Tennis 3D e in movimento  18

La serie di Virtua Tennis ritorna su PlayStation 3, abbiamo provato il quarto capitolo in versione 3D e con il PlayStation Move!

Virtua Tennis 4 Annunciato praticamente a sorpresa durante la press conference di Sony, Virtua Tennis 4 rappresenta una novità tanto scontata quanto potenzialmente interessante. Questo perché è rumor sempre più insistente (che cercheremo di confermare prossimamente) dello sviluppo ritornato in mano a Sega AM-3, storica divisione di Sega che ha dato i natali a Crazy Taxi e proprio alla serie di Virtua Tennis, e che nel corso degli anni ha visto la congiunzione con Sega AM-5, conosciuta a sua volta per Sega Rally. La notizia se confermata è importante perché la "decadenza" della serie di Virtua Tennis è coincisa sicuramente da un lato con l'arrivo del concorrente acerrimo Top Spin, ma anche da un passaggio di mani nello sviluppo presso i Sumo Digital, che non sono mai riusciti a rinvigorire una saga che ha portato il tennis videoludico arcade ai massimi livelli. Detto questo la versione presentata alla GamesCom 2010 aveva una precisa connotazione, che metteva a disposizione il controllo con PlayStation Move e in alcuni casi anche la combo in 3D grazie ai relativi occhialini, configurazione che abbiamo avuto modo di provare in prima persona.

La navigazione tra i menu e il gameplay sono demandate quindi al controller di movimento di Sony (gli "hardcore" non disperino, la versione completa avrà anche il supporto classico del pad), e una volta scesi in campo la posizione del giocatore è automatica e quindi bisogna concentrarsi unicamente sui vari tipi di colpi da effettuare. Questa configurazione quindi pone l'accento maggiormente sul divertimento e sulla partecipazione più "attiva" piuttosto che su altri aspetti, e da questo punto di vista dobbiamo dire che il controllo con il Move controller ha funzionato alla perfezione, grazie alla risposta immediata (tranne che nelle battute) alle nostre sollecitazioni e la possibilità di eseguire dritti, rovesci, palle liftate e pallonetti esattamete in relazione al tipo e all'intensità del movimento fatto con la nuova periferica di Sony. Dopo pochi scambi ci siamo trovati subito a nostro ago, lasciando spazio ovviamente più al divertimento che all'abilità nell'affrontare il proprio avversario, che poteva essere tranquillamente soverchiato tirando colpi ben assestati e magari angolati. In realtà non c'è molto altro da dire per adesso, perché la prova si è limitata ad un paio di match già impostati e la demo presente non permetteva l'accesso alle opzioni o altre caratteristiche che poi saranno presenti nella versione finale, che non sarà disponibile prima del prossimo anno. Ad ogni modo abbiamo avuto modo di provare anche la modalità split screen verticale, che funziona come uno ci si aspetterebbe e che diventa necessaria per una periferica come il Move, che punterà molto in futuro verso le esperienze multigiocatore. Non ci siamo dimenticati della parte 3D, che abbiamo ugualmente potuto apprezzare con gli occhialini attualmente migliori per vedere immagini in tre dimensioni. Il risultato non è male, sicuramente non sconvolgente ma in taluni casi, ad esempio quando i colpi avversari sono particolarmente forti e centrali rispetto alla posizione del giocatore, l'effetto in rilievo del 3D funziona piuttosto bene, e si ha maggiormente l'idea della profondità. E' capitato addirittura che ci fossimo spostati d'istinto per la paura di essere colpiti negli stessi frangenti. Questo è quanto per adesso, le informazioni su Virtua Tennis 4 sono ancora poche e limitate solo ad una piccola parte di quello che poi offrirà il gioco una volta uscito nei negozi. La stessa cosa vale per il comparto tecnico, per adesso non molto dissimile a quello del terzo capitolo, e quindi ampiamente migliorabile in chiave giocatore navigato, ottimo in chiave utente PlayStation Move, che dovrebbe attecchire ad un altro tipo di utenza.

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CERTEZZE

  • Utilizzo valido del PlayStation Move
  • Il ritorno ai fasti di un tempo

DUBBI

  • Il non ritorno ai fasti di un tempo
  • Il comparto tecnico non adeguatamente aggiornato