Conferenza Capcom - TGS 2010  24

La giornata che precede l'apertura del Tokyo Game Show 2010 si tinge dei colori giallo e blu, ovvero quelli del logo Capcom.

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —  15 Settembre 2010

Un po' tutti ci chiedevamo quali sarebbero state le novità annunciate da Capcom durante la presentazione organizzata per la stampa il giorno prima dell'apertura del TGS 2010. Sullo sfondo del Gonpachi, un ristorante tradizionale giapponese che per una sera si è trasformato nel ritrovo di un mucchio di "addetti ai lavori" decisamente entusiasti e appassionati, la softco di Osaka ha fatto il punto della situazione e ha mostrato i suoi piani per l'immediato futuro.

Lo ha fatto attraverso le parole di un presentatore d'eccezione, Keiji Inafune, che è salito sul palco indossando lo stesso giubbotto da motociclista giallo e nero che abbiamo più volte visto addosso a Chuck Greene, il protagonista di Dead Rising 2. Inafune ha in primo luogo ricordato alcune sue dichiarazioni che sottolineavano lo stato di crisi vissuto negli ultimi anni dal mercato giapponese e dai suoi sviluppatori, e pur senza smentirle si è detto pronto, insieme a Capcom, a dare inizio a un nuovo corso. E il primo passo di questo nuovo corso è rappresentato dall'acquisizione dello sviluppatore Blue Castle Games, che diventerà Capcom Games Studio Vancouver e contribuirà a fornire alla casa giapponese nuovi punti di vista in quella che si spera possa essere una contaminazione positiva fra oriente e occidente. Non l'unica, ma ci arriveremo dopo.

L'epilogo dei morti viventi

L'annuncio dell'acquisizione di Blue Castle Games è arrivato alla fine della presentazione di Dead Rising 2 Case: West. Come detto da Inafune stesso, il "prologo" Dead Rising 2 Case: Zero ha stabilito un record di vendite su Xbox Live, arrivando a quota 500.000 acquisti nelle prime due settimane. Numeri di tutto rispetto, da cui si partirà per consolidare il successo di una serie su cui Capcom punta molto, dopo un 2009 deludente dal punto di vista commerciale. Case: West costituisce dunque un tentativo di bissare tali risultati.

Si tratta in questo caso di un "epilogo" che si svolge dopo gli eventi di DR2: Chuck Greene evidentemente riuscirà a sopravvivere alle migliaia di zombie che gli hanno rovinato la vita, ma dal trailer del DLC si capisce bene che le sue intenzioni non si limitano a quello e che vuole eliminare la minaccia dei morti viventi una volta per tutte. Non può riuscire nell'impresa da solo, però: gli serve un aiuto; e per ricoprire tale ruolo chi potrebbe essere più indicato del buon vecchio Frank West? Keiji Inafune ha detto che Frank è molto cambiato nel corso degli anni, ma di certo non ha perso la voglia di menare le mani quando si tratta di togliere di mezzo qualche morto vivente. Purtroppo il trailer non ha mostrato nulla di quello che sarà il contenuto vero e proprio di questo DLC, realizzato in esclusiva per Xbox 360 esattamente come Case: Zero. Sappiamo per certo che ci saranno entrambi i personaggi e possiamo aspettarci una naturale "estensione" della storia senza particolari novità; un interessante extra per tutti quelli che, dopo aver terminato Dead Rising 2, vorranno ancora una volta vestire i panni di Chuck (o di Frank) per cercare di porre fine all'incubo. A essere onesti l'annuncio di Case: West ci ha lasciati un po' perplessi, perché appare concreto il rischio di assistere a una sorta di "finale appeso" per il gioco vero e proprio e la cosa potrebbe infastidire anche i giocatori più appassionati. Tuttavia potremo verificare la natura e i contenuti (ci sarà una qualche modalità multiplayer?) di questo DLC solo fra qualche tempo. Per ora gustatevi il trailer, breve ma significativo.

Furia implacabile

Dopo aver parlato di Dead Rising 2 e Dead Rising 2 Case: West, Inafune ha invitato sul palco Kazuhiro Tsuchiya del team di CyberConnect2 per presentare un titolo completamente nuovo: Asura's Wrath. Si tratta di un action game in terza persona, che da quanto abbiamo potuto vedere punta tutto sulla spettacolarità delle situazioni e su un alto grado di violenza: non a caso il trailer si apre con il protagonista infilzato da una serie di lance, che cerca la forza per portare un ultimo attacco verso il suo misterioso nemico, quest'ultimo supportato però da un intero esercito.

I soldati scoccano migliaia di frecce che colpiscono nuovamente Asura, ma il personaggio comincia a correre verso di loro e li colpisce con una furia spaventosa, spazzandone via decine con ogni colpo. Quando i due guerrieri più potenti entrano in contatto, sembra che la loro forza si equivalga, ma l'avversario di Asura sembra avere un bell'asso nella manica: invoca l'aiuto di una sorta di gigantesca statua (addirittura più grande dell'intero pianeta!) che dallo spazio affonda un dito nell'atmosfera cercando di schiacciare il protagonista. La sequenza termina con un'enorme esplosione, Asura senza più le braccia che sembra sconfitto ma riapre gli occhi: la sua furia non si è ancora placata. Il trailer è estremamente dinamico e di grandissimo impatto, non mostra quasi nulla del gameplay se non la presenza di numerosi quick time event in cui il giocatore deve premere i tasti dorsali del controller quando indicato e muovere gli stick analogici in un certo modo per affrontare una particolare situazione. Sulla carta, Asura's Wrath dovrebbe essere un po' la riposta di Capcom a God of War: il protagonista è una specie di ex divinità virtualmente immortale, che muove guerra agli altri dei in quello che promette di essere un titolo davvero da tenere d'occhio, supportato dall'Unreal Engine 3 e caratterizzato da uno stile molto affascinante.

Il diavolo piange ancora

L'evento Capcom X TGS 2010 si chiude nel migliore dei modi con l'annuncio di DMC: Devil May Cry, reboot di una serie di grande successo che viene affidato ai talentuosi Ninja Theory (gli autori di Heavenly Sword e di Enslaved) pur rimanendo sotto la supervisione diretta di Capcom. Il gioco non perderà quelli che sono da sempre i suoi tratti caratteristici, in primo luogo lo "stylish combat" che vede il protagonista alternare armi da fuoco e da taglio per eliminare i propri avversari, utilizzando combo tanto spettacolari quanto devastanti.

Dante torna in questa "reinterpretazione" piuttosto diverso da come lo conoscevamo: capelli neri non così lunghi, decisamente meno "emo oriented" rispetto agli ultimi episodi e con un background differente, tutto da scoprire. Il trailer alterna sequenze in cui Dante è incatenato in una stanza e viene interrogato da una voce metallica che chiede il suo nome, con altre in cui (in condizioni senz'altro migliori) combatte contro delle marionette col solito piglio strafottente e una serie di manovre inedite che scaturiscono da quella che sembra un'arma nuova di zecca, ovvero una sorta di lancia che alla bisogna diventa una frusta metallica. Utilizzandola, Dante può persino afferrare delle auto e scagliarle addotto ai propri nemici, in una festa di colpi ed eliminazioni in sequenza degna del miglior episodio della serie. Anche in questo caso, la scelta di affidare un progetto così importante a un team occidentale non è casuale e fa parte di una precisa strategia: Capcom, secondo Inafune, non deve limitarsi a pubblicare giochi in tutto il mondo, bensì deve far sviluppare i propri giochi in tutto il mondo, il che è un concetto molto diverso; e la crisi di idee e di risultati che ha afflitto le softco giapponesi magari può essere risolta con qualche idea nuova, con un esperimento innovativo come può essere quello di impiegare team occidentali pur "vigilando" sul loro operato. Di certo la casa di Osaka non rimarrà ferma a rimuginare, ma anzi si sta già dando da fare per recuperare alla grande il tempo perduto.