Stronghold 3Tornano gli assedi ai castelli! 

Firefly festeggia i primi dieci anni del suo titolo più fortunato presentandone il terzo capitolo

Al Gamescom di Colonia ha fatto capolino il terzo episodio della saga di Stronghold, il gestionale che, a partire dalla prima apparizione nel 2001, ha fatto la fortuna di FireFly Studios: il franchise conta infatti oltre 5 milioni di copie vendute, nonostante i giudizi non sempre lusinghieri della stampa specializzata. La fiera tedesca ha rappresentato anche l'occasione per ridefinire la road map dello sviluppatore inglese, il cui Dungeon Hero (una sorta di clone di Severance) sembra essere stato messo definitivamente da parte. Il team guidato da Simon Bradbury ha quindi concentrato tutte le forze su Stronghold 3 che dovrebbe essere ultimato per l'aprile del 2011. Per chi non sapesse cosa si analizza in questa anteprima, ricordiamo che Stronghold è essenzialmente un manageriale in cui il giocatore si occupa dello sviluppo di una fortezza medievale, costruendo gli edifici necessari per mantenere in vita l'economia del castello e assicurandosi la felicità dei sudditi. Il tutto con un occhio alle minacce esterne che presto o tardi metteranno a dura prova le mura amiche. Tornano gli assedi ai castelli! Dopo la negativa esperienza del secondo episodio i programmatori hanno deciso di tornare ad un approccio meno cervellotico e di enfatizzare i tratti distintivi che avevano reso così amato il primo Stronghold, raffinando adeguatamente il gameplay. "Con Stronghold 2 avevamo messo troppa carne al fuoco, ma con il nuovo progetto abbiamo deciso di tornare alle nostre radici" ha spiegato molto schiettamente Simon nella conferenza stampa. "Pensavamo che i giocatori che avevano apprezzato gli elementi gestionali del titolo originale avrebbero voluto ancora più complessità, e il risultato è stato eccessivamente farraginoso. Avevamo perso di vista l'essenza del gioco". Eliminate quindi quelle pedanti routine di micromanagement (basti ricordare la serie di strutture da costruire semplicemente per ridurre la criminalità all'interno della fortezza) con Stronghold 3 la strategia tornerà ad avere un ruolo importante, enfatizzato dal nuovo motore grafico che si appoggia all'engine Havok per la gestione della fisica. Bradbury ha voluto sottolineare l'importanza di quest'ultimo aspetto, non meramente estetico: si pensi ad esempio ai tronchi lasciati cadere dal fianco della collina acquistano velocità man mano che scendono a valle diventando più letali, o ai danni collaterali prodotti da un masso lanciato da una catapulta. Oltre a questo il motore 3D, realizzato completamente da zero, permette ora un passaggio dinamico tra notte e giorno e tra pioggia e sole, con tutte le conseguenze del caso, inerenti soprattutto la fog of war.

Tornano gli assedi ai castelli!

The Flying Cows

Tra le altre novità presentate nel breve antipasto del Gamescom (la versione mostrata alla stampa era un'embrionale pre-alpha), si evidenzia l'abbandono dell'anacronistico reticolato sui cui piazzare gli edifici: adesso il giocatore è libero di edificare a piacimento le strutture sulla mappa di gioco, ma deve prestare attenzione anche alla loro dislocazione. Nel primo Stronghold era possibile ad esempio costruire una fattoria a chilometri di distanza dal castello senza incorrere in penalità di sorta, mentre ora una scelta del genere si rivelerà completamente infruttifera: gli agricoltori non si sentiranno affatto sicuri nel lavorare in mezzo ai boschi e ben presto abbandoneranno gli attrezzi sui campi. Molte idee sono state riprese dal passato, tra cui il mitico lancio degli animali morti. I nostalgici ricorderanno senza dubbio le famose "mucche volanti": i poveri bovini ammalati potranno essere catapultati all'interno delle mura nemiche ed usati come impropri mezzi di distruzione di massa! Per quanto concerne la distribuzione, il nuovo publisher SouthPeak ha confermato che Stronghold 3 sarà disponibile sia nella classica confezione in DVD sia via digital delivery, mentre non ci dovrebbe essere alcuna edizione limitata.

Certezze

  • Il ritorno all'acclamato stile di gioco del primo episodio
  • Grande varietà e profondità strategica promesse da un motore realizzato da zero

Dubbi

  • Da verificare il livello grafico del nuovo engine
  • Corre il rischio di non osare e di rimanere ancorato ad alcuni schemi datati

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