Guardiani leggendari  6

Partendo dal prossimo film di Zack Snyder, Warner Bros coglie l'occasione per presentarci anche la versione videoludica di La Leggenda dei Guardiani

Versione testata: Xbox 360

Era dai tempi del buon vecchio Agony su Amiga che non capitava di utilizzare un gufo o qualcosa di simile (un rapace notturno, insomma) come protagonista di un videogioco. Sotto diversi aspetti, questo Il Regno di Ga'Hoole: La Leggenda dei Guardiani potrebbe essere visto come una riedizione next-gen del vecchio classico Psygnosis, e già l'interesse di qualche vecchio utente del computer Commodore potrebbe acuirsi rispetto a quello che normalmente potrebbe essere riservato ad un tie-in di Warner Bros. Interactive.

La verità è però un'altra: previsto uscire verso ottobre, il gioco è un adattamento videoludico del prossimo blockbuster d'animazione diretto da Zack Snyder e basato su un'interessante serie di libri omonima scritta da Kathryn Lasky. Nella pellicola, che raccoglie i primi tre libri della serie, viene raccontata la storia di Soren, un giovane barbagianni che, dopo averlo a lungo sognato, si ritrova a far parte dei Guardiani di Ga'Hoole, un leggendario gruppo di gufi combattenti impegnati a salvare il Great Tree e tutta la loro specie di pennuti dai terribili piani dei "Puri", volatili malvagi e probabilmente rappresentanti una sorta di reinterpretazione dell'ideologia nazi-fascista a misura di pennuto. E' interessante notare come il videogioco in questione non rappresenti una semplice trasposizione della medesima storia raccontata dal film in forma interattiva, ma - secondo un modello ampiamente adottato per i recenti tie-in e sicuramente apprezzabile - sia basato su una trama diversa e secondaria, che punta a fare luce su alcuni retroscena della storia principale, cosa che ovviamente aumenta l'interesse nei confronti di questo prodotto. Autori del gioco sono i Krome Studios, un team di sviluppo australiano che si sta in qualche modo specializzando nella creazione di tie-in, avendo peraltro lavorato l'anno scorso a Transformers: La Vendetta del Caduto.

Learning to fly

La versione dimostrativa che abbiamo utilizzato per la prova ci immette subito nell'azione, insegnandoci con pochi passi i rudimenti del volo e confidando nel solito schema dei comandi per imparare le azioni meno comuni. Il colpo d'occhio è notevole: ci troviamo con Soren a volare su un'ampia vallata, sotto di noi una foresta di conifere e alcune montagne in lontananza, mentre davanti si staglia una sorta di marchingegno inquietante il cui abbattimento è l'obbiettivo della missione. La struttura è quella tipica dei simulatori di volo/sparatutto, ovvero abbattere obiettivi in sequenza cercando di evitare i colpi nemici ed eventualmente rispondere al fuoco contro coloro che ci attaccano. Una sorta di radar tridimensionale ci indica la presenza delle unità amiche e nemiche nei paraggi, indicandoci di conseguenza dove andare a colpire, mentre la pressione di un tasto dorsale consente di zoomare e fissare l'inquadratura sui vari obiettivi. A prima vista, il riferimento più vicino è probabilmente la serie Rogue Leader, con il suo continuo passaggio da obiettivi in volo e a terra e il ritmo serrato, tendenzialmente arcade nonostante l'impalcatura da simulatore di volo.

Trattandosi di battaglie tra volatili, tutto è modellato secondo le possibilità di combattimento di un rapace, ovvero l'utilizzo di becco e artigli, principalmente. Nella fattispecie, la missione provata ci vede impegnati a distruggere una specie di torre fortificata e una serie di catapulte piazzate a difesa di questa attraverso un sistema piuttosto particolare. Sotto l'attacco costante di pattuglie di Puri (i gufi malvagi, come detto prima), ci troviamo a raccogliere carboni ardenti dai unità di supporto chiamate "portatori di luce" e quindi a scagliarli contro gli obiettivi a terra attraverso un tipico sistema di "lock-on target" che richiama quello classico dei simulatori di volo. Nel mentre è necessario disfarsi degli avversari volanti in varie maniere, con la possibilità di contrattaccare direttamente alle loro incursioni attraverso la veloce pressione del tasto che appare evidenziato brevemente sullo schermo poco prima del contrasto e poi attaccando a nostra volta. Il sistema viene semplificato dall'apparizione costante dei tasti da premere in corrispondenza degli obiettivi e dei nemici ma il tempismo è indispensabile per non cadere sotto i colpi dei nemici.

Vita da barbagianni

Come ogni esponente del genere, anche Il Regno di Ga'Hoole: La Leggenda dei Guardiani soffre della tipica sindrome da "cerca il puntino rosso sul radar girando come un forsennato", ma bisogna dire che il sistema di controllo, complice anche la natura del protagonista, fa di tutto per rendere l'esperienza quanto più godibile possibile. La gestione della velocità è rapida e precisa, consentendo sia accelerazioni potenti che frenate improvvise e volteggi repentini in cerca dell'angolazione migliore per colpire il bersaglio.

Oltre ai tasti deputati all'attacco e alle mosse difensive, con lo stick destro è possibile innescare una vasta serie di manovre evasive e veloci in grado di far avvitare, girare di 180 gradi o andare in picchiata il nostro piccolo barbagianni, che si dimostra pienamente all'altezza di un qualsiasi aereo da caccia mai utilizzato in un videogioco, e anche qualcosa di più. Nessun problema, dunque, per quanto riguarda il controllo di Soren, che si dimostra probabilmente uno dei punti forti del gioco, rendendo la fase del volo molto godibile. Qualche dubbio può essere invece sollevato per quanto riguarda la struttura delle missioni e l'effettivo livello di interesse che questa può mantenere nel corso dell'intero gioco, visto che il level design della versione dimostrativa non pareva brillare per spettacolarità e divertimento, ma si tratta d'altra parte solo di un piccolo frammento di quello che sarà il gioco definitivo. Grafica e sonoro appaiono di buon livello, rafforzando l'idea di un tie-in confezionato con una certa grazia, anche rispetto al livello medio delle produzioni di questa tipologia, sebbene non ci si trovi davanti a standard elevatissimi. Le ambientazioni in particolare sono suggestive viste da lontano, ma avvicinandosi agli elementi di sfondo si nota una certa semplicità generale delle texture. L'uscita è attualmente prevista per ottobre, dunque c'è tempo per eventuali miglioramenti, magari incentrati particolarmente sulla struttura delle missioni.

CERTEZZE

  • Bello il controllo sul barbagianni
  • Ambientazione interessante
  • Storia diversa dal film

DUBBI

  • Level design migliorabile
  • Un po' monotono
  • Grafica da ripulire