Konami al fischio d'inizio  35

Il primo titolo calcistico per la nuova console portatile Nintendo è un adattamento dell'ultimo episodio della serie Konami. Con quali differenze?

Che il calcio sia lo sport più seguito ed apprezzato in Europa anche nell'ambito dei videogiochi è cosa piuttosto scontata; meno ovvio era il fatto che un titolo di tale genere facesse parte già della line-up prevista per i primi mesi di vita del 3DS nel Vecchio Continente. Sfruttando il minor tempismo di Electronic Arts con il suo Fifa, è stata quindi Konami a cogliere letteralmente la palla al balzo realizzando una versione ad hoc del suo franchise calcistico, rinominata per l'occasione in maniera non particolarmente fantasiosa PES 2011 3D. Dopo una prova approfondita in occasione dell'evento di Amsterdam possiamo darvi le nostre opinioni in merito...

In mezzo al campo

Durante la presentazione che ha preceduto i playtest, Enomoto e Hatsumi del team responsabile del progetto avevano nel dettaglio annunciato la maggiore novità destinata a caratterizzare questo nuovo debutto della serie, ovvero la Player View camera. In cosa consiste è presto detto: in sintesi la telecamera va a posizionarsi direttamente dietro alle spalle del giocatore controllato, appena più in alto della sua testa. L'obiettivo, a quanto detto dai rappresentanti di Konami, è quello di mettere il giocatore direttamente all'interno dell'azione, offrendo così un maggiore coinvolgimento nelle partite. In realtà non si tratta certamente di un'idea innovativa; senza andare a scomodare il preistorico Libero Grande di Namco, che però imponeva il controllo di un solo giocatore, si tratta di una visuale che è stata in diverse occasioni inserita tra le opzioni dei più importanti titoli calcistici moderni, senza però mai riuscire ad attirare le attenzioni e i favori del pubblico. Che la peculiarità tridimensionale del nuovo portatile Nintendo potesse fare "il miracolo" e cambiare le cose sembrava francamente difficile, e dalla nostra prova in effetti tali dubbi permangono in maniera praticamente intatta rispetto alla vigilia. Il problema principale è semplicemente il fatto che questo tipo di soluzione non consente di avere una panoramica soddisfacente della disposizione dei propri uomini e degli avversari, nè permette di possedere una visione sufficientemente ampia del campo. Andando nel dettaglio, va chiarito che l'orientamento della camera è determinato dalla posizione del pallone; in pratica questa ruota sul piano orizzontale in relazione a dove si trova la sfera, che rimane quindi sempre al centro dello schermo. Questo determina due grosse problematiche, sia in fase offensiva che difensiva: nel primo caso non si riesce a conoscere la posizione degli avversari in arrivo fino a che questi non entrano nell'area visiva della telecamera, nè dei compagni dietro alla linea della palla per un eventuale retropassaggio.

Nel secondo caso la continua rotazione della visuale, che segue il fraseggio degli avversari e il loro scambio di palla, diventa presto disorientante e semplicemente fastidioso. Per quanto riguarda invece il sistema di controllo, il layout dei tasti è sempre lo stesso così come le azioni a disposizione, in maniera tale da risultare immediatamente familiare a chi ha una minima esperienza con la serie. Buona la componente tecnica, con una grafica che appare come una versione migliorata di quella apparsa su Ps2, complice anche il piccolo schermo; l'utilizzo della modalità 3D aggiunge profondità e si rivela senza dubbio spettacolare, ma la sensazione è che si sia scelto appositamente di favorire tale aspetto rispetto a quello squisitamente ludico. Per fortuna lo scenario in prospettiva è destinato ad offrire più di una speranza, a fronte delle 5 visuali e del radar che sarà finalmente implementato nella versione finale, a differenza della demo; purtroppo mancano dettagli in merito, ma è realistico credere che una volta nei negozi PES 2011 3D possa offrire un gameplay migliore rispetto a quello da noi riscontrato ad Amsterdam. A livello contenutistico con ogni probabilità saranno mantenute licenze, squadre e stadi delle versioni per home console, mentre la grave mancanza del multiplayer online sicuramente peserà nella valutazione complessiva.

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CERTEZZE

  • Tutti i campionati e le licenze delle altre versioni
  • Sistema di controllo familiare e accessibile
  • Buona implementazione del 3D

DUBBI

  • La Player View fatica molto a convincere, andando a intaccare il gameplay
  • L'assenza del multiplayer online si farà sentire