PC Magazine #2  38

Hardware pc, MMO, configurazioni e giochi indipendenti in questo secondo appuntamento... ma soprattutto un grande ritorno (a prezzi modici) per gli amanti dei giochi di ruolo!

Apriamo il nuovo numero di PC Magazine con un ringraziamento, rivolto a tutti coloro hanno accompagnato la nascita di questa iniziativa la settimana passata, rendendola immediatamente frutto di grandi soddisfazioni. Come promesso questa seconda uscita presenterà il primo approfondimento, dedicato all'arrivo sul canale GoodOldGames di Icewind Dale Complete, un tuffo nel passato da non lasciarsi scappare per gli amanti dei giochi di ruolo. A proposito di GoG.com, il sito polacco è oramai da diversi mesi uno dei più citati dai pc gamer, offrendo un catalogo eccezionalmente ricco, in crescita e dotato di extra spesso gustosissimi. Tutto perfetto quindi?

No, visto che qualcosa a Varsavia e dintorni bolle freneticamente in pentola: una manciata di settimane or sono il sito era stato chiuso senza preavviso, per poi essere rilanciato, poco dopo, con una nuova veste e una serie di dichiarazioni poco chiare da parte dei dirigenti, tali da rendere impossibile capire quanto lo spaghetto fatto prendere ai loro clienti fosse a causa di vere contingenze oppure una semplice mossa commerciale. Ma non è finita qui, perché il CEO e il business development director della società - CD Project, un distributore piuttosto importante nell'est Europa a cui fa capo anche lo studio Red, a cui si devono The Witcher e il seguito di prossima uscita - si sono settimana scorsa dimessi dal loro incarico, dichiarando di voler comunque restare all'interno della stessa; non è ancora del tutto chiara la ragione dietro questa mossa che comunque dovrebbe rifarsi all'accordo che ha permesso il passaggio del 50% delle quote societarie alla Optimus S.A., altra società polacca attiva in ambito tecnologico, per 22.6 milioni di dollari... pare quindi che per Michal Kicinski e Marcin Iwinski sia infine arrivato il momento di farsi una lunga vacanza dorata!

di Umberto Moioli

PC Magazine #2

Con la pubblicazione del catalogo della Hasbro su GOG.com (l'offerta comprende, oltre al gioco originale, anche le due espansioni, di cui parliamo in paragrafi dedicati), è giusto tornare a parlare dei giochi di ruolo creati con l'Infinity Engine di BioWare pubblicati in un periodo che a ragione viene considerato come uno dei più alti per il genere. La settimana scorsa vi abbiamo descritto Planescape: Torment, un capolavoro assoluto cui avevamo dedicato un'intera recensione retrospettiva. Oggi è la volta del primo Icewind Dale, titolo che sposa una filosofia più centrata sui combattimenti rispetto agli altri. Andiamo a scoprirlo.

Icewind Dale
Sviluppato da Black Isle e basato sulla seconda edizione delle regole di Advanced Dungeons & Dragons, Icewind Dale inizia con il party creato dal giocatore che viene reclutato per una spedizione verso la città di Easthaven, dove stanno accadendo strani eventi. Perché dei giganti hanno attaccato il gruppo? E perché non avrebbero dovuto farlo? Sono dei giganti, in fondo. Con il proseguo della trama, la situazione si complicherà al punto che i nostri eroi dovranno sventare una minaccia contro la confederazione delle Dieci Città di Icewind Dale. Chi c'è dietro il male che minaccia la regione? Che ci importa? Quello che conta è sfruttare la solita impresa epica per prendere a spadate decine di nemici. In effetti, la caratteristica principale di Icewind Dale è di favorire i combattimenti rispetto al resto. Quindi, per riassumere, ci sono meno dialoghi, meno missioni secondarie e, in generale, meno esplorazione tout court, mentre potete aspettarvi combattimenti a iosa contro tutti i nemici più comuni del mondo di Dongioni e Dragoni Avanzato. Ovviamente, essendo creati dal giocatore, anche i personaggi del party non offrono trame secondarie o storie particolarmente toccanti. L'impostazione è sempre la stessa: azione inquadrata dall'alto, scenari disegnati a mano che ancora oggi appaiono molto belli e possibilità per il giocatore di gestire tutto il gruppo. All'epoca dell'uscita qualche giocatore lo snobbò perché più superficiale rispetto a Baldur's Gate o Planescape: Torment. Oggi, pur con tutti i suoi limiti, Icewind Dale appare più profondo e impegnativo della maggior parte dei giochi di ruolo (o presunti tali) che mettono piede sul mercato. Il che è tutto dire.

Heart of Winter
Quando uscì, Heart of Winter fu accolta come un'espansione debole e deludente. Oggi, probabilmente, sarebbe un DLC osannatissimo, visto il livello medio delle micro espansioni rilasciate per i titoli da fin troppe A che giornalmente vengono sbattute sul mercato. Rispetto al gioco base viene alzato il limite di crescita dei livelli fino al trentesimo (che in AD&D corrispondeva alle semidivinità), vengono aggiunte nuove mappe, una nuova campagna e vengono introdotte alcune abilità. La trama è piuttosto classica e nasce da una costola di quella del gioco base, con la solita ondata di male da fermare a tutti i costi. Pensate un po' che all'epoca i fan lamentarono la durata eccessivamente breve di questo pacco espansivo, ovvero 'soltanto' dodici ore. Oggi, quando un gioco nuovo che costa una settantina di euro dura più di dieci ore, si parla di ottima longevità e, per festeggiare l'evento, i redattori ballano nudi sotto la pioggia invocando il dio Yama e sorseggiando idromele. I tempi sono proprio cambiati.

Trials of the Luremaster
Composta da più di venti nuove aree e riempita con nuovi mostri, per un totale di circa dieci ore di gioco extra, Trials of the Luremaster è un'espansione gratuita rilasciata originariamente insieme alla patch 1.41 di Icewind Dale. Fu realizzata dalla Black Isle per rispondere alle critiche ricevute a causa della brevità di Heart of Winter. Si tratta di aree eterogenee e ben realizzate, spesso molto ampie, anche se manca un filo conduttore forte che le leghi insieme (probabilmente si tratta di scenari scartati dagli altri giochi). Comunque, non c'è troppo da lamentarsi: è sempre un regalo.

di Simone Tagliaferri


Linea: GOG.com
Prezzo: 9,99$
Storico: La serie Icewind Dale comprene anche un secondo capitolo, di cui parleremo in un altro numero di PC Magazine.
Voto originale Multiplayer.it: N/D - Recensione

PC Magazine #2

Axel & Pixel è un titolo sulla falsariga dei titoli dell'Amanita Design (i Samorost e Machinarium su tutti) da cui eredita la struttura di gioco e parte dello stile, un misto tra elementi grafici stilizzati e fondali estremamente dettagliati e particolareggiati. In sostanza si tratta di un'avventura grafica, con alcune sequenze arcade, che scorre come un ruscello in Primavera. Axel è un pittore e Pixel è il suo cane. Il gioco prende l'avvio da un sogno in cui una piccola creatura mostruosa e dispettosa ruba le chiavi ad Axel e gli distrugge la casa. Axel e Pixel partono quindi all'inseguimento. La loro unica arma è l'ingegno (e l'abilità nel dipingere di Axel).

Gli enigmi sono piuttosto semplici e nella maggior parte dei casi il giocatore ha soltanto il compito di scoprire dove cliccare, seguendo una sequenza prefissata. Per variare la formula base sono stati inseriti alcuni extra, come le già citate sequenza arcade, nelle quali i due personaggi si trovano a bordo di un veicolo disegnato da Axel, su suggerimento di Pixel, e devono arrivare alla fine di un percorso a ostacoli. Ogni veicolo ha la sua sequenza che ricorda un classico del passato (Exciterbike, Crazy Balloon ecc). Tornando alla parte adventure, va detto che in alcune fasi bisognerà risolvere degli enigmi più complessi, sottoforma di veri e propri minigiochi. Ad esempio si dovrà ricostruire una specie di piramide usando dei tetramini, oppure si dovranno attaccare dei tubi per riparare una tubatura. Il gioco costa molto poco (circa cinque euro) e si finisce in poco più di due ore, anche se ci sono diversi extra legati alla raccolta di ossa e disegni nascosti che allungano leggermente il brodo. Complessivamente è un gioco piacevole e stilisticamente ben fatto, con delle trovate notevoli a livello di composizione degli scenari che spiccano per bellezza e fantasia. L'unico difetto è che sa un po' di già visto, ma ve lo congliamo lo stesso perché costa veramente un'inezia.

di Simone Tagliaferri

PC Magazine #2

Sviluppatore: Silver Wish Games
Tipo di distribuzione: digital delivery
Sito di riferimento: Link
Download: N/D
Da sapere per giocare al meglio: niente di rilevante da segnalare.

PC Magazine #2

DirectX 11 - ancora presto?
Ha finalmente senso comprare una scheda video DX11? Il dubbio è ancora forte ma con le RADEON 6800 e la nuova Nvidia GT 430 possiamo dire che dal punto di vista energetico parecchio è cambiato.

Finalmente il consumo di elettricità è ritornato al di sotto dei valori di uno shuttle e il riscaldamento non sembra essere più un problema. Differente la questione dal punto di vista dello sfruttamento da parte dei motori grafici. Nonostante l'inizio promettente sono infatti pochi i titoli che utilizzano le DX11 e quelli che lo fanno si limitano a sfruttare poche caratteristiche delle nuove librerie. Ma anche il futuro non sembra particolarmente roseo, soprattutto considerando che la maggiorparte dei motori deve girare sia su console che su PC. Inoltre il numero di titoli che useranno, anche solo parzialmente, le DX11 si ferma a 10 e non ci sono grossi annunci in vista. Le prospettive quindi non sono certo esaltanti e probabilmente non lo saranno almeno fino a quando questa generazione di console, vincolata ovviamente alle vecchie librerie, dominerà il mercato ludico. La lista completa dei titoli DX11 è disponibile in questo articolo di PCGamesHardware.

L'importanza di chiamarsi 6800
Qualche tempo fa ci si chiedeva se l'ottimizzazione hardware avrebbe potuto frenare l'avanzamento tecnologico ed essere sfruttata per rilasciare, e vendere, nuove schede che in realtà troppo nuove non sono.

Ma considerando che l'avanzamento tecnologico delle schede video è fin troppo rapido, soprattutto se confrontato con l'effettivo miglioramento dei motori grafici, non ci sentiamo di criticare troppo la nuova serie RADEON 6800. Eppure dobbiamo far notare ad AMD che una 6850 meno performante di una 5850, almeno secondo le informazioni trapelate, può confondere gli utenti ed essere persino vista da qualcuno come pubblicità ingannevole. Insomma, perchè non chiamarla 5850 Green o abbinarla comunque a un idenfiticativo che non porti a presumere un forte incremento prestazionale? Le nuove schede AMD saranno disponibili il prossimo 22 ottobre ma è molto probabile che i distributori preferiranno spingere la serie 6900 che offrirà sia ottimizzazione sia prestazioni migliori.

Nvidia GT 430

In casa Nvidia la novità del momento è la GT 430, una scheda video economica di fascia bassa ma piuttosto valida che sarà disponibile la prossima settimana. Differentemente dalla 465, ovvero l'altra scheda alternativa di quest'anno ma di fascia media, il rapporto qualità prezzo in questo caso è decisamente migliore. Ma per scoprire nel dettaglio se questo è il pezzo hardware che fa per voi non resta altro da fare che spulciare dati, test e prove sul campo che in questi giorni fioccano come neve in Norvegia. Tra le disamine più accurate vi sono sicuramente la recensione di HardOCP, quella di OverClockersClub e i test approfonditi di HardwareCanucks.

Il vecchio SCSI resiste
I vecchi dischi fissi SCSI, dispositivi velocissimi da sempre destinati alla gestione dei dati, sono tallonati dai supporti SSD ma hanno ancora qualche margine di miglioramento.

Un margine che Hitachi ha sfruttato con il nuovo Ultrastar SCSI C10K600 che, secondo quando dichiarato sul sito ufficiale, dovrebbe essere il più veloce ed efficiente, anche in termini energetici, hard disk SCSI da 10 mila giri al minuto. E nonostante i 2 pollici emmezzo di dimensione il nuovo Hitachi arriva a contenere ben 600GB che, sempre secondo Hitachi, possono essere riempiti ad una velocità superiore del 18 percento a quella dell'hard disk SAS più performante attualmente venduto.

Il momento d'oro del LED

Anche se si tratta di una tecnologia transitoria, aprofittiamo dei nuovi monitor led targati Gateway per parlare del calo di prezzo dei LED di dimensioni ridotte. Anche i monitor sono infatti corsi dietro alla nuova tecnologia e come i televisori hanno visto i propri prezzi scendere seguendo la necessità di conquistare il pubblico. Partendo inoltre da prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli dei televisori, i monitor LED sono oggi arrivati a costare quanto gli LCD pur offrendo un contrasto e una limpidità d'immagine maggiori. Certo quando si parla di videogiochi dobbiamo fare i conti con i millisecondi di risposta che spesso sugli schermi LED non sono esaltanti. Ma a quanto riporta AnandTech i nuovi monitor Gateway da 21.5 e 24 pollici dichiarano appena 2ms come tempo di risposta e pur costando rispettivamente 190 e 250 dollari arrivano a un contrasto, dinamico, di 12.000.000:1. Oggetti appetibili dunque, sempre che i dati vengano confermati, ma attenzione al modello da 23 pollici. Il FHD2303L è infatti la versione fashion di questa serie e si presenta con il bordo trasparete e una base molto particolare. Il problema è che, stranamente, i millisecondi di risposta in questo caso sono 5 e sono sufficienti a creare qualche disturbo con le immagini più veloci.

Case futuristico

Anche questa settimana dedichiamo un piccolo spazio ai mod per PC e anche questa settimana lo facciamo con un video autocelebrativo apparso su YouTube. La soluzione inventata dal nostro eroe per aumentare l'uscita di aria calda dal proprio case include una carica nerd di proporzioni inaudite e soprattutto offre uno scudo dalla polvere. D'altronde la polvere, subito dopo il caldo, è un nemico con cui ogni smanettone deve confrontarsi e spesso l'unica arma è una misera bomboletta di aria compressa. In questo video precedente troviamo la prova che si tratta di un mod genuino e fatto in casa.

di Mattia Armani

PC Magazine #2

Dopo la configurazione di fascia massima proposta la scorsa settimana, è questa la volta di scendere di un gradino e guardare il così detto Computer da Gioco: l'idea alla base di questa macchina è quella di poter offrire un'esperienza visiva quanto migliore possibile, senza gli eccessi tipici del computer ninja ma comunque puntando sulle componenti giuste per poter godere di qualsiasi gioco in full hd. Sul fronte processore, quindi, pur potendo contare su CPU di grande valore e certamente adatte allo scopo di giocare in modo ottimale - come i vari Phenom II X4 970 e X6 1075, oltre all'Intel Core i5 750 - abbiamo preferito continuare a guardare nella direzione dell'Intel Core i7 860, per moltissimi titoli la soluzione migliore nella fascia di prezzo medio-alta e alta.

Per quanto riguarda le schede video, tolte dal campo delle possibilità le configurazioni in SLI e Crossfire, oltre alla troppo costosa per la fascia di prezzo GeForce GTX 480, restano tre pretendenti alla citazione nella tabelle sottostante: Radeon HD 5850, 5870 e GeForce GTX 470. La Radeon HD 5870 è una scheda eccellente che ogni possessore dovrebbe tenersi stretta, ma visto che abbiamo deciso di realizzare un PC che possa essere usato in modo ottimale a 1920x1200, le altre due soluzioni si distinguono per l'eguale possibilità di farlo, semplicemente spendendo cento euro circa in meno, a guardare i prezzi disponibili su internet. Sempre guardando gli shopping online notiamo che la GTX 470, prestazionalmente un po' superiore alla 5850, viene venduta a circa 240 euro, venti in più rispetto alla concorrente che troviamo siano giustificati sia dalle prestazioni in media superiori, anche se non quanto ci potesse aspettare all'uscita, sia per la possibilità con la stessa di accedere alle soluzioni Physx e 3D Vision. Gli amanti di temperature e consumi bassi, dovrebbero invece rivolgersi alla Radeon HD 5850. Non ci sono altri particolari acuti nelle restanti componenti, con un alimentatore un po' superiore al 550W del passato per rispondere alle esigenze della scheda video e qualche normale oscillazione nei prezzi.

Componente
Caratteristiche
Prezzo
Processore
225€
Scheda Madre
140€
Scheda Video
245€
Ram
100€
Alimentatore
105€
Hard Disk
50€
Lettore-Masterizzatore Ottico
30€
Case
79€
Prezzo Computer da Gioco
974 Euro


di Umberto Moioli

PC Magazine #2

World of Warcraft
A focalizzare l'attenzione dei media questa settimana è stato proprio il colosso Blizzard, che entra definitivamente nella fase "pre-espansione" con l'aggiornamento del client alle versione 4.0.1.

E' una patch davvero corposa (circa 5 GB) quanto importante visto che rivoluziona drasticamente la struttura di gioco, cambiando notevolmente le caratteristiche e le abilità di molte classi, aggiungendo svariate feature e funzioni dell'interfaccia inedite, nonchè miglioramenti estetici come i nuovi shader per l'acqua, allo scopo di catturare - o ricatturare - l'interesse dei giocatori, in attesa del Cataclisma previsto per il 7 Dicembre. Ne abbiamo parlato estensivamente in uno Speciale che vi consigliamo di leggere se siete curiosi di sapere cosa è cambiato nel mondo di Warcraft.

Star Wars: The Old Republic
E con Ilium il numero di pianeti visitabili nell'imminente MMORPG di BioWare passa a sedici.

Nell'ultimo aggiornamento del Holonet si parla infatti di questa nuova ambientazione, una palla di ghiaccio posizionata in un remoto angolo dell'universo e nonostante questo estremamente importante: Ilium è infatti la fonte principale di cristalli per la fabbricazione delle spade laser di Jedi e Sith. Un tempo questo pianeta apparteneva alla Repubblica, ma ora è stato conquistato dall'Impero Sith, che pare aver ragioni ancora più sinistre alle spalle di questa conquista. Sorge spontanea una domanda, a questo punto: ma quanto sarà grande ogni area di Star Wars: The Old Republic?

TERA
Di TERA effettivamente non sappiamo molto, a parte che visivamente è un gran bello spettacolo. Oltre a foto e video, dai quali è emerso qualche dettaglio circa il sistema di combattimento "posizionale" del MMO di En Masse Entertainment, non abbiamo informazioni certe e precise riguardo alle meccaniche di questa nuova avventura multigiocatore.

A sorpresa, il sito ufficiale ha pubblicato questa settimana una spiegazione esauriente sui "cristalli incantati" che caratterizzeranno il gameplay di TERA e, in particolare, le possibilità dei giocatori. Per farla breve, questi cristalli possono essere consumati incastrandoli nell'equipaggiamento del giocatori, garatendo bonus a valori come salute o punti magia. Non sembrerebbe molto diverso dalle gemme di World of Warcraft o le Mana Stone di Aion, ma in realtà ci sono due grosse differenze: in primo luogo, le gemme più rare garantiranno bonus eccezionali ma soltanto in determinate condizioni, per esempio dopo essere stati atterrati o colpiti; e in secondo luogo, alcune gemme sono efficaci solo contro determinati tipi di mostri. Il giocatore dovrà quindi combinare i cristalli in suo possesso con l'equipaggiamento giusto se vuole essere il più efficace possibile in combattimento. Un altro interessante risvolto strategico di un MMORPG da tenere d'occhio.

Final Fantasy XIV
E' stata una settimana difficile per il MMORPG di Square Enix, sul mercato da appena un mese e già bastonato duramente dalla maggior parte della critica internazionale. Mentre il producer Hiromichi Tanaka assicura in svariate interviste che gli sviluppatori si stanno concentrando sui feedback dei giocatori, sopratutto per quanto concerne l'interfaccia di gioco e qualche fastidioso bug di troppo, il sito ufficiale del gioco colma lentamente una lacuna sottolineata dalla stragrande maggioranza dell'utenza, ovvero l'assenza di spiegazioni chiare e approfondite su alcune meccaniche di gioco.

Qualche giorno fa, per esempio, si è parlato del meccanismo dei Battle Regimen, combinazioni di attacchi che permettono di potenziare il gruppo o indebolire il nemico. Spulciando il Lodestone è possibile scoprire un po' di più sulle meccaniche più particolari di Final Fantasy XIV. Nel frattempo, sembrano in dirittura di arrivo delle patch correttive: alcuni giorni fa è stato rilasciato un piccolo update che ha sistemato un problema relativo all'accumulo di punti esperienza e alcuni bug minori, ora i giocatori sono in attesa dell'annunciata modifica al Market Ward, uno dei talloni d'Achille del gioco. Chi vivrà vedrà, insomma.

Fallen Earth
Chiudiamo il nostro spazio settimanale con un MMO di nicchia che continua però a mostrare la buona volontà dei suoi sviluppatori grazie a continue revisioni e aggiornamenti.

Il producer Dave Haydysch invita i giocatori a provare la nuova build del gioco sui server test per sperimentare le nuove feature, compreso il nuovo sistema di combattimento e gli imminenti Faction Control Point. Intanto, dietro le quinte gli sviluppatori stanno ulteriormente rifinendo alcune novità che si avvicenderanno nei mesi a venire, come una revisione totale delle abilità di combattimento e mutazioni, un ulteriore update cosmetico al mondo di gioco e nuove possibilità d'acquisto nel Rewards Store, compresi i tanto richiesti spazi aggiuntivi per l'inventario dei giocatori. La maggior parte di questi miglioramenti dovrebbe raggiungere lo stato definitivo in concomitanza con un imminente evento in-game, la cui data non è stata ancora comunicata.

di Christian La Via Colli