Link in forma splendente  90

Da molti ritenuto il miglior Zelda di sempre, Ocarina of Time è pronto per tornare sul nuovo portatile Nintendo

In questi ultimi anni è tornata in voga la moda di riportare in auge titoli di successo o comunque di qualità appartenenti al passato più o meno recente, mediante conversioni e trasposizioni in alta definizione su hardware più aggiornati, con lo scopo da un lato nobile di far scoprire questi titoli ai giocatori più giovani e farli riscoprire a quelli più smaliziati, dall'altro pratico di ottenere un guadagno ulteriore con uno sforzo limitato e magari preparare e 'aizzare' il pubblico prima dell'arrivo di un nuovo episodio di una particolare saga. Detto questo, siamo estremamente favorevoli a questi adattamenti fino a quando sono solo una parte dell'offerta di una determinata console, e fa sempre piacere rigiocare titoli di grandissima qualità arrivati sul mercato parecchi anni prima.

Un suono melodioso

Se come detto il piano tecnologico è quello che (quasi sempre, vero cara SEGA?) viene aggiornato e reso più adeguato agli standard attuali, il gameplay e i controlli spesso e volentieri rimangono immutati, rappresentando il banco di prova maggiore per capire quanto un titolo è 'invecchiato' nel corso degli anni. Questo discorso può però essere applicato solo in parte a The Legend of Zelda: Ocarina of Time, capolavoro senza tempo che giocoforza nella sua incarnazione per 3DS ha dovuto subire un adattamento anche per quanto riguarda i controlli e che grazie al doppio schermo ha beneficiato di tante comode scorciatoie per accedere ai menu. Durante la GDC 2011 abbiamo avuto modo di provare una nuova demo del titolo in tutta la sua veste rinnovata e ovviamente in tre dimensioni, in attesa dell'uscita del gioco prevista entro quest'anno. Nella fattispecie abbiamo provato due spezzoni, quello iniziale con tanto di tutorial interattivo per familiarizzare con il sistema di controllo, e una sezione all'interno del Deku Tree, dove ci siamo invece dilettati in diversi combattimenti e nella risoluzione di alcuni puzzle ambientali.

Il lifting grafico del titolo è piuttosto piacevole e Link e il mondo di gioco sono proprio un bel vedere grazie alla maggiore definizione e ai cambiamenti apportati. Anche se lo schermo del 3DS non può essere paragonato a quello comodo e gigante di casa, la pulizia grafica e il resto donano un look 'rinfrescante' al titolo. La profondità del 3D, al di la poi delle percezioni e 'sostenibilità' personali, dona ulteriore immedesimazione al titolo ideato in principio da mister Shigeru Miyamoto. Abbiamo detto qualche riga più su che il sistema di controllo ha beneficiato del doppio schermo del 3DS e del touchscreen per offrire un risultato più rifinito ed immediato. Ovviamente le basi di gameplay sono esattamente identiche al titolo originale, ci troviamo difatti innanzi ad un action/rpg basato soprattutto sui combattimenti e sulla risoluzione di quest ambientali che ha fatto la sua fortuna grazie all'estremo bilanciamento di tutte le sue parti, all'ambientazione e al divertimento eccezionale che rappresenta il marchio di fabbrica di ogni produzione importante targata Nintendo. Nel caso specifico di questa versione 3D lo schermo touchscreen permette di accedere velocemente alla mappa e all'inventario mediante un solo passaggio, sul lato destro esistono inoltre quattro comode icone che fungono da scorciatoia e che possono essere associate ad oggetti quali pozioni oppure equipaggiamento per un accesso ancora più immediato.

Dobbiamo dire poi che l'analogico del 3DS funziona alla perfezione, preciso e con la giusta corsa, mentre i tasti frontali permettono di utilizzare lo scudo, la spada, il bastone e la fionda, con il tasto A utile a seconda del contesto per interagire con le porte oppure i vari oggetti. Seppur qualche meccanica di gioco non sia più fresca come al tempo e superata dagli stessi Zelda o altri action rpg, i vari tweak grafici e del sistema di controllo pongono il titolo all'interno delle conversioni riuscite. In attesa di un capitolo completamente inedito per il Nintendo 3DS e ancora prima di Skyward Sword per Nintendo Wii, The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D sembra aver mantenuto intatto l'appeal del titolo originale, il che si traduce ancora oggi in un videogioco di altissima qualità che dovrebbe essere provato (o riprovato) da tutti gli amanti di action rpg e quelli che, al tempo, non hanno avuto la fortuna di immergersi in uno dei capisaldi del genere.

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CERTEZZE

  • Che rimanga il capolavoro di un tempo
  • Ottimo adattamento per 3DS

DUBBI

  • Nessuna, se non la sindrome da remake