Articoli della Settimana - 46/2010  0

Sono passati sette giorni, puntuale come le tasse arriva il nostro meglio della settimana!

Dopo la sbornia di Black Ops, la redazione non si è fermata, pad in mano, cercando di arrivare il più presto possibile all'agognato prestigio, ma anzi ha scodellato un veloce 1-2 di recensioni molto attese come Assassin's Creed Brotherhood, Super Scribblenauts e Two Worlds II. Ha poi fatto il punto, ad una settimana dall'uscita con Kinect e ci ha detto le ultime, anzi le prime, su L.A. Noire l'interessante detective story di Team Bondi per Rockstar.

Insomma un'altra settimana davvero interessante, "di riscaldamento" per quella che inizierà tra un paio di giorni, che vedrà dopo cinque, lunghissimi anni l'arrivo nei negozi di Gran Turismo 5.
Dopo solo un anno dal primo capitolo 5th Cell è arrivato sulle nostre scrivanie Super Scribblenauts, ovviamente l'uomo Nintendo Andrea Palmisano non poteva non recensirlo. Luci e ombre per questa attesa iterazione: il problema più grande, quello del metodo di controllo, è stato finalmente rivisto, ora possiamo muovere Maxwell tramite croce direzionale e tasti, cosa questa davvero provvidenziale viste le limitazioni del prototipo. Alcune criticità permangono, come puzzle troppo limitati nelle soluzioni che di fatto castrano le potenzialità "fantasiose" del titolo, che alla fine a molti potrebbe sembrare piuttosto schematico nel mettere in scena un concept davvero interessante.

Assassini, gommoni e spie

Non sarà il terzo capitolo a tutti gli effetti, ma Assassin's Creed Brotherhood si è rivelato come un gioco lungo e corposo a tutti gli effetti, e non un semplice DLC scatolato. La nostra recensione scritta da Antonio Fucito in persona snocciola il gioco in ogni suo particolare, dalla durata, almeno dodici-quindici ore, extra esclusi sino al multiplayer, con un sistema di progressione a livelli che fa tanto Call of Duty. Nel mezzo c'è Roma, ci sono i Borgia da abbattere insieme alle loro torri, assassini da crescere e mandare in giro per l'Italia e l'Europa, e progetti di Leonardo da bruciare. Insomma tante cose da fare per un titolo che a conti fatti migliora la formula del secondo capitolo, e come dice Antonio, forse meno sorprendente, ma di sicuro quanto di meglio la serie ha proposto sinora. Con il terzo capitolo cinematografico con Daniel Craig fermo ai box, perchè non tornare a vestire i panni di Bond, comodamente seduti a casa nostra? Christian La Via Colli ha recensito James Bond 007: Blood Stone il nuovo lavoro di Bizarre Creations.

Il gioco è un classico action in terza persona, graficamente pregevole, e con inoltre delle ottime sezioni a bordo di mezzi, sicuramente la parte miglior del gioco visto il pedigree degli sviluppatori. Purtroppo nel tentativo di offrire una discreta varietà di situazioni, gli sviluppatori sono riusciti a produrre solo un titolo che non eccelle in nulla e che si lascia giocare, e poi dimenticare, senza troppe pretese. Un gioco più che discreto, ma senza dubbio non una pietra miliare del genere.
Questa è stata la settimana del Kinect, la periferica che trasforma i giocatori in un controller e il Barone, vero esperto di danze, canotti e animaletti da coccolare non può non continuare la disamina tanto del freddo hardware, quanto dell'ampio supporto che le software house stanno dando a questa interessante new entry. Il nostro articolo è molto interessante, non solo perchè ci parla di uno fra i titoli di lancio più attesi ovvero Kinect Adventures, ma soprattutto perchè oltre ai vantaggi della nuova dashboard, ci spiega passo passo il processo di set up della periferica, come funziona, in pratica una sorta di manuale per impostarla al meglio. Sia siate scettici o dei veri fanboy, non fatevi mancare questa lettura, un compendio corposo e approfondito su come trasformare il vostro corpo in un pad.

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Thriller dei due mondi

A tre anni dall'interessante, ma non perfetto primo capitolo, siamo tornati nel mondo realizzato dai ragazzi di Reality Pump Studios per la recensione di Two Worlds II. La recensione scritta da Mattia Armani ci racconta un titolo decisamente migliorato, a partire dal sistema di controllo, pieno di cose da fare, tra decine di quest secondarie ed elementi di contorno, e graziato anche da un comparto narrativo valido e da una modalità cooperativa fino a un massimo di otto giocatori. Non tutto è perfetto però: bug e rallentamenti sono ancora presenti, e la difficoltà non è certamente altissima, a causa anche di una intelligenza artificiale non propriamente eccezionale. Insomma, difetti o no, ci troviamo di fronte a un gioco di ottima qualità che farà felice più di un amante dei giochi di ruolo di stampo occidentale.

Se ne è sempre saputo poco, a parte l'ambientazione, ovvero la Los Angeles dell'immediato dopo guerra, quella immortalata in pellicole come L.A. Confidential o The Black Dahlia, ora finalmente abbiamo potuto vedere, dopo numerosi trailer, cosa sia realmente L.A. Noire, l'attesa detective story di Rockstar, realizzata, come scritto in apertura dagli australiani Team Bondi. Sono davvero molte le peculiarità di questo titolo, quella più immediata è l'implentazione del MotionScan, un nuovo modo per catturare attori, ambienti, suoni e voci in un'unica soluzione che poi ne permette la trasposizione in un ambiente interattivo, dove al semplice cogliere le emozioni suscitate da regia e recitazione virtuale si unisce la possibilità di entrare a farvi parte. In pratica sembrerà di essere lì, e quando staremo interrogando qualcuno basterà vedere le sue reazioni, le sue espressioni per capire come incalzarlo. Non solo interrogatori, ma anche sparatorie e frenetiche corse in macchina. Leggetevi quindi la nostra anteprima per ingannare l'attesa da qui a primavera, quando il gioco sarà pronto per l'uscita.

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