Le nuove speranze del tennis  19

2K Sports ci sottopone una nuova versione aggiornata di Top Spin 4 per farci un'idea del prodotto completo

Versione testata: Xbox 360

Si ripropone quest'anno la storica lotta tra i due principali esponenti del tennis simulato con Virtua Tennis di Sega da una parte, bandiera della rappresentazione puramente arcade di questo sport, e Top Spin 4 dall'altra, di 2K Sports sviluppato dai talentuosi 2K Czech, nuovo capitolo che si presenta a distanza di quasi 3 anni dal precedente, portandosi dunque dietro una certa quantità di aspettative da parte degli appassionati.

Come più volte ripetuto, si tratta di due filosofie diverse, due visioni differenti del tennis fatto videogioco, con il prodotto Sega tendenzialmente aperto a tutti, capace di offrire un divertimento più o meno immediato a prescindere dall'apprezzamento per lo sport in questione e le sue dinamiche, arcade nello spirito in quanto esaltazione ludica, spettacolare e senza troppe pretese di profondità dello scambio a suon di racchettate, tanto quanto Top Spin si presenta invece tecnico, ruvido ad un primo contatto, quasi ostile per chi si avvicina al controller convinto di trovarsi davanti ad una versione ultra-tecnologica del vecchio Pong. Tutte caratteristiche che ritroviamo, con piacere, nel quarto capitolo. Top Spin 4, seppure in forma scalabile, grazie all'introduzione dei vari aiuti in-game, preserva lo spirito della serie continuando direttamente da quanto aveva costruito il terzo capitolo, ma - almeno questa è l'impressione dopo questa prova - portandolo ad un nuovo livello qualitativo e candidandosi come simulazione definitiva di tennis. Rispetto alla build diffusa per la prova precedente, questa nuova versione giunta da 2K ha l'aspetto del gioco praticamente completo, con tutte le caratteristiche accessibili almeno per quanto riguarda il single player. Quest'ultima modalità, lungi dall'essere un semplice palliativo tra una partita in multiplayer online e un'altra, si dimostra particolarmente complessa e ben strutturata, capace di catturare l'attenzione al pari del gioco contro avversari umani, sebbene il multiplayer resti comunque l'elemento cardine su cui si imposta la longevità del gioco, una volta che la carriera in singolo sia stata sufficientemente esplorata.

Abbigliamento di Filini

Partiamo biblicamente dalla creazione del personaggio, che avviene attraverso un completo editor a più livelli basato essenzialmente su quello presente nel terzo capitolo ma ulteriormente espanso. Da notare come le varie opzioni di modifica dell'aspetto siano suddivise in livelli progressivi di completezza e profondità, in modo da consentire al giocatore più sbrigativo di archiviare la pratica in poche e agili mosse e a quello più metodico di andare a spulciare le più minuziose opzioni su posizione degli occhi, caratteristiche della fronte e intensità delle rughe, per dirne alcune. L'editor comprende dunque ogni diversa sfaccettatura dell'aspetto estetico del tennista, suddiviso essenzialmente tra corporatura, viso e abbigliamento - quest'ultimo ampliabile continuamente avanzando nel gioco, con l'introduzione di sponsor e premi - fino ad arrivare alle animazioni che accompagnano i vari colpi e l'atteggiamento del giocatore (praticamente la sua tendenza ad esultare o innervosirsi). All'elemento puramente visivo si affianca, nel complesso lavoro di costruzione ed evoluzione del personaggio, il comparto delle statistiche più legate al gioco vero e proprio, con gli attributi fisici e tecnici. I primi riguardano ad esempio la forza, la velocità e la resistenza, i secondi si applicano ai colpi con la racchetta e comprendono i servizi, le volee e i rovesci. L'abilità nei vari comparti aumenta investendo i punti guadagnati dalle partite in singolo o multiplayer nei tre atteggiamenti strategici principali, a loro volta legati a diverse statistiche, "attacco dalla linea di fondo", "difesa dalla linea di fondo", "servizio e volee", tre ambiti che possono essere coltivati a piacere concentrandosi su quello che più ci è congeniale, in tal modo strutturando di conseguenza le caratteristiche tecniche e le abilità del tennista. La spesa dei punti comporta anche un aumento del livello generale del giocatore, con un miglioramento globale delle prestazioni fino ad un level cap fissato al livello 20, oltre il quale non si può più migliorare le statistiche tecniche del tennista ma è ancora possibile applicarvi i diversi bonus e modificatori attivati dagli allenatori, come descriviamo più avanti.

SCARICA VIDEO ( Attendi l'avvio del video per scaricarlo )

Un lungo cammino in giro per il mondo

Una volta costruito il personaggio siamo pronti per lanciarci nel circuito tennistico internazionale, che consta di vari impegni scanditi da un calendario a cadenza mensile con l'obiettivo di scalare il ranking mondiale. Per ogni mese, possiamo prendere parte a due eventi a scelta tra addestramento, eventi speciali e tornei. Il primo è sostanzialmente un match d'esibizione a difficoltà variabile, gli eventi sono diversi e possono essere match speciali o riguardare la vita privata del tennista, spaziando da sessioni speciali di allenamento a sedute di yoga fino a serate in discoteca, il tutto per incrementare come sempre i punti spendibili nell'evoluzione del nostro personaggio (in certi casi facendo aumentare la base di fan del tennista, con conseguente visibilità), infine i tornei sono costituiti da diversi incontri in sequenza a difficoltà progressiva.

Da notare che la struttura di gioco pone davanti al giocatore continui obiettivi da raggiungere, in modo da mantenere sempre alta l'attenzione e porre sempre dei mini-traguardi da attraversare per incanalare le prestazioni verso determinate performance. Oltre agli obiettivi che vengono stabiliti dal gioco per poter passare da un circuito all'altro (da "amatore" a "novizio", ad esempio), una vasta serie di ulteriori requisiti da soddisfare vengono via via sottoposti dagli allenatori. Questi ultimi possono essere scelti direttamente dal giocatore e cambiati in ogni momento, tutti dotati di caratteristiche diverse che portano a specializzarsi su differenti tipologie di gioco. Raggiungendo i risultati richiesti vengono sbloccati degli speciali modificatori che ampliano la potenza di aluni colpi o donano abilità speciali (in qualche modo simili ai "perk" di Fallout) e restano attivi finché rimaniamo legati a quel determinato allenatore, altrimenti si disattivano rimanendo comunque sbloccati, con la possibilità dunque di essere riattivati in un secondo momento. L'inserimento di continui obiettivi, posti su un piano generale o all'interno delle singole partite (in certi casi dei singoli game) ricorda in qualche modo l'analogo sistema adottato da EA per le sue serie sportive, ma in questo caso ha un riscontro ancora più immediato nella conquista dei punti e nella personalizzazione del tennista, oltre ad inserire ulteriori livelli di sfida in gioco.

Questione di tocco

Questa ulteriore prova con una build maggiormente aggiornata non fa che confermare l'impressione già avuta in precedenza su Top Spin 4: nonostante la dichiarata volontà, da parte di 2K Sports, di rendere questo gioco maggiormente adatto ad un pubblico più eterogeneo, che poteva spaventarsi di fronte all'alto tasso tecnico caratteristico del terzo capitolo, il risultato non è stato il temuto snaturamento che poteva attuarsi nel processo di adattamento al mainstream. Il sistema di aiuti in-game, segnalando in maniera esplicita i giusti movimenti da fare, fornisce un valido supporto al neofita, ma il gameplay è rimasto praticamente il medesimo, che si ripropone intatto, volendo, eliminando completamente il supporto degli aiuti.

E' dunque indispensabile entrare nel ritmo dell'azione, interpretando precisamente il momento giusto in cui premere i tasti (ognuno di essi corrisponde ad un diverso tipo di colpo tra top spin, piatto, pallonetto e tagliato) e dosando la pressione per ottenere diversi effetti e potenza da imprimere alla palla. Allo stesso modo, è opportuno mantenere in movimento il giocatore in modo da non trovarsi ad essere in ritardo sui cambi di fronte ma tenendo anche d'occhio il livello di resistenza fisica che cala vistosamente durante ogni scambio. Come nello sport reale, per ottenere buoni risultati è necessario trovarsi nella posizione ottimale e colpire la palla con il giusto tempismo e la migliore scelta tra i colpi disponibili anche considerando la posizione del giocatore e la velocità della palla. Insomma, l'esperienza di Top Spin continua ad essere profonda e piuttosto complessa, più attenta ora ai novizi per i quali sono stati creati appositi supporti ma comunque lontana dalle immediatezze arcade di Virtua Tennis, rendendo onore ad un'identità propria della serie che, con questo capitolo, si candida seriamente a padrona incontrastata del tennis videoludico. Anche dal punto di vista grafico i risultati ottenuti sono davvero notevoli, in particolare per quanto riguarda i campi, dotati di grande impatto scenografico anche grazie alla loro ampiezza, alla riproduzione del pubblico animato sugli spalti e ai particolari effetti di luce atmosferica negli stadi all'aperto. I giocatori, dal canto loro, sia quelli personalizzati che i grandi campioni presenti, seppure in certi casi migliorabili in fatto di modellazione poligonale, vantano in questo capitolo un ottimo repertorio di realistiche e variegate animazioni.

CERTEZZE

  • Una carriera ampia e profonda che rende il single player un'esperienza ricca
  • Sistema di controllo perfezionato sull'ottima basa dell'originale
  • Grafica complessivamente di ottima fattura

DUBBI

  • Comparto online ancora da provare e valutare
  • Strutturalmente resta un gioco dedicato agli appassionati della simulazione tennistica