Articoli della settimana - 42/2010  28

Sette giorni sono passati, ecco il meglio di Multiplayer.it

Anche questa settimana è passata, sette giorni davvero interessanti trascorsi tra anteprime piuttosto attese come quella per Assassin's Creed: Brotherhood, Undead Nightmare, la nuova espansione di Red Dead Redemption, l'approfondimento sulla parte online di FIFA e PES e le recensioni di Fallout: New Vegas, Gothic 4 e Super Meat Boy, piccola gemma indie che ci porta indietro ai fumosi tempi della sala giochi.

Laggare o non laggare? Questo è il dilemma che si pone Rosario Salatiello nello speciale dedicato all'online dei due titoli calcistici FIFA e PES a tre settimane dalla loro uscita nei negozi. Il nostro approfondimento si concentra sulle performance dei due titoli una volta connessi alla rete, e di come le loro modalità di gioco evolute, non più semplici partite "e basta", si comportino una volta che migliaia di giocatori sono della partita. Il nostro articolo è quindi molto utile per tutti quelli che una volta lette le recensioni di entrambi i titoli, gioco forza maggiormente concentrate sulla parte single player, possono finalmente conoscere tutto il necessario sul comparto multiplayer dei prodotti Konami ed Electronic Arts.

Assassini arcani di zombi

Il quarto capitolo della serie Gothic non ci ha certamente entusiasmato. La recensione di Volodia Pellegrini di Arcania: Gothic 4 ha letteralmente spaccato gli utenti, il forum è pieno di commenti pro e contro il gioco Spellbound, e ci racconta un titolo che ha poco da spartire con i capisaldi della serie, estremamente semplice e lineare, che presenta comunque una buona atmosfera, un comparto audio valido e una longevità piuttosto elevata per gli standard odierni, seppur non stratosferica all'interno del genere. Il problema è che si chiama Gothic, e alla fine risulta essere un gioco di ruolo d'azione senza troppe pretese. Un vero peccato insomma, vista l'alta qualità dei primi capitoli della serie, che qui hanno subito una netta involuzione.

Di Assassin's Creed: Brotherhood sappiamo praticamente tutto, non è una semplice espansione, ma nemmeno un terzo capitolo a tutti gli effetti, più realisticamente è un gioco completo con tutti crismi del caso, con una corposa parte single player e una modalità multiplayer valida e varia. Umberto Moioli ci porta nella Roma rinascimentale, e ci illustra le dinamiche gestionali dei nostri assassini alle prese con gli odiati Borgia, e fa il punto dello sviluppo, su quanto Ubisoft ha saputo correggere tenendo bene in mente il feedback degli utenti riguardo il secondo capitolo. Gli zombie ci stanno invadendo, sono dappertutto, al cinema ormai solo i vampiri timidi e leziosi riescono a batterli, mentre nei fumetti, in tv, nei videogiochi, sono certamente i cattivi più gettonati degli ultimi anni. Normale quindi che facessero la loro apparizione anche nel west, come espansione per Red Dead Redemption. Undead Nightmare sembra garantire tanti nuovi contenuti tanto in single tanto in multiplayer, con nuove armi, nuove sfide di caccia, inedite conquiste di avamposti e con la nuova modalità di gioco chiamata Assalto ai non Morti, pensata per essere giocata cooperativamente fino a un massimo di quattro giocatori.

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La bellezza dei classici

Super Meat Boy non è certamente un gioco facile. E' uno di quei titoli che si amano o si odiano, il trionfo del trial and error, roba insomma che può seriamenete mettere a repentaglio i nostri nervi. E' tutto molto semplice, schermata fissa, decine di ostacoli e trappole mortali da evitare, saltare e correre come forsennati, per tentare di salvare Bandage Girl. In ogni livello non ci sono checkpoint, ma i tentativi sono infiniti: che si tratti di pericolose lame, spuntoni, fiumi di lava, missili o raggi laser, l'obiettivo è quindi quello di raggiungere la nostra ragazza nell'altra estremità dello scenario, completandolo per intero senza lasciarci le penne. Difficilissimo, quasi frustrante in alcuni frangenti, ma una piccola gemma indie assolutamente da provare, magari nella sua versione primigenia flash, per tornare indietro nel tempo quando i giochi erano veramente difficili. E' cambiato lo sviluppatore, ma la bontà del prodotto non è cambiata. Stiamo parlando di Fallout: New Vegas recensito dal nostro Barone redazionale, grande esperto di territori avvelenati dalle radiazioni, mutanti e tappi di bottiglie. New Vegas è un episodio tutto nuovo ambientato nell'universo che abbiamo conosciuto due anni fa, nel quale Obsidian, che prende il posto di Bethesda, ha lasciato immutato il feeling quanto le meccaniche di gioco. Il timore reverenziale domina nella città del peccato, per un titolo comunque pieno di interessanti addizioni come la capitale importanza data alle interazioni con le parti in lotta, la possibilità di modificare le armi e il proprio party. New Vegas continua a essere una delle esperienze più affascinanti e longeve che si possano immaginare e un vero e proprio regalo per quelli che hanno amato il precedente capitolo, spendendoci decine d'ore. Con un po' di voglia d'innovare e un po' di pulizia in più ci saremmo trovati tra le mani un capolavoro, per ora "solo" un buonissimo gioco.

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