Un Mese sulla Virtual Console - Novembre 2010  17

Una scintilla, direttamente dagli anni '80, illumina un altrimenti grigio novembre

Dopo alcuni mesi passati all'insegna del binomio Super Nintendo-Neogeo, su Virtual Console arriva un gioco per NES, che mancava dall'estate. Soprattutto, stavolta la scelta è stata finalmente azzeccata: a differenza delle ultime uscite, è stato aggiunto in catalogo un titolo non troppo famoso, molto bello e meritevole di essere riscoperto, uno di quelli che, tralasciando gli aspetti finanziari, giustifica un servizio di questo tipo. Nonostante questo, essendo novembre, non possiamo comunque ritenerci soddisfatti (è una costante di questa rubrica, purtroppo): non sappiamo ancora quanti e quali giochi verranno pubblicati a Natale, ma arrivare a un mese caldo come questo con due sole novità (di cui solo una veramente interessante), è davvero desolante. Senza fare i conti in tasca alle varie società e limitandoci alla nostra ottica di giocatori, i titoli degni di nota ancora assenti sono numerosi: in catalogo manca Yoshi's Island, un qualsiasi Mega Man post-NES (e ce ne sarebbero tanti), manca Pilotwings 64, mancano gioielli dall'enorme valore storico come Earthbound, Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars o Final Fantasy VI. Questo per chiarire che le nostre lamentale non sono ingiustificate: Nintendo, così come le altre società coinvolte, potrebbe e dovrebbe fare meglio. A posteriori, forse sono stati pubblicati troppi bei giochi in troppo poco tempo, le offerte andavano dosate con più oculatezza. Auspicando che la qualità delle uscite si risollevi, andiamo ad analizzare i prodotti inseriti a novembre.

Il gioco
Costo: 900 Wii Points
Uscito nel 1993
Sviluppato da Data East, pubblicato da D4 Enterprise

Spinmaster (NeoGeo)

Su Virtual Console, ormai da qualche mese, la pubblicazione di - almeno - un titolo per NeoGeo è diventata una costante. La notizia in questo caso è che non si tratta di un picchiaduro: restiamo in ambito arcade, ma Spinmaster è un incrocio tra un classico platform e Metal Slug. Sebbene non abbia avuto lo stesso successo, si può considerare un erede di Joe & Mac: la strutturazione è simile, ed è stato ideato dalle stesse persone. Il gioco era ed è molto divertente, ma ha molti limiti: non eccelle in alcuna delle sue componenti - in particolare le sezioni platform sono abbastanza scadenti - e, soprattutto per gli standard odierni, è troppo breve (intorno all'ora).

Quello che era il principale punto di forza al momento dell'uscita, e cioè una grafica allo stato dell'arte, è un pregio praticamente scomparso nel 2010: è l'ennesima dimostrazione che un'adeguata ricerca stilistica è imprescindibile per resistere alla prova del tempo. Oggi come allora l'elemento più appetibile del gioco rimane la modalità multigiocatore: affrontare l'intero percorso in cooperativa è molto divertente, e la scarsa longevità diventa un incentivo a migliorare i propri record. Una caratteristica alquanto atipica, che appare maggiormente evidente proprio in multiplayer, è la grandezza dei personaggi: rispetto alla schermata di gioco sono davvero enormi, e questo complica - e peggiora - le fasi di salto, che diventano imprevedibili e caotiche. Funzionano bene invece i combattimenti a base di yo-yo, ma non bastano a portare Spinmaster al livelli dei classici per NeoGeo.

Il gioco
Costo: 500 Wii Points
Uscito nel 1987
Sviluppato da Hudson Soft, pubblicato da Nihon Falcom

Faxanadu (NES)

Molti associano questo gioco a Zelda II: The Adventure of Link: entrambi usciti su NES nel 1987, entrambe avventure con lunghe sezioni a scorrimento orizzontale. Nonostante non manchino le similitudini tra il lavoro Hudson Soft e quello Nintendo, Faxanadu è molto più somigliante a un altro titolo coevo, per quanto differente come direzione artistica: Wonder Boy in Monster Land.

Proprio questi due sono tra i capostipiti di un genere scaturito dalla fusione delle meccaniche platform con quelle action-rpg, che purtroppo non è mai riuscito a esprimere in pieno il suo potenziale. Se in Zelda II c'è un'alternanza appariscente tra le varie sezioni - villaggio, dungeon, combattimento - in Faxanadu tutto è più coeso e unitario, anche grazie all'inquadratura e ai comandi, che restano gli stessi per quasi tutta l'avventura. Anche nel titolo Hudson c'è una scissione tra fasi esplorative e fasi votate all'azione, ma non sono mai scansioni nette; non è raro trovare nemici nei villaggi, ad esempio. Così come in Monster Land, gli enigmi sono meno frequenti che in Zelda, mentre rivestono un ruolo centrale le sezioni platform. Per essere un gioco NES è lungo - dura sulle 6 ore - nonostante sia abbastanza facile, soprattutto considerando i folli standard dell'epoca; il sistema di "salvataggio" attraverso password farà storcere il naso a molti, ma è uno dei pochi elementi fastidiosi dell'opera Hudson.

Gioco del mese

Faxanadu, oltre a essere il gioco del mese, è anche il titolo più interessante dai tempi di Ufouria (inserito a luglio). Al di là dell'elevata qualità, soddisfa tutti i criteri dell'ideale pubblicazione su Virtual Console: è raro, poco conosciuto e degno di essere riscoperto. Se non bastasse, è uno dei pochi esponenti di un genere - a dire la verità mai canonizzato - sempre in attesa di "esplodere": quello dei platform-rpg, di cui Wonder Boy in Monster World (dal 2007 su Virtual Console, se dovesse interessarvi) è il re.