Sottosopra  33

Abbiamo provato la nuova fatica dei ragazzi dietro Timeshift

Versione testata: Xbox 360

I Saber Interactive sono un team che lavora a metà tra la Russia e New York, diventati famosi qualche anno fa per Timeshift, un FPS, non molto riuscito a dire il vero, in cui il giocatore doveva avanzare manipolando il tempo a suo piacimento.

Qui a Dubai, durante il Level Up 2011, ci hanno dato l'occasione di provare il loro nuovo progetto, Inversion, in uscita il 10 febbraio 2012 su PlayStation 3 e Xbox 360. Questa loro nuova prova, prodotta da Namco Bandai, racconta le avventure di David Russel, poliziotto ligio al dovere, che vede la piccola cittadina in cui vive attaccata da un nemico sconosciuto che porta in dote una tecnologia in grado di alterare la forza di gravità, scatenando energie incredibili. La figlia di Russel scompare e questi si ritrova in compagnia del collega Leo Delgado impegnato nella lotta a questo esercito di mostruosità aliene e nella ricerca della prole perduta. Un shooter in terza persona, sulla falsariga di Gears of War e Uncharted con in più la capacità di mandare, letteralmente, tutto lo scenario a gambe all'aria.

Poteri gravitazionali

Di Inversion, ci sono stati mostrati due livelli, uno dei quali anche pad alla mano. Il primo è proprio all'inizio del gioco quando i due si trovano sospesi nel vuoto, in un cratere a gravità zero in seguito ad un'esplosione d'energia, e dove riescono a recuperare due accumulatori che, piazzati sulla schiena, gli consentono di manipolare la forza di gravità. Dapprima solo relativamente a piccoli oggetti, poi, procedendo nel gioco, estendendo le loro capacità sino a smuovere pezzi interi di fondale. La forza di questo TPS sta in un uso davvero avanzato dell'Havok engine con un livello di interazione con il fondale che non ha, probabilmente, uguali nel panorama attuale di videogiochi. Cavi oscillano da ogni parte, in quella che dovete immaginare come una vecchia cava percorsa da lamiere e strutture arrugginite sulle quali Russel e socio si muovono senza sosta, mentre gli scossoni gravitazionali fanno muovere luci e ombre, portandole su tutto quel che si muove su schermo. Insomma, un bel vedere. Lo stile non sarà il massimo dell'originalità, ma l'impatto è davvero buono, soprattutto, quando ci si rende conto che decine di oggetti si sollevano in aria in risposta agli impulsi energetici rilasciati dai due.

Cliccando la leva analogica destra, l'accumulatore cambia di colore tra rosso e blu: quando rosso, permette di aumentare la forza di gravità, facendo precipitare al suolo casse sospese nel vuoto o atterrando i nemici sul pavimento; quando blu, succede il contrario e gli avversari cominciano ad annaspare in aria, sbracciandosi e cercando, comunque, di continuare a sparare e di opporre resistenza. Ovviamente, non finisce qui e ci sono due poteri aggiuntivi, che consentono di lanciare un'onda di energia antigravitazionale, per attirare gli oggetti a sé e lanciarli come con visto in Bulletstorm, quando si sceglie il Blu o di attivare uno scudo protettivo quando il Rosso (anche se nella build attuale ci sono ancora problemi e quindi non ci è stato consentito di usarlo). Una volta presa la mano con queste possibilità, inizia il vero divertimento, visto che ci si può mettere in copertura dietro a qualsiasi cosa, sollevare oggetti, raccogliere barili di benzina, massi e persino le membra dei nemici uccisi e scagliarli da ogni parte ottenendo effetti devastanti. Rocce e casse possono essere anche sollevate davanti agli occhi, diventando invisibili così da poter continuare a muoversi, ed usate come riparo per essere poi scagliate con forza verso l'esercito di mutanti alieni che inesorabile avanza. Tra armi da raccogliere, munizioni e strutture in legno che vanno in mille pezzi quando colpite con gli esplosivi, su schermo ne succedono davvero di tutti i colori.

Gravità zero

Il secondo livello, che è poi quello che abbiamo potuto giocare, è ambientato in profondità, in mezzo a una distesa di lava, con fuliggine e particelle infuocate sparse ogni dove. Qui abbiamo potuto testare anche la varietà di soluzioni offerte da Inversion, visto che nelle zone a gravità zero, salendo su delle piattaforme evidenziate in verde, i protagonisti spiccano il volo con la telecamera che si piazza sotto i piedi e che gli consente di spostarsi in più direzioni, selezionando le piattaforme a cui aggrapparsi, spostandosi nel vuoto, sulla falsariga di quanto accadeva in Dark Void di Capcom. Grazie ad alcune polle di energia gravitazionale pura, poi, ci si può lanciare su pareti verticali, dando vita a situazioni in cui ci si trova sul soffitto, i nemici sono a terra, per noi, a testa in giù, i massi cadono, quindi, verso l'alto quando scagliati e oggetti di varia dimensione e natura crollano in tutte le direzioni. Detta così pare una situazione al limite del caos, ma dopo qualche istante ci si diverte e basta.

Certo, dopo questi primi scampoli di gioco l'impressione è che il team dovrà saper ben bilanciare la difficoltà, perché Russel pare una semi divinità lanciata alle calcagna di un esercito di zombie improvvisati e armati di mitragliatrici e pistole, ma il producer ha sottolineato come questo sia solo l'inizio e che, andando avanti, i nostri avversari avranno i nostri stessi poteri e ci daranno tutto il filo da torcere possibile (senza contare che il protagonista può morire anche con una sola bomba esplosa nelle vicinanze, chiedendo quindi al giocatore di avanzare con attenzione). Il motore come detto è ottimo e molto flessibile, c'è solo da registrare un po' la fluidità, visto che i trenta fotogrammi al secondo ogni tanto incespicano, e la corsa del protagonista che è un po' rigida, ma il complesso è ricco di dettagli e fa notare il tentativo di realizzare qualcosa di nuovo sulla falsariga dei TPS. Inoltre tutta la campagna può essere giocata in cooperativa con un sistema, così detto, di drop in drop out, ovvero che consente come in Gears of War a un amico di unirsi alla partita in qualsiasi momento. Insomma la combinazione dei poteri di gravità in mano a due giocatori può dare grandi soddisfazioni, anche perché i controlli sono precisi e piuttosto intuitivi. Di tempo per lavorare ce n'è ancora molto e dopo queste prime mosse, ci aspettiamo di vedere nuovamente Inversion in azione nei prossimi mesi, magari a partire dal prossimo E3 di Los Angeles!

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CERTEZZE

  • Qualcosa di nuovo nei TPS
  • Di giochi in coop non ce n'è mai abbastanza
  • Grandissima interattività dei fondali

DUBBI

  • Il bilanciamento della difficoltà
  • Fluidità da registrare