PC Magazine #5  19

Le interfacce del futuro, pirati informatici, computer costosissimi e molto altro nella nuova uscita di PC Magazine!

Se ci si volesse mettere ad elencare una serie di buoni motivi per cui l'investimento di qualche denaro nella realizzazione di un computer da gioco è, lungi dall'indispensabile, una buona idea, non si impiegherebbe troppo tempo nell'impresa. Intanto il PC è un oggetto utile in ogni casa e, spesa per spesa, investire qualcosa in più per avere un grosso ritorno in termini di divertimento e potenzialità multimediali non è una cosa da buttare. C'è la tendenza, poi, a rilasciare parecchi aggiornamenti in forma gratuita, oltre che a pagamento nelle vesti di contenuti scaricabili, come hanno dimostrato anche questo Halloween decine di giochi di ruolo online ma non solo, si vedano i vari Team Fortress 2 e Minecraft. Gli amanti del retro e medio-retro gaming su PC hanno infinite possibilità di scelta ed edizioni ad hoc, molto curate come GoG ha nell'ultima settimana fatto vedere con Neverwinter Nights Diamond. Qualcuno potrebbe inoltre appassionarsi alla pratica del modding o alla semplice fruizione degli stessi - magari partendo da questo recente ed ambizioso ritorno di Hexen partendo da Doom 3 - e crogiolarsi nelle beltà tecnico-visive che una maggior potenza di calcolo e grandi quantità di memoria garantiscono.

Il miglior motivo per cui questa settimana ci sentiamo di consigliare di diventare giocatori su PC e quindi passarvi consistenti quantità di tempo davanti, comunque, è perché magari finita una sessione di gioco, nelle pause tra un deathmatch e un raid in compagnia, ci si potrebbe appassionare al mondo dell'hacking, seguendo le orme del ventisettenne Georg Avanesov, un simpatico ragazzetto che si stima - ma qui siamo nel campo delle illazioni - guadagnasse circa 100'000 euro al mese vendendo o affittando parti della rete botnet da lui messa insieme, illegalmente, utilizzando enormi quantità di PC infettati da Bredolab in giro per il mondo... una carriera fulminante che per il buon Georg si è attualmente arenata a causa dell'arresto da parte delle autorità armene, ma che potreste essere voi, indecisi del magico mondo dell'utilizzo intensivo del PC, a riprendere in mano con eguale successo e maggior longevità!

di Umberto Moioli

PC Magazine #5

Se da un punto di vista tecnologico e delle suggestioni il PC Ninja è per definizione una macchina affascinante per ogni amante dei computer veloci, dall'altra la disquisizione sulle componenti più costose, esotiche in alcuni casi come per la Asus Ares scelta ancora una volta per riempire la casellina delle schede video, non offre un numero di movimenti, di uscite o listino, tale da creare grossi motivi d'interesse. Specialmente se l'utilizzo finale di tale ammasso di aggeggi elettronici è unicamente la fruizione di videogame che girano in modo egregio su sistemi anche di molto inferiori.

Ad ogni modo, se è vero quindi che gli ultimi trenta giorni non hanno riservato grosse sorprese, tra quattro settimane dovrebbero esserci scossoni in termini di GPU visto che per allora AMD avrà detto la sua con Cayman e Nvidia, parrebbe, con la GTX 580: una battaglia attorno ai 500 dollari di prezzo a cui non vediamo l'ora di assistere, scegliendo poi il vincitore da inserire nella tabellina sottostante. Per adesso resta l'accoppiata Intel, pressoché inarrivabile nella fascia top dei processori, e Asus, come detto, con la sua edizione limitata delle meraviglie, venduta con tanto di valigetta metallica e mouse, della doppia scheda ATI. Le altre componenti restano anche loro invariate, non essendo state rimpiazzate da pezzi più performanti nel mese appena trascorso.

Componente
Caratteristiche
Prezzo
Processore
850€
Scheda Madre
345€
Scheda Video
945€
Ram
315€
Alimentatore
280€
Hard Disk
320€
Hard Disk SSD OCZ Vertex Sata II 120 GB 270€
Lettore-Masterizzatore Ottico
120€
Case
150€
Prezzo Computer Ninja
3595 Euro


di Umberto Moioli

PC Magazine #5

Realizzato da Bioware e pubblicato nel 2002, Neverwinter Nights seguiva la scia dei Baldur's Gate, introducendo una serie di novità che l'hanno reso unico rispetto agli altri titoli della software house. Le critiche non mancarono (e tutt'oggi non gli vengono lesinate), ma dopo anni possiamo affermare con certezza che le mancanze del single player sono state ampiamente compensate dall'eccezionale modalità multiplayer, la quale, grazie all'editor integrato, l'Aurora toolkit, ha regalato al gioco una longevità incredibile. La versione di cui parliamo in questo articolo, è quella pubblicata da GOG.com, che comprende le due espansioni ufficiali, più un modulo premium. Di tutti e tre parleremo nei paragrafi dedicati.

Il gioco base parla di un'epidemia scoppiata nella città di Neverwinter, che sta massacrando la popolazione e che ha costretto le autorità cittadine a mettere in quarantena alcuni popolosi quartieri. Le strade sono piene di malati allo stato terminale e di cadaveri, ma c'è qualcosa che non torna. Spetta al giocatore scoprire cosa sta succedendo e risolvere la situazione, magari facendosi aiutare da altri avventurieri a dipanare gli intrighi che minacciano Neverwinter.

Shadows of Undrentide
La trama della prima espansione di Neverwinter Nights è completamente slegata dal gioco base. Nella fasi iniziali, vediamo il maestro del protagonista, Drogan Droganson, che viene attaccato e lasciato in fin di vita da alcuni coboldi. Siamo nel villaggio di Hilltop. Oltre a causare danni alle persone, gli aggressori hanno sottratto anche degli artefatti di grande valore che vanno recuperati a tutti i costi. Da qui partirà il viaggio che condurrà i nostri eroi fino allo scontro finale.

Hordes of the Underdark
Hordes of the Underdark parte lì dove si era concluso Shadows of Undrentide, con il giocatore che dovrà vedersela con i drow e con il malvagio Mephistopheles. Questa seconda espansione, più che per la campagna single player, comunque di buona fattura, si fece notare per alcune aggiunte all'Aurora toolkit che fecero la felicità dei modder.

Kingmaker
Non si tratta di un'espansione in senso stretto, ma di un modulo premium che offre una campagna per giocatore singolo completamente slegata dagli eventi narrati nel gioco base e nelle due espansioni precedenti. Kingmaker non è l'unico modulo premium ad essere disponibile per Neverwinter Nights, ma è l'unico incluso nell'edizione Diamond.

di Simone Tagliaferri

Titolo: Neverwinter Nights Diamond
Linea:gog.com
Prezzo: 9.99 $
Storico:Di Neverwinter Nights è uscito un seguito ufficiale e, prossimamente, vedremo un terzo capitolo, ribattezzato semplicemente Neverwinter. In rete si trovano migliaia di mod ed avventure scaricabili. In realtà esiste un altro gioco chiamato Neverwinter Nights. Uscito nel 1991 per sistemi DOS, è un gioco di ruolo online sviluppato da Beyond Software per SSI. Non è mai stato pubblicato fuori dal territorio americano.
Voto originale Multiplayer.it: N/D

PC Magazine #5


World of Warcraft
L'invasione è iniziata. Il primo giorno di Novembre ha avuto ufficialmente inizio il prologo di Cataclysm con l'invasione degli elementali. In cosa consiste questo evento worldwide, suddiviso in quattro fasi?

Presto detto: da questa settimana in alcune zone del gioco appariranno casualmente dei portali dimensionali (o "rift") circondati da varie creature elementali. I giocatori potranno chiudere il portale distruggendo gli elementali, e consegnare così una quest giornaliera. Chiudendo i portali di tutti gli elementi, si otterrà anche un esclusivo e irripetibile Achievement (per la precisione, un Feat of Strength). Questa è solo la prima fase dell'invasione, che si intensificherà di settimana in settimana fino al punto in cui saranno i giocatori a venire assaliti, non viceversa. Contemporaneamente, saranno disponibili nuove quest ogni settimana che delineano il corso degli eventi che sfocerà nell'inevitabile Shattering: l'evento si verificherà tra il rilascio della patch 4.0.3 e dell'espansione Cataclysm, dunque qualche giorno prima del 7 Dicembre, e sarà il punto di non ritorno; dopo lo Shattering, niente sarà più come prima. Inutile dire che se giocate a World of Warcraft non potete assolutamente perdervi questo evento epocale.

Warhammer Online
Tempo di cambiamenti anche per l'MMORPG di Mythic Ent. che si aggiorna con la patch 1.4.0 e una serie di aggiunte di vario genere, tra le quali spiccano i due nuovi RvR Pack acquistabili presso l'EA Store. Questi pacchetti offrono un incremento a livello 10 del Renown Rank e una maggior velocità di progressione agli amanti del RvR ma anche nuove cavalcature, tinture o creaturine da compagnia per chi è interessato più all'aspetto sociale e frivolo del gioco.

Come se non bastasse, la patch modifica per l'ennesima volta l'Open RvR, il quale adesso consiste essenzialmente nella conquista del forte nemico, ma per riuscirci bisognerà completare particolari obbiettivi allo scopo di produrre le armi d'assedio necessarie. Inoltre, le abilità Renown hanno perso la struttura a gradi e i giocatori potranno acquistare le abilità passive in qualunque momento, purché dispongano dei punti richiesti. Nel frattempo, il sito ufficiale getta un po' di luce sull'attesissima razza degli Skaven e, più precisamente, sulle classi che potranno intraprendere. Oltre a spiegare le ragioni per la presenza degli Skaven nel mondo virtuale di Warhammer Online, l'Herald accenna anche alle loro abilità: il Warlock Engineer, ad esempio, potrà utilizzare degli strumenti di supporto mentre i Gutter Runner hanno la capcità di nascondersi nell'ombra per sabotare le fortificazioni nemiche; i Rat Ogre sono specializzati nel generare panico e confusione tra i nemici con la loro stazza minacciosa, d'altra parte i Packmaster potenziano le capacità dei Rat Ogre e influenzano negativamente i nemici nei paraggi.

TERA
Questa settimana Brian Knox di En Masse Entertainment ha voluto lanciare un avvertimento un po' particolare a tutti coloro che stanno seguendo con interesse lo sviluppo di questo nuovo MMORPG. In caso non lo sappiate, Tera viene sviluppato principalmente in Corea dalla società Bluehole Studio e pubblicato, sempre in Corea, da NHN Corporation.

PC Magazine #5

In occidente invece sarà En Masse Entertainment a pubblicare il gioco, ed è proprio su questo particolare sostanziale che si sofferma il messaggio di Knox. Alla luce delle recenti informazioni rilascate da NHN e dai tester coreani, tradotte poi dai fansite in giro per il web, Knox ha voluto ricordare ai giocatori che Tera subirà inevitabilmente delle trasformazioni e dei cambiamenti nel passaggio di publisher, principalmente nella forma di terminologie, servizi e meccaniche di gioco. "Non prendete alla lettera tutto quello che leggete" dice Knox, e poi aggiunge "A causa delle traduzioni potrebbero esserci certamente dei fraintendimenti ma noi faremo del nostro meglio per chiarire i dubbi della comunità". Potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, ma Knox ci tiene a sottolineare l'importanza e la necessità che siano i distributori a gestire in esclusiva le informazioni e il marketing. Certo, ci fossero più informazioni non si porrebbe il problema, però...

Il Signore degli Anelli Online
A un paio di mesi di distanza dalla versione americana, Il Signore degli Anelli Online diventa finalmente free-to-play anche in Europa.

PC Magazine #5
Secondo Codemasters, questo ritardo è stato causato da alcune questioni contrattuali che finalmente la società è riuscita a lasciarsi alle spalle: il servizio F2P apre dunque i battenti anche per noi a partire dal 2 Novembre.

Ricordiamo che questo corposo aggiornamento include anche nuove feature come la nuova regione di Enedwaith, il negozio online, il Volume III: Book 2 della storia e l'Harvest Festival. Per cominciare a giocare o leggere maggiori informazioni sui cambiamenti e su cosa distingue gli utenti paganti da quelli non paganti, basta leggere la nostra recensione o fare un salto sul sito ufficiale e cominciare magari a scaricare il client per fare una passeggiata senza impegno nella Terra di Mezzo.

di Christian La Via Colli

PC Magazine #5


Brain-Computer Interface
L'approfondimento di questo mese vuole dare uno sguardo alle tecnologie che consentono di controllare il computer senza usare nemmeno un dito. Una possibilità che qualche anno fa avremmo considerato fantascientifica ma che in pochi anni è diventata realtà. Certo mouse e tastiera non sono tramontati e sono d'ausilio per completare le lacune di questa nuova interfaccia ma l'obiettivo, ovviamente, è quello di passare oltre e di puntare al controllo totale. La lettura degli impulsi neurali è partita, oltre trenta anni fa, da tecnologie invasive basate sull'inserimento di sensori direttamente nel tessuto cerebrale, ma con l'evolversi della tecnologia sono nati sensori capaci di leggere l'attività neurale attraverso il cranio ed i tessuti del corpo. Sensori che oltre a facilitare la diagnostica cerebrale le hanno consentito di trasformarsi in tecnologia al dettaglio.

I prodotti consumer che derivano da questa possibilità sono ovviamente di natura non invasiva e si avvalgono di sensori capaci di leggere l'attività elettrica del cervello (ElettroEncefaloGramma) o l'attività neuro muscolare (ElettroMioGrafia). Oggi ci troviamo di fronte a cuffie piuttosto leggere che possono leggere impulsi neurali e nervosi e che presto integreranno sensori per la lettura dei movimenti oculari e della pressione sanguigna. Elementi che oltre ad incrementare il carico di informazioni possono facilmente accrescere il grado di interazione e di coinvolgimento del giocatore all'interno di eventuali videogiochi dedicati che presto potrebbero apparire sul mercato. D'altronde già diversi anni fa la sfida per i nuovi sistemi di controllo, partita nello scorso millennio con delle semplici telecamere da computer, era ad un livello decisamente superiore a quello dei motion sensor benchè, dal punto di vista commerciale, fossero questi ultimi i più adatti a penetrare il mercato. Negli ultimi dieci anni però le più costose tecnologie basate sulla lettura dell'attività cerebrale hanno compiuto notevoli passi in avanti superando parzialmente le difficoltà tecniche ed economiche. E durante gli ultimi tre anni, ovvero da quando NeuroSky ha lanciato la prima periferica al dettaglio, sono nate iniziative come l'OpenEEG, SEGA ha rivolto la sua attenzione questa tecnologia e Square Enix ha iniziato lo sviluppo di un titolo, Judecca, che è apparso durante l'ultimo Tokyo Game Show. Certo siamo ancora agli inizi e fino a poco tempo il supporto è stato limitato a Mindflex e Star Wars Force Trainer i quali sono poco più che accrocchi di plastica basati sulla sensazione magica di poter muovere una pallina con il pensiero.

Ma l'attenzione del mondo videoludico, come dicevamo, è in costante aumento e in questi anni sono già spuntati due concorrenti del MindSet NeuroSky. L'ultimo nato, ovvero l'EPOC di Emotiv, è piuttosto avanzato e ha registrato buone vendite e non solo per mano di laboratori di ricerca neurale o di ipocondriaci desiderosi di avere una macchina per l'ElettroEncefaloGramma in casa. Parecchi acquirenti sono infatti giocatori PC che già da tempo si cimentano con il controllo neurale di sparatutto in prima persona e simulatori. Ma sono ancora presenti alcuni ostacoli causati della scarsa precisione di lettura dovuta alla presenza di tessuti ossei e vitali tra sensori e neuroni. Inoltre impostare un'interfaccia di controllo neurale per giocare a un videogioco richiede un grosso sforzo in termini di calibrazione, di abitudine alla coordinazione tra impulsi ed effetti e di isolamento elettromagnetico. Ma la voglia è tanta che qualcuno si è persino adoperato per isolare in modo casereccio la tecnologia, altri invece giocano in zone isolate utilizzando un portatile e la maggiorparte osserva, speranzosa che qualcosa di più accessibile e funzionale spunti da un momento all'altro. E non si tratta certo di una possibilità remota. Ma torniamo al primo prodotto commerciale per parlare nello specifico delle tre maggiori tecnologie disponibili.

NeuroSky MindSet: il MindSet costa 199$ e regala il software di sviluppo anzichè farlo pagare. Inoltre cuffie e microfono, per ovvie necessità ludiche, sono integrate nella tecnologia che è discreta e poco ingombrante. Ma si tratta di una tecnologia più semplice, dotata di un solo sensore asciutto, e più soggetta a interferenze rispetto all'EPOC Emotiv. Ancora più semplice è l'XWave, compatibile con l'iOs dei dispositivi mobile Apple e disponibile in versione PC come MindWave, che per soli 100$ è capace di distinguere alcuni impulsi. Certo per alcuni usi servono toll specifici, come la Thket Brain Athlete che per soli 350$ diventa un coach in grado di valutare lo stato mentale di un atleta. Per incrementare la precisione del MindSet, NeuroSky, a quanto pare, implementerà l'elettromiografia. Sicuramente la presenza di due tecnologie combinate permetterà al software di registrare più dati rispetto ai nostri impulsi ma non è chiaro se comporterà un aumento di prezzo. Nel prossimo futuro inoltre sono previsti sensori per la rilevazione del movimento oculare e del comportamento cardiaco.

OCZ NIA: la cuffia frontale di OCZ, conosciuta come Neural Impulse Actuator, è decisamente economica e nonostante ciò gode di una velocità di reazione eccellente. Purtroppo subisce in modo particolare le interferenze elettromagnetiche e deve essere collegata a una piccola scatola nera utilizzando un cavo. In ogni caso la fascia frontale realizzata da OCZ è molto leggera e consente di indossare una cuffia audio senza troppi problemi. Per soli 90$ è forse il più adatto dei tre controller per provare e prendere dimestichezza con questo tipo di tecnologia.

EMOTIV EPOC:l'anno scorso è stato il turno di Emotiv che ha rilasciato un dispositivo EEG più preciso e supportato da 14 sensori tentacolari da applicare al cranio con una soluzione gel che aumenta la conduttività. Sotto un certo punto di vista un passo indietro, che ricorda una seduta medica di ElettroEncefaloGramma, ma dal punto di vista dell'uso un discreto passo in avanti. Ovviamente la maggiore complessità dell'EPOC Emotiv comporta dei costi maggiori e l'headset base è venduto a 299$. Inoltre Emotiv fa pagare i software di sviluppo e li fa pagare cari e per di più sono da includere nelle considerazioni generali i seppur minimi costi per i tamponi dei sensori e un maggior ingombro. Eppure è la prima tecnologia che, grazie ai tempi di risposta minimi e all'ampio spettro di lettura, si candida come prima interfaccia versatile per il controllo mentale del PC. Purtroppo le cuffie devono essere sovrapposte all'EPOC e la faccenda non si rivela per nulla comoda.




GTX 460 e 470 a confronto

Con i tagli di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane, le GeForce GTX 460 e 470 sono diventate più appetibili riagguantando una proporzione ottimale tra qualità e prezzo. Ma, nonostante la GTX 460 si sia avvicinata ai 200 dollari, la 470 è disponibile a prezzi non troppo superiori e offre prestazioni decisamente migliori. Prestazioni che in alcuni casi le permettono addirittura di avvicinarsi alla GTX 480. Per sciogliere ogni dubbio HotHardware ha realizzato un confronto diretto tra le due schede che sembra confermare le ottime prestazioni della 470.

GTX 580 a novembre
In poche settimane alcuni rumors hanno acquistato sostanza e si sono trasformati, come ci racconta NordicHardware in questa pagina, nel lancio della GTX 580.

La nuova ammiraglia delle GeForce è già pronta e ci conferma che Nvidia, stimolata dalla rinnovata concorrenza di AMD, ha acquisito la straordinaria capacità di mantenere segreti. Una cosa che in questo mercato non si vede molto spesso ma che strategicamente può rivelarsi utile. La scheda infatti debutterà il 9 novembre, in netto anticipo sulle 6900 di AMD, e costerà 599$. Le caratteristiche, almeno su carta, sembrano giustificare il prezzo, grazie ad un salto prestazionale potenzialmente notevole anche se sempre condizionato da un processo produttivo a 40nm. La struttura tra le due schede infatti è molto simile ma l'aumento di banda passante e l'ottimizzazione dell'architettura Fermi consentono, a quanto dichiarato, un aumento del 15% in termini di texture fillrate e di potenza grafica in generale.

In arrivo anche GTX 560 e 570?

Ancora voci dal fronte Nvidia che potrebbe prepararsi a lanciare anche le GTX 560 e 570. La GTX 560 potrebbe essere un rebranding overcloccato della 460, come ipotizzato da TomsHardware in questa pagina, mentre la GTX 570, che si basa su una versione migliorata del chip GF104, non dovrebbe uscire fino all'esaurimento delle GTX 470 che attualmente rappresentano una delle offerte migliori del listino Nvidia. Ma non è tutto. A quanto pare infatti anche le GT 520 e 540 potrebbero essere in cantiere cosi come una scheda dual GPU destinata a scontrarsi con la Radeon 6970. Ma in quest'ultimo caso la voce potrebbe riferirsi semplicemente alla GeForce GTX 460x2 che pur comprimendo in un solo slot parecchia potenza non rappresenterebbe un particolare salto tecnologico nel mondo delle schede video.

Tron Mousepad
Qualche tempo fa abbiamo parlato del mouse e della tastiera di Tron. Due oggetti dal cuore geek di ottima fattura che Razor ha ovviamente disegnato pensando anche alle prestazioni videoludiche.

Quello di cui non avevamo parlato è invece una chicca senza precedenti terreni. Il top del top del geek gamer con un trascorso nerd e un futuro da hardcore gamer. Parliamo del tappetino, un elemento di secondo piano che ora sale alla ribalta grazie alla possibilità di lasciare scie fluorescenti al passaggio del mouse. Scie che ovviamente si rifanno alle celebri moto del classico Disney dell'1982 e del remake che arriverà nei cinema durante le vacanze natalizie.

Nuovi finanziamenti per la banda larga

Nonostante i problemi di tecnici, e di consapevolezza generale, relativi alla rete internet italiana, il Ministero per lo Sviluppo Economico non sembra ancora intenzionato a mettere bocca nelle questioni relative alla banda larga e si limita a proporre un nuovo bonus per chi vuole attivare servizi broadband, fissi e mobile, e ha tra i 18 e i 30 anni. L'incentivo prevede uno sconto del 50 euro sugli abbonamenti ma visto che l'ultima parola spetta ai provider questi hanno già posto limiti e condizioni probabilmente più comodi per se che per l'utenza. Ma non è tutto. Ritornando infatti al finanziamento statale si parla di 110 milioni di euro che sono però condivisi con incentivi per trattori, motori fuori bordo ed elettrodomestici di ogni sorta. In ogni caso vista la campagna informativa e le condizioni di copertura del nostro paese, le richieste, almeno agendo in questo modo, saranno poche. Senza contare che connessioni broadband malfunzionanti non sono nemmeno così allettanti.

Verso i 10 nanometri
I piani per la miniaturizzazione dei microprocessori sono già numerosi e aggressivi ma a quanto pare Intel ha deciso di accorciare ulteriormente i tempi accelerando sull'ulteriore riduzione, in termini spaziali, dei processi produttivi.

Un ambizioso progetto vedrà infatti collaborare Intel, Samsung e Toshiba ma nel consorzio ci saranno anche finanziamenti del Ministero per l'Economia giapponese che contribuirà con oltre 60 milioni di dollari. L'obiettivo è quello di arrivare ai 10 nanometri entro il 2016 con una miniaturizzazione di oltre 300% superiore rispetto all'attuale processo produttivo a 32 nanometri. Un nanometro, come sottolinea Reuters in pieno stile Focus, è pari a un centomillesimo di capello.