Shaun White SkateboardingDalla neve al cemento 

Shaun White abbandona momentaneamente lo snowboard per dedicarsi allo skate: ecco le nostre impressioni relative alla versione Wii del nuovo titolo Ubisoft.

Dalla neve al cemento Dopo i buoni risultati ottenuti con quel Shaun White Snowboarding uscito due anni or sono, era davvero impensabile che Ubisoft limitasse la sua partnership con il talentuoso atleta statunitense ad un solo prodotto: ecco dunque che, dopo il follow-up in esclusiva per Wii datato 2009, il colosso francese torna con il qui presente Shaun White Skateboarding. Come il titolo lascia presagire, il focus si sposta dalle discese sui pendii innevati ai trick da eseguire in un contesto urbano, mantenendo comunque una certa coerenza, visto che il protagonista, nella vita reale, è anche un ottimo skater. Vediamo dunque cosa si prospetta in questa versione Wii, al solito sensibilmente diversa dalle controparti PS3 ed Xbox360.

Un trick per la libertà

Shaun White Skateboarding condivide il mood scanzonato dei propri predecessori, a cominciare da un setting che appare tutto tranne che serioso. In trasferta con gli amici per andare a trovare un vecchio conoscente, Shaun si ritrova in una città grigia e smorta, gestita con pugno di ferro da un sindaco che ha proibito ogni forma di divertimento: starà proprio al nostro manipolo di "eroi" ridare colore e vitalità al luogo, completando a suon di trick e varie quest che verranno distribuite all'interno degli scenari. Anche se decisamente tirata per i capelli, questa premessa apre la strada ad un gameplay piuttosto frizzante, che perlomeno ha il merito di dare un tocco di originalità ad un genere non propriamente all'avanguardia sotto questo aspetto. La missione di Shaun e della sua combriccola influenza dunque in toto la struttura ludica del prodotto, che si basa quasi interamente su questi presupposti: tutte le ambientazioni che compongono l'avventura appaiono dunque inizialmente smorte e vuote, e saranno proprio le azioni dell'utente a riportarle al loro originale splendore. Attraversando determinate aree o portando a compimento le quest si può assistere a delle vere e proprie esplosioni di colori, accompagnate da modifiche strutturali degli stessi scenari, che si riempiono come per magia di rampe, rail e via discorrendo. Nel corso della nostra sessione di prova, abbiamo avuto modo di affrontare diversi incarichi (rappresentati sotto forma di icone luminose che fluttuano a mezz'aria), che spaziavano dall'ottenere un determinato punteggio entro un tempo limite, compiere un tot di metri in grind, attraversare una serie di checkpoint il prima possibile e così via: in ogni occasione vengono stabiliti un obiettivo primario ed uno secondario, quest'ultimo più impegnativo ma capace di regalare nuovi abiti ed accessori per gli skater se portato a compimento. Ovviamente il tutto va inteso nell'ottica di un prodotto orientato al grande pubblico, quindi il livello di difficoltà è comunque tarato verso il basso, come si evince anche dal sistema di controllo elaborato dagli sviluppatori. Sfruttando Remote e Nunchuck (il supporto per la Balance Board c'è ma ne parleremo in sede di recensione) Dalla neve al cemento si utilizza lo stick analogico di quest'ultimo per muovere il personaggio su schermo, mentre un flick verso l'alto del primo consente di effettuare un ollie, con due tasti principali che gestiscono l'esecuzione dei trick: le velleità simulative di un titolo come Skate non sono di casa in Shaun White Skateboarding, visto che gran parte dei movimenti che ci si trova a compiere sono fortemente automatizzati, al punto tale che è praticamente impossibile sfracellarsi al suolo per un acrobazia mal riuscita o mancare l'impatto con un rail. Livello di sfida a parte, il gioco dimostra comunque un buon potenziale, con quest ben differenziate tra loro ed ambientazioni piuttosto vaste e strutturate con perizia. Anche l'aspetto tecnico non sfigura, mettendo in mostra una cosmesi di certo non impressionante dal punto di vista poligonale ma piacevole nello stile quasi cartoonesco, mentre la colonna sonora promette una tracklist davvero ampia a cui attingere.

Certezze

  • Un punto di vista originale sul genere
  • Sicuramente divertente ed immediato

Dubbi

  • Livello di difficoltà forse troppo basso
  • Da valutare la longevità

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