Fight Night ChampionBotte da orbi 

Abbia testato Fight Night Champion nel corso di un evento in cui è stata anche mostrata una nuova modalità, interamente incentrata sulla narrazione

Versione testata: Xbox 360

Scrivere di titoli sportivi è molto spesso il più acrobatico dei compiti: piccoli ritocchi alla giocabilità ed enormi sconvolgimenti all'interno dei database, rimpolpati su base annuale dalle costosissime licenze, mal si conciliano con la stesura di un testo interessante. Botte da orbi Soprattutto se di aggiornamento come può essere quello dedicato al secondo o al terzo incontro. Per fortuna gli sviluppatori di Fight Night Champion si sono messi di buona lena, sfruttando i due anni di tempo concessi loro dalla fresca alternanza con il marchio MMA per rivedere il prodotto, già vendutissimo, in una quantità di elementi sia relativi al gameplay che alle modalità. Lo scorso novembre avevamo avuto modo di parlarne dopo una prima panoramica avuta nel corso dell'EA Showcase, oggi possiamo tornare a farlo con qualche partita giocata in prima persona e i primi dettagli sulla seconda, grossa metà dell'offerta ideata per soddisfare il singolo giocatore. Nel frattempo e con provvidenziale tempismo, Electronic Arts dovrebbe oramai essere pronta a rilasciare una demo con protagonisti quattro pugili - Tyson, Ali, Pacquiao e Miguel Cotto - su entrambi i sistemi di digital delivery delle due piattaforme interessate dall'uscita, Xbox 360 e PlayStation 3.

Trama o libertà?

Qualche mese fa ci eravamo soffermati sul Legacy Mode, che chiederà ancora di creare un atleta e portarlo dai palcoscenici amatoriali fino alla Hall of Fame. Le novità introdotte in tal senso, avevamo detto, si concentrano soprattutto sulla possibilità di personalizzare in modo ancora più preciso il proprio alter ego, sfruttando anche un sistema di allenamenti del tutto nuovo. Oggi apprendiamo che ci saranno altre piccole modifiche, come la possibilità di subire infortuni a lungo termine o una maggior precisione nell'elaborazione delle statistiche - quindi dei combattimenti - della prima parte della carriera. Botte da orbi Il grande protagonista di questo secondo evento, però, è stato il Champion Mode: al contrario della carriera libera da vincoli e ricca di aspetti personalizzabili della modalità sopra citata, questi farà vivere una storia totalmente lineare e dalla preponderante componente narrativa. La trama scritta da Will Rokos - candidato agli Oscar per la scrittura di Monster Ball e con già la propria firma apposta sui crediti di Dante's Inferno - ci farà indossare calzoncini e guantoni di Andre Bishop, promessa del pugilato allenata dall'anziano Gus Carisi, che si occupa anche della preparazione del fratello di Andre e un tempo di quella di loro padre. La strada verso le cinture più prestigiose e le borse più ricche verrà quindi scandita da una serie di eventi già determinati in partenza e spesso soggetti a particolari scenari, muovendo sullo sfondo un insieme di personaggi che probabilmente ricadrà nei cliché del genere - c'è anche il procuratore spietato e interessato solo alla vil pecunia, tale DL Mc Queen - ma aggiungono una dimensione poco sfruttata nell'ambito degli sportivi. Passando agli scontri d'allenamento che abbiamo effettuato sulla versione Xbox 360 a disposizione, abbiamo messo finalmente alla prova il nuovo sistema Full Spectrum Punch Control. A differenza di quanto accadeva in Fight Night 4, sarà ora possibile effettuare tutto lo spettro dei colpi senza dover replicare complessi movimenti con l'analogico destro ma semplicemente dandogli dei colpetti di differente intensità e inclinazione. Il risultato è una migliore e maggiore risposta dei comandi che rende l'azione ancora più fluida pur senza comprometterne la profondità, anche considerato che sarà ora possibile portare tutte le tipologie di colpi anche nelle loro versioni più potenti. In tutto questo il motore grafico si comporta come in passato - ovvero molto bene - in termini di modellazione poligonale e animazioni, migliorando ulteriormente, però, quando si guarda al lavoro fatto sui visi degli atleti e sul sangue. Escoriazioni di differente forma e profondità deturpano il viso al punto da renderlo curabile solo in parte durante le pause agli angoli del ring, mentre il liquido rosso che fuoriesce da labbra, zigomi e sopracciglia ad ogni colpo si muove come fosse più denso, realistico. In sintesi il lavoro fatto per Fight Night Champion sembra aver dato buoni frutti, con gran parte dell'attenzione rivolta all'aggiunta di nuove modalità ma anche un pizzico di coraggio dimostrato nell'implementare un sistema, il Full Spectrum Puch, che non stravolge il cuore dell'esperienza ma chiederà anche ai giocatori esperti di impegnarsi a imparare qualcosa di nuovo.

Certezze

  • Buona varietà di offerte per il singolo giocatore
  • Da vedere resta il top
  • Full Spectrum Punch Control ben studiato...

Dubbi

  • ... anche se dovrà dimostrarsi profondo come il sistema di controllo precedente
  • La storia del Champion Mode non sembra brillare per originalità

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