di piombo in cui ci siamo trovati immersi in queste prime ore d'esperienza. A parte gli inseguimenti per i vicoli, infatti, l'unico momento con un diverso andamento è stata la scorta su una superstrada della macchina del nostro datore di lavoro, in cui l'incedere nel livello non era dovuto solo al seguirsi di una serie di stanze, quanto piuttosto del nascondino tra una macchina e l'altra, con la marea di fuochi d'artificio tutt'intorno.

Interessante anche la modalità che si attiva una volta colpiti dagli avversari, quando si finisce a terra e bisogna trascinarsi al riparo prima di potersi rialzare. Anche questa contribuisce al continuo cambio di visuali e di prospettive, cosa positiva rispetto alla rigidità del prequel, ma che andrà valutata sulla lunga distanza. Di buono c'è che anche i nostri nemici hanno questa facoltà e quindi un avversario a terra è tutt'altro che domo e questo obbliga a muoversi con estrema cautela anche perché Kane & Lynch 2: Dog Days sembra un gioco piuttosto impegnativo anche giocato a livello normale di difficoltà e, nel mare di titoli troppo arrendevoli, questo non può che far piacere. Altre varianti alle meccaniche shooter sono quelle offerte dalla possibilità di afferrare alle spalle un avversario ed usarlo come scudo umano o la capacità di Lynch di afferrare taniche di benzina ed estintori per farli detonare dopo averli lanciati. Al momento, però, la necessità di utilizzare queste abilità è apparsa piuttosto vaga, visto che il design delle mappe non spingeva mai a farne ricorso.
A questo punto non resta che valutare l'esperienza nel suo complesso, la varietà delle situazioni proposte e la bontà delle tante modalità online e cooperative proposte per questo seguito (di cui trovate un'esauriente anteprima a a questo indirizzo).

CERTEZZE

  • Stile grafico innovativo
  • Azione molto più frenetica
  • Narrazione adulta

DUBBI

  • Sufficiente varietà di gioco
  • Reale utilizzo delle diverse abilità di Lynch