Assembla che ti passa Weekly  7

Prima prova su strada per l'APU AMD Zacate e prima apparizione ufficiale della nuova tecnologia di punta Intel: il famigerato Sandy Bridge.

La Cina investe sulla tecnologia

L'aggressività del mercato cinese non si limita al commercio in massa di prodotti economici. Al contrario di quanto accade in occidente infatti la nazione più popolosa del mondo non rinuncia alla ricerca e lo ha dimostrato con grandi sforzi sul piano dell'edilizia futuristica e dei mezzi di trasporto. Ma anche per quanto riguarda gli investimenti relativi all'elettronica i numeri della Cina sono in rapida crescita. Si parla di un aumento del 18.2% nel 2008 e dell'8.5% nel 2009 per quanto riguarda i nuovi brevetti. Numeri che aumentano di valore se confrontati con le percentuali di progetti depositati negli Stati Uniti il cui totale è calato, nello stesso periodo, dell'11.7%. Maggiori dati in questo articolo di HuffingtonPost.

Prova su strada per l'AMD Zacate
Dopo le parole della scorsa settimana, l'APU Fusion Zacate, il microscopico

processore AMD che integra CPU e GPU nello stesso chipset, mostra finalmente i muscoli. AMD non si è fatta scrupoli a confrontare il proprio pargolo con un Core I5-520 Intel, ovviamente scegliendo ad hoc i titoli per non incorrere in spiacevoli sorprese. Nonostante la prova guidata i test hanno mostrato che City Of Heroes gira quasi al doppio del framerate sull'APU AMD nonostante anche se si tratta di un processore da 18 Watt contro i 35 necessari per alimentare il Core i5 e la GPU. Certo non abbiamo dati sulla GPU abbinata al processore Intel ma il test mostra che il Zacate ha i numeri per portare gli ultraportatili nel mondo del vidogaming. Infatti, come riporta PCPerspective, un paio di ulteriori test concessi da AMD al sito Anandtech hanno mostrato ottime performances anche con Batman: Arkham Asylul, fluido con settaggi alti in 1024x768, e con una demo DirectCompute che ha mostrato le ottime capacità del chip relative alla fisica e alle librerie DX11.

Un PC sano

Le cinque regole d'oro per mantenere il proprio PC sano non fanno mai male e Igniq.com ha deciso di ribardirle. D'altronde oggi chi compra un assemblato al posto di un laptop, spesso lo fa per avere prestazioni migliori e una maggior customizzazione. Ma se persino le grandi aziende costruiscono computer che si surriscaldano e che sono vulnerabili figuriamoci un computer assemblato con parti ognuna delle quali è costruita da un'azienda differente. La lista comincia ovviamente con la ventilazione e prosegue con la rimozione della polvere che viene magneticamente attratta ed è inevitabile anche nella casa più spazzata del pianeta. Ma attenzione a sottovalutare lo stato del disco e i virus anche quando questi non danneggiano il PC ma si divertono solo a sguazzarci dentro. Ogni dettaglio può infatti danneggiare le prestazioni del computer e questo comprende l'installazione casuale di applicazioni o la navigazione poco accorta che spesso rendono inutili firewall e antivirus. E per quanto riguarda questi ultimi fate sempre attenzione a installarne applicazioni ottimizzate o sarà il sistema di protezione stesso a mettere in ginocchio la CPU.

3DTV - un futuro nebuloso
Secondo un report relativo al mercato USA di Nielsen, e dell'associazione per il Marketing del via Cavo

e delle Telecomunicazioni, i costi elevati e la mancanza di contenuti sono un forte ostacolo per la tecnologia 3DTV ma il vero freno potrebbe essere di natura pratica. A quanto pare infatti l'89 percento degli intervistati non gradisce l'utilizzo degli occhiali 3D a casa perchè impediscono di compiere altre mansioni mentre si guarda lo schermo. Una questione di multitasking dunque che non si pone al cinema o per il superbowl, infatti buona parte degli spettatori statunitensi apprezza la visione in tre dimensioni soprattutto per quanto riguarda gli eventi speciali. Ma questo non basta per convincere gli acquirenti a comprare una TV 3D per il salotto e pone seri dubbi sul futuro casalingo della visione tridimensionale. Si parla infatti di un misero 12 percento di potenziali clienti che sono disposti a superare le scomodità di questa tecnologia in favore dell'immersività offerta. Inutile dire che in seguito a questi dati diversi analisti hanno rimarcato il loro scetticismo nei confronti del 3D casalingo. La notizia pubblicata da Reuters è disponibile a questo indirizzo.

ASUS EAH 5850 TOP 110%

La linea overclocking EAH di ASUS ora include anche la HD 5850. La serie EAH ci ha abituato a prestazioni talvolta ottime, anche se non troppo stabili, ma anche a prezzi piuttosto elevati. In questo caso invece il 10% di clock in più della 5850 overcloccata da ASUS costa appena il 3% in più. Sono infatti 320 i dollari di listino della versione TOP della 5850 contro i 310 di quella normale. Purtroppo dai benchmarks effettuati da techPowerUp! risulta anche che il 10 percento di guadagno prestazionale è limitato a pochi titoli mentre in alcuni casi il vantaggio si assottiglia fino quasi ad annullarsi. Certo, per soli 10 dollari in più un overclock di fabbrica può comunque risultare appetibile.

HP si da allo shopping sfrenato
Dopo il recente acquisto, seguito a quelli di PALM e 3COM, dell'azienda 3PAR Inc che si occupa di stoccaggio

dati, HP ha inglobato un'altra compagnia e, in barba ai recenti scandali, sta sfruttando l'ondata di recupero del mercato PC per allargare le proprie basi e i propri orizzonti. Si tratta della ArcSight Inc per la quale sono stati sborsati 1.5 miliardi di dollari, ovvero il 24 percento in più del valore delle azioni. Un accordo robusto e ben pagato dunque che sottolinea la forza della decisione di HP nel volere nelle proprie fila un organo che si occupa di difendere le aziene IT da cyber attacchi e frodi. E nonostante alcuni analisti e investitori affermino che HP abbia comunque pagato troppo, ed il tutto senza un CEO a decidere in prima persona, la mossa del titano dei PC è stata considerata positivamente dal mercato e sono ritenute probabili controfferte. Per questo HP, come riporta il NY Times, ha stipulato con ArcSight un accordo secondo cui quest'ultima dovrebbe pagare 61 milioni di dollari di indennizzo in caso di mancata fusione.

I nuovi processori Intel

La tecnologia Sandy Bridge è finalmente comparsa in pubblico in occasione dell'Intel Developer Forum 2010. Ma sembra che dovremo aspettare il 9 gennaio 2011 per avere a disposizione i nuovi Core i7, ovvero le CPU Intel da 4 core e 8 thread, da 3.4 GHz che dovrebbero garantire al nostro desktop un sostanzioso balzo prestazionale. Ma la tecnologia Sandy Bridge prevede anche il rinnovamento delle serie Core i5, 4 core e 4 thread, e Core i3, 2 core e 4 thread, e ha un chipset grafico integrato in grado di raggiungere gli 1.4 GHz di frequenza. Inoltre sul DIE del chip sono presenti transistor dedicati alla transcodifica video che se sfruttati potrebbero bilanciare le mancanze della GPU, veloce ma non troppo performante e a quanto pare nemmeno DX11 nativa. Risulta dunque chiara, al contrario di quanto non siano le effettive potenzialità grafiche del nuovo chip, l'intenzione di adottare i Sandy Bridge anche per i laptop e per le stazioni multimediali di fascia alta riuscendo a contenere comunque consumo e dimensioni grazie alle capacità extra della CPU. Inoltre, leggendo questo articolo di bjorn3d.com, è interessante notare che Intel rinnoverà già nel 2011 i nuovi processori portando il processo produttivo a 22nm.