Smembra i tuoi amici  60

Otto divanetti in pelle, illuminati dalla luce di altrettanti schermi piatti, sono stati al centro dell'azione in occasione dell'evento esclusivo dedicato al multiplayer di Dead Space 2

Versione testata: PlayStation 3

Qualche giorno fa, in un pittoresco night club di San Francisco, abbiamo potuto provare due delle cinque mappe multigiocatore che saranno disponibili in Dead Space 2. La grande novità del secondo Dead Space è infatti la possibilità, pubblicizzata a gran voce da Visceral, di smembrare i propri amici, e la prima buona notizia è che per fortuna non si tratta di un mero contentino deathmatch come capita fin troppo spesso. Infatti, considerando tempistiche di gioco e visuale in terza persona, Visceral ha saggiamente optato per una modalità a obiettivi che basa le proprie meccaniche quasi esclusivamente sulla cooperazione tra i giocatori divisi in due squadre: umani contro necromorfi. Ecco cosa abbiamo scoperto nel corso del nostro provato esclusivo...

Umani contro Necromorfi

Come detto sono due le fazioni in lotta. Da un lato ci sono quattro ufficiali della sicurezza dello Sprawl che per sopravvivere e sconfiggere i nemici devono portare a termine un obiettivo specifico a seconda della mappa, mentre sul versante opposto troviamo altrettanti necromorfi che hanno l'obiettivo di sventrare gli esseri umani e sabotare qualsiasi piano abbiano in mente. Gli umani hanno accesso a gran parte delle armi del single player e sono chiaramente avvantaggiati sulla lunga distanza, soprattutto se utilizzano con saggezza il fuoco secondario delle armi che, come nel single player, è particolarmente efficace a seconda della forma del necromorfo contro cui è indirizzato. Inoltre le guardie, protette dalla tuta, sono più resistenti e hanno la possibilità di usare la tecnologia di stasi che per qualche secondo paralizza i nemici in una specifica zona. Invece i necromorfi sono nudi e più vulnerabili ma hanno accesso a quattro differenti classi che, combinate, consentono di creare imboscate e condurre letali attacchi a sorpresa, un po' come visto in Left 4 Dead. Le creature aliene possono infatti vedere gli umani attraverso le pareti e mentre un membro del Pack, un gruppo di inquietanti e rapidissimi bambini artigliati, blocca una guardia avvinghiandosi al suo busto, uno Spitter può usare i suoi arti affilati per smembrarlo a piacimento senza il timore di essere spazzato via da una scarica di fucile a impulsi. Inoltre i necromorfi possono anche essere letali sulla distanza, soprattutto quando gli Spitter combinano il proprio sputo acido con l'attacco a medio raggio del Lurker che può usare i tentacoli appuntiti sia per attaccare in corpo a corpo sia per lanciare aculei letali. E come ciliegina sulla torta il Lurker, grazie alla possibilità di arrampicarsi su muri e soffitti, può sottrarsi alla visuale di tiro degli avversari e aspettare il momento giusto per portare il suo attacco colpendo gli avversari con tutti gli aculei, il tutto magari mentre un Puker, lento per la mancanza di gambe ma letale, irradia la zona grazie alla sua straordinaria abilità nel vomitare schifezze senza sosta.

Come ulteriore possibilità i giocatori che utilizzano i necromorfi possono scegliere il punto di rinascita da cui emergere quando vengono sconfitti e tornare in gioco quasi istantaneamente. E si tratta di una scelta davvero azzeccata, implementata per bilanciare la vulnerabilità alle armi da fuoco dei necromorfi, che crea l'illusione di un'orda di creature lanciata all'assalto degli umani nonostante gli alieni siano controllati da soli quattro giocatori. Ma anche le guardie, nonostante il respawn più lento e vincolato a una zona specifica, possono coordinare fuoco primario e secondario delle armi per aumentare l'efficacia in combattimento e godono di alcune facilitazioni che gli permettono di sopravvivere, giocando al meglio, ai continui attacchi dei nemici. I corpi dei necromorfi infatti nascondono medikit e pacchetti di stasi che consentono agli umani di rigenerare le ferite e disimpegnarsi dal combattimento ravvicinato per eliminare gli avversari senza subire ulteriori danni.

L'ambiente giusto

La modalità multiplayer di Dead Space 2 mantiene i toni splatter e le animazioni cruente che hanno fatto la fortuna di questa serie e le stesse mappe multigiocatore sono basate su luoghi importanti che abbiamo visto nel primo Dead Space e che incontreremo nello Sprawl, dove è ambientato secondo capitolo.

Titan Mines - Nella prima mappa la squadra di sicurezza dello Sprawl deve costruire e attivare una bomba raccogliendo alcune componenti. L'esplosivo, che aprirà una via di fuga per gli umani, deve essere quindi difeso dagli attacchi dei necromorfi che cercheranno di distruggerlo.

La parte inferiore della mappa è una miniera zeppa di cunicoli e vicoli ciechi ed è sovrastata da alcuni ponteggi che conducono ad una grande stanza dove, al centro di una piattaforma rialzata, troveremo la bomba una volta che questa sarà completata. I dislivelli sono numerosi e i punti di rinascita dei necromorfi sono pressochè ovunque. Diventa quindi cruciale per il gruppo di guardie guardarsi le spalle costantemente per non essere sorpresi, soprattutto quando uno degli umani trasporta una parte del dispositivo ed è costretto a camminare lentamente e senza poter sparare.

Escape - Come suggerisce il nome della mappa in questo caso gli umani devono fuggire da un'astronave superando un'infestazione di necromorfi. Le fasi di questa mappa sono i nuovi respawn che le guardie dello Sprawl devono conquistare per avvicinarsi alle capsule di fuga prima che il timer arrivi allo zero. Ma non è finita qui visto che le capsule sono senza energia e devono essere attivate per essere lanciate. La mappa sembra essere ambientata sulla Ishimura, la nave del primo Dead Space caratterizzata da lunghi corridoi che possono essere agilmente controllati dalle armi da fuoco degli umani. Procedendo attraverso la zona si arriva al ponte dell'astronave, una zona molto familiare per chi ha giocato al primo capitolo, che risulta molto più difficile da controllare di un semplice corridoio. In questa parte infatti i necromorfi dispongono di un numero maggiore di respawn disposti su più livelli e possono sorprendere gli umani con maggiore facilità.

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Prospettive di un orrore competitivo

Anfratti scuri come buchi neri vomitano creature impossibili, ammassi dinoccolati di ossa scheletriche dotati di capacità letali terrificanti. I corpi non completamente distrutti si rianimano, le creature decapitate continuano a menare fendenti e le mura continuano a vomitare creature raccapriccianti. Insomma l'atmosfera del multiplayer di Dead Space 2 è ottima e gli obiettivi delle mappe e le abilità dei necromorfi spingono al massimo la necessità di cooperare che per fortuna è supportata dalla chat vocale, anche su PS3.

Sono da annotare alcune perplessità sulle collisioni tra personaggi che appaiono piuttosto legnose e sulla mancanza di mosse evasive che probabilmente avrebbero regalato ancor più dinamismo all'azione. Inoltre sul versante grafico, complice la necessità di gestire otto client contemporaneamente, si nota un calo qualitativo netto rispetto al single player e le animazioni precalcolate degli smembramenti, per quanto necessarie alla componente splatter dell'atmosfera, rallentano l'azione e diventano presto ripetitive. Nonostante ciò il giudizio sull'esperienza multiplayer di Dead Space 2 non può essere che positivo. Le due fazioni sono ben distinte grazie al lavoro di Visceral che a sopresa è riuscita a includere gran parte delle meccaniche presenti nell'avventura, stasi e attacchi secondari delle armi inclusi, in un multiplayer ragionato e al contempo ricco di azione. Certo la chiave di volta per il successo è la cooperazione, per entrambe le fazioni, ma le strategie di gioco sono profondamente differenti e non solo in funzione dei differenti obiettivi. E proprio a questo proposito è bene annotare che la curva di apprendimento dei necromorfi, le cui abilità devono essere combinate con particolare attenzione, è piuttosto ripida, mentre gli umani possono spesso cavarsela grazie ad una buona combinazione di focus e copertura. Certo è bene ricordare che non abbiamo avuto il tempo materiale di sviscerare effettivamente le meccaniche di gioco e inoltre, anche se non era incluso nella versione di prova, il multiplayer di Dead Space 2 avrà un sistema di crescita che consentirà ai necromorfi di sbloccare nuove abilità e agli umani di avere nuove armi e nuove armature. Difficile dunque valutare attualmente il bilanciamento effettivo della modalità, ma i ragazzi di Visceral ci hanno assicurato che una volta addomesticato il sistema di controllo la situazione si bilancerà alla perfezione. E noi ovviamente non vediamo l'ora di mettere nuovamente alla prova quanto promesso!

CERTEZZE

  • Un multiplayer in grado di riproporre atmosfera e meccaniche single player
  • Mappe ben disegnate e bilanciate per esaltare al meglio le numerose abilità
  • Possibilità di sbloccare nuove abilità e nuovi potenziamenti

DUBBI

  • Comparto grafico inferiore a quello del single player
  • Bilanciare due fazioni cosi differenti non è per niente facile