Gameloft all'attacco  15

Il produttore si prepara a lanciare sul mercato parecchi titoli di grande interesse in un brevissimo lasso di tempo. Li abbiamo provati in anteprima

Da una parte ancora acerbo, passibile di parecchie migliorie e rifiniture, il panorama delle uscite per dispositivi Apple è sotto alcuni punti di vista totalmente rinfrescante e unico: su che altra piattaforma potreste mai trovarvi a contare, nel giro di un mese, sei uscite da parte di uno dei publisher - se non, il publisher - di maggior spicco? Sì perché, a meno di cambiamenti dell'ultima ora, tanti sono i prodotti che Gameloft vuole lanciare nel periodo natalizio e altrettanti sono quelli da noi visti e provati in prima persona nel corso di un incontro con il colosso dell'intrattenimento in movimento francofono.

I giochi, che usciranno a un prezzo massimo di 5.39 euro, seguendo la nuova politica adottata dal produttore, erano tutti disponibili nelle loro incarnazioni per iPhone 4G, tutti giocabili su qualsiasi modello uscito fino a questo momento sul territorio nostrano per quanto con delle limitazioni, in taluni casi, a danno dei possessori di 3G. Non si è visto nulla né possiamo riportare informazioni certe sulle controparti per iPad che, comunque, dovrebbero arrivare perlomeno per i titoli di maggior richiamo, qualità e successo commerciale. Di seguito impressioni e dati relativi ai prodotti.

N.O.V.A. 2

Ambientato sei anni dopo l'originale, N.O.V.A. 2 pone ancora una volta il giocatore nel mezzo del conflitto tra Orbitali Terrestri e Alleanza Umano-Aliena, buttando nella mischia anche una nuova razza, i Volteriti, esseri dotati di straordinari poteri telecinetici.

Nel corso della nostra prova abbiamo innanzitutto potuto sperimentare una manciata di livelli tradizionali, simili a quelli visti nel primo episodio e quindi caratterizzati da un design piuttosto lineare e una quantità di nemici da eliminare, per quanto in realtà dotati di un buon numero di novità: al solito vasto arsenale di armi si aggiungono ora alcuni poteri aggiuntivi come la possibilità di rallentare un nemico per un breve lasso di tempo o di colpirlo con un letale colpo ravvicinato, mentre i controlli beneficiano fin da subito della piena compatibilità del giroscopio - in N.O.V.A. aggiunta solo successivamente all'uscita - e di una più vasta quantità di opzioni per poter calibrare la gestione della non facile visuale in prima persona, secondo i propri gusti. I dodici schemi inseriti, però, non si rifaranno solo al modello di design del predecessore, con alcune missioni in grado di dare non poca varietà all'esperienza e di riportare alla mente un certo modo di concepire lo scripting in movimento che, nel corso degli anni, è stato portato alla ribalta da Call of Duty e compagnia.

E' il caso di Giorno di Paga, durante la quale ci si troverà su una moto in fondo a un canyon, impegnati a schivare a tutta velocità gli ostacoli mentre si colpiscono i nemici, oppure di Facciamo un Giro, livello che porrà l'utente sulla torretta di un carro armato futuristico, tra la necessità di abbattere i mezzi avversari e quella di dosare i colpi di mitraglietta e cannone. Non mancherà un comparto multiplayer, online e in locale, che metterà a disposizione di un massimo di dieci giocatori cinque modalità, oltre agli oramai obbligatori sistemi di potenziamento persistente e leaderboard. Tecnicamente il già ottimo risultato ottenuto dal predecessore viene qui rimarcato, soprattutto, da una più vasta quantità di effetti - vedasi la distorsione provocata dai nemici invisibili, ad esempio - e da una maggior varietà di ambienti.

Asphalt 6: Adrenaline

La serie motoristica, giunta alla sua terza apparizione su device Apple, è un punto imprescindibile all'interno della line-up Gameloft e dell'intera community mobile, al punto da divenire l'unica rappresentante del genere ai World Cyber Games.

In questo sesto capitolo l'esperienza principale si snoderà ancora una volta attraverso una serie di competizioni, undici in totale, da cinque gare ciascuna e di crescente difficoltà, chiedendo ai novelli globe-trotter di volare attraverso una dozzina di località sparse per il mondo, dagli States al Giappone fino alle esotiche Bahamas. Proprio tra le assolate isolette dell'arcipelago tra Stati Uniti e Cuba è avvenuta la prova che abbiamo potuto effettuare a bordo di una 500 Abarth, una delle poche vetture di piccola cilindrata, inserite per far prendere la mano ai meno esperti, ma anche di una Lamborghini Gallardo, appartenente alla ben più folta schiera delle super car, quella maggiormente rappresentata all'interno di un parco auto che consta di 42 vetture, compreso un prototipo Citroen, l'elettrica Tesla Roadster e quattro motociclette, equamente divise tra l'italiana Ducati e l'austriaca KTM. Il modello di guida di Asphalt 6: Adrenaline è il solito, super arcade e improntato all'esaltazione del senso di velocità oltre che delle spettacolari manovre in derapata, con alcuni nuovi effetti che, utilizzato il nitro al massimo della sua carica, fanno virare la palette verso colori ultra saturi e luminosi, quasi fosse l'immagine dipinta da un'insegna al neon.

Buona la modellazione di auto e piste che ora è forte di un conteggio prossimo ai 2000 poligoni contemporaneamente su schermo, un bel salto da 1200 che venivano renderizzati anche solo nell'episodio precedente. Ci sarà il multiplayer, per un totale di sei persone in locale oppure online, così come non mancherà una rinnovata attenzione alla personalizzazione delle vetture, con diversi livelli di tuning per ciascuna componente e una modalità galleria per poter visualizzare con la telecamera in prima persona le vetture che si posseggono. Insomma un titolo non rivoluzionario e inserito all'interno di una serie oramai canonizzata entro un certo schema ben definito, ma con ogni probabilità è esattamente quello che i molti fan vanno cercando.

Shadow Guardian

Storia curiosa quella alle spalle di Shadow Guardian, action-adventure che un po' ricorda Tomb Rider e un po' Uncharted, con la dichiarata intenzione di fare di Jason Call, il protagonista, un personaggio in stile Indiana Jones: dopo l'uscita di Avatar per iPhone e i consensi ottenuti dal motore di gioco, lo stesso team di sviluppo si è messo al lavoro su una tech demo che potesse spingere ulteriormente in avanti quel risultato tecnologico, trovandosi poi tra le mani un prodotto degno di essere portato a termine e venduto sull'App Store.

La demo da noi provata, a causa di un codice evidentemente ancora un po' acerbo, non ha permesso di andare oltre la prima parte del tutorial ambientato nei pressi del tempio di Luxor: una manciata di minuti sufficienti a prendere la mano con la telecamera in terza persona e i comandi che sembrano gestire in modo accettabile la varietà di movimenti richiesti, sia sul campo di battaglia durante sparatorie e scazzottate, sia nelle fasi di scalata o salto. L'uso delle armi da fuoco impone di sparare da fermi, alla Resident Evil, un sistema forse un po' retrò ma perfettamente accettabile se accompagnato dal giusto ritmo. Tra i giochi presentati, Shadow Guardian è quindi quello che più deve ancora essere sviscerato per capirne punti di forza e debolezza ma, quel che è certo anche solo dando un'occhiata all'ambientazione, risulta anche il più spettacolare dal punto di vista visivo, impressionando sia per densità poligonale che per qualità di animazioni ed effetti. Restiamo in attesa di mettere le mani su una versione finale della promettente caccia alla reliquia Prima Materia, l'oggetto del desiderio che muoverà la mano - e la pistola - di tutti i protagonisti delle vicende narrate.

Star Front: Collision

Spazio, ultima frontiera: la razza umana e più precisamente la società chiamata Il Consorzio si muove tra il vuoto cosmico alla volta del pianeta Sinistral - nomen omen - custode del prezioso cristallo Xenodium, minerale dalle infinite potenzialità energetiche e quindi dai molteplici usi. I problemi iniziano quando, giunti sulla superficie del corpo celeste, si scopre che una viscida razza aliena di insettoidi, i Myriad, vive al solo scopo di nutrirsi della contesa risorsa, scatenando ben presto una furiosa lotta che porterà alla discesa in campo di una terza forza, i Wardens, composta da entità simil robotiche dalle misteriose, avanzatissime tecnologie.

Ora, se alla trama aggiungete che Star Front: Collision è uno strategico in tempo reale, probabilmente a qualcuno saranno fischiate le orecchie in fase di annuncio ma, va detto subito, alle premesse e anche al gameplay fortemente derivativo corrisponde una realizzazione interessante che, fermo restando le difficoltà che un genere simile incontra su un dispositivo full touch screen, potrebbe rivelarsi comunque efficace. Le meccaniche partono dalla gestione di due risorse e continuano chiedendo di costruire unità per l'estrazione e la costruzione degli edifici, in aggiunta a quelle da combattimento; tutto come già visto altrove ma con alcune soluzioni interessanti in termini di comando, come l'uso delle due dita per disegnare il box di selezione delle unità, poi da muovere puntando su schermo la destinazione. L'interfaccia è inevitabilmente più invasiva che in altri giochi e la minimappa, a scomparsa, necessita di un po' di abitudine, arrivando però con un po' di allenamento a una certa fluidità di controllo. Ci saranno un totale di venti missioni divise in tre mini campagne e un sistema per la creazione delle classiche schermaglie, con cui giocare contro l'intelligenza artificiale in modalità simili a quelle sperimentali in multiplayer, anche online con un massimo di tre avversari.

Dungeon Hunter II

Dopo il successo ottenuto dal primo capitolo, Dungeon Hunter torna con un seguito che ne ricalca in modo pressoché perfetto la formula da hack and slash. Al giocatore viene chiesto di impersonare lo stesso protagonista dell'episodio precedente, cercando di svolgere una matassa che questa volta non parte più dalla perdita di senno della proprie amata ma bensì del fratello, impazzito al punto da soggiogare il volere del padre, sovrano del regno locale, mettendo così a rischio gli abitanti di quelle terre altrimenti pacifiche.

Una trama che fa da punto di partenza per un viaggio attraverso un misto di dungeon creati randomicamente e disegnati a mano, eliminando nemici e raccogliendo oggetti nel tentativo di scalare quanto più velocemente possibile i cento livelli di esperienza disponibili, il doppio rispetto al passato. A un più approfondito sistema di crescita corrisponde anche un maggiormente vasto orizzonte di scelte da punto di vista delle classi che, se da una parte restano solo tre - guerriero, ladro e mago - dall'altra dispongono di due specializzazioni ciascuna, permettendo ad esempio al combattente di diventare Paladino o Berserker. Novità più che interessante per tutti i possessori di modelli 3GS o superiore, la cooperativa online per quattro giocatori sfrutta un sistema del bilanciamento dinamico della difficoltà, aggiustando a seconda del numero di utenti connessi il numero di nemici e la loro forza. Dungeon Hunter II è un titolo classico ma interessante che già da un paio di giorni è disponibile su App Store e che quindi, volendo, può già essere provato in prima persona.

Eternal Legacy

Eternal Legacy è l'omaggio di Gameloft al mondo dei giochi di ruolo giapponesi, come anche visibile sin dalle prime schermate introduttive che mostrano il mix di fantasy e sci-fi messo assieme per raccontare la storia del mondo di Algoad, in pericolo a causa di qualche oscura forza.

Il gameplay è quello tradizionale, con un team di combattenti da seguire sul campo di battaglia, separato da quello di esplorazione, mentre si gestiscono equipaggiamenti e abilità, lasciando al sistema di potenziamento delle armi attraverso una serie di pietre ritrovabili nel corso dell'avventura, il compito di dare un tocco di profondità ulteriore rispetto alla sola conta dei nuovi poteri acquisiti allo scattare del livello esperienza successivo. Ci sarà la possibilità di selezionare diversi componenti all'interno del proprio party e alle quest primarie se ne affiancheranno altre facoltative, ma, detto che una prova di pochi minuti non può esauriente per un gioco del genere, Eternal Legacy sembra indirizzato in modo piuttosto chiaro agli onnivori di jrpg, che potranno anche godere di una buona resa grafica e del doppiaggio delle linee di dialogo. Come per Dungeon Hunter II, anche in questo caso il titolo è già disponibile su App Store.

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