Bionic Commando Rearmed 2L'uomo bionico 

Prova con mano (bionica) del secondo capitolo di un classico anni '80 per NES.

Versione testata: PlayStation 3

Durante la sessione di hands on tenuta da Capcom nel ventre del gigantesco hotel New Otani di Makuhari Messe, oltre all'acclamatissimo Marvel Vs Capcom 3 abbiamo potuto provare un paio di giochi "minori" davvero interessanti, uno di questi è certamente Bionic Commando Rearmed 2, secondo capitolo del reboot del vecchio classico del Nes, uscito nel 2008 su PC, Playstation 3 e Xbox 360. L'uomo bionico Bionic Commando, per chi non lo conoscesse, è un classico sparatutto bidimensionale a scorrimento orizzontale, un platform puro insomma, invece di saltare in testa alle tartarughe, si usano vari tipi di armi, ma soprattutto il nostro braccio bionico per agganciarci alle piattforme più alte, esplorando così minuziosamente il livello.

C'è il salto!

Molte sono le novità di questo seconda uscita, quella più visibile è che si può saltare. Questa abilità fondamentale del platform 2D ci era preclusa tanto nell'originale, quanto nel reboot per un semplice motivo, il nostro braccio/rampino, provvedeva a farci arrivare dove le nostre gambe non potevano. La normalizzazione della situazione è certamente cosa gradita, ma per quanto giocato il salto sembra più un optional che una opzione irrinuciabile, poco più di un semplice balzo, ci facilita si la situazione, ma sia le zone più impervie, sia le parti di combattimento più impegnative richiedono essenzialmente grande abilità col rampino. A conferma di questa sensazione nelle opzioni troviamo la possibilità di disabilitare del tutto il salto, segno che questa introduzione è più una cosa dovuta che una vera necessità. Le novità non si fermano qui comunque, la prima cosa che il tutorial ci fa notare è uno scan che ci permette di studiare l'ambiente per trovare oggetti e bonus, ma soprattuto interruttori o ingranaggi da utilizzare per il classico spingi quel bottone, apri quella porta, evitando così al giocatore di andare su e giu per i livelli tentando di trovare la soluzione al quel maledetto piccolo puzzle ambientale che ci sbarra la strada. Lo scan viene comodo per arrivare forse all'addizione più interessante, ovvero i bonus, attivi e passivi, che si attivano accedendo a computer sparsi per i livelli. Abbiamo potuto vedere degli upgrade per il braccio bionico o nuove armi, ma soprattutto, tra quelli passivi, un vero e proprio rigeneramento dell'energia costante, almeno fino a quando questa abilità è equipaggiata. L'uomo bionico Di conseguenza c'è la possibilità di giocare sporco ricorrendo all'energia infinita, se così vogliamo chiamarla, ma se uno volesse vedere tutte le opzioni a nostra disposizione siamo costretti a farne a meno, visto che l'equipaggiamento di un bonus esclude l'altro. La carrellata sulle novità di questo secondo capitolo si conclude con "l'atterraggio di potenza", ovvero la possibilità di colpire violentemente il terreno dopo una bella caduta con il braccio bionico. In questo modo lanceremo in aria i nemici vicini, aprendoci la strada con facilità. Parlando di armi, abbiamo potuto provare la pistola, il fucile a canne mozze e un lanciarazzi multiplo a puntamento laser, certamente utili, mai quanto le opzioni fornite dal nostro braccio, che può raccogliere e lanciare oggetti come barili, esplosivi e non, stordire i nemici, colpirli violentemente e molto altro.

Più bello e colorato

Decisamente migliorato il comparto grafico. A partire dal design del protagonista, più americano dalla mascella volitiva che un simpatico nasone dai capelli a punta, parecchie cose hanno visto un deciso miglioramento. Di grande effetto è il sistema di illuminazione, che colora l'ambiente in modo vivace e realistico, e come al solito davvero belle le animazioni. Si nota insomma un miglioramento generale del look del gioco, e senza dubbio il level design è la ciliegina sulla torta, con le ambientazioni che si estendono tanto vertcalmente quanto orizzontalmente, favorendo l'esplorazione di tutto il mondo di gioco. L'impressione finale di questo nostro test col gioco è certamente positiva, le nuove inclusioni sono certamente cosa gradita, e possono venire incontro a chi non è certamente abituato alle fatiche del platform bidimensionale, azzeccata quindi la possibilità data dagli sviluppatori di poterle escludere, giocando Rearmed 2 alla vecchia maniera, sudando le proverbili sette camicie. Ci sono tutte le promesse per far arrivare nei nostri hard disk un ottimo secondo capitolo, il nostro giudizio finale è rimandato quindi alla recensione, prevista per i primi mesi del 2011.

Certezze

  • Migliorato graficamente
  • Nuove introduzioni interessanti...

Dubbi

  • ...ma possono rendere il gioco molto facile

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