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Articoli della Settimana - 20/2011

Tutti piloti o tutti detective?

RUBRICA di Matteo Santicchia   —   21/05/2011
Articoli della Settimana - 20/2011

Inutile girarci intorno. Questa è stata la settimana di L.A. Noire, la spettacolare detective story in salsa free roaming messa in scena dal Team Bondi per gentile concessione di Rockstar Games. Ma non abbiamo espresso il nostro giudizio finale solo su questo titolo, è stata la volta della lente d'ingrandimento anche per DiRT 3, lo strepitoso titolo off road di Codemasters e per Fable III in versione PC, ben otto mesi dopo rispetto alla sua controparte console. Senza il numerino a fondo articolo abbiamo detto la nostra anche sul Sony Ericsson Xperia Play, il cosiddetto PlayStation Phone. E sul versante delle anteprime? Sono state sicuramente molte, quella più importante, o meglio quella che spacca, ci ha nuovamente rimesso nei panni del Duca più politicamente scorretto degli ultimi anni. Ma partiamo proprio da quest'ultimo. Una notizia che ha dell'incredibile. Umberto Moioli non ha preso un aereo, non si è fatto le solite due ore di volo per Londra, e semplicemente prendendo un autobus è riuscito a provare Duke Nukem Forever, roba da non credere! Scherzi a parte la visita milanese del Duca e relative signorine discinte al seguito è stata l'occasione per tornare a provare il titolo , tanto in single quanto in multiplayer, ma soprattutto ci ha dato l'occasione di intervistare Randy Pitchford, presidente di Gearbox Software, il team che è riuscito nell'impresa titanica di ricomporre i cocci di quasi tre lustri di sviluppo del poco nobiliare Duca. Un articolo da non perdere, da leggere o ri-leggere.

Fango nobile

Il secondo, ottimo capitolo, è stato chiaro nel mettere in poligoni e texture cosa Codemasters intenda per racing game off road. Con DiRT 3 la software house inglese ha definitivamente abbandonato ogni velleità da "simulazione integralista" per proporre una terza iterazione capace di divertire ed entusiasmare da subito, con un modello di guida che non è simulativo, ma nello stesso tempo non è nemmeno tipico di un'arcade disimpegnato.

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E' una via di mezzo perfetta, immediata, ma non banale, impegnativa ma mai punitiva. Oltre a ciò la nostra recensione non lesina lodi su una cosmesi di grande impatto, e più in generale su un titolo godibilissimo, estremamente vario e longevo. Non solo rally insomma, tra le molte gare c'è anche Montecarlo!
Da sempre, ogni titolo di Peter Molyneux, è accompagnato da altissime aspettative, alla fine ogni sua opera, pur non mantenendo al cento per cento le promesse fatte, si è sempre rivelata piuttosto valida. Non poteva non essere così per il terzo episodio, che ha (come al solito) spaccato tanto la critica quanto il pubblico. Si torna ad Albion, su PC questa volta , e lo facciamo con ben otto mesi di ritardo rispetto alla controparte Xbox 360. Il tempo passato ha segnato - in negativo - la terza fiaba di Molyneux. La recensione di Fable III del Moioli in versione stanziale ci racconta di un titolo che soffre molto in ambiente Windows, poco ottimizzato e che non riesce a far fruttare al meglio le inedite modalità di gioco. Un peccato perché il fascino non manca, anche se, ad onor del vero, giochi di questo genere su PC non sono affatto rari: la concorrenza è spietata e numerosa.

Androidi Noir

Dopo tante chiacchiere e mock up più o meno fantasiosi è finalmente giunto sugli scaffali il cosiddetto PlayStation Phone, ufficialmente conosciuto come Xperia Play. La prova , scritta dal solito puntuale Andrea Palmisano, non si sofferma solo sulla parte ludica del telefono, ma anche e soprattutto su quella hardware e software, visto che tutto ruota intorno al sistema operativo Android nella versione 2.3.2 Gingerbread, quella attualmente più matura ed evoluta del O.S. di Google.

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Xperia Play è un terminale in grado di garantire versatilità sia grazie alla componente multimediale, con doppia fotocamera e lettore multimediale; ma è ovviamente nell'Android Market che si spalancano le possibilità a disposizione, con oltre 150.000 applicazioni per ogni occasione o necessità. Parlando di giochi il buon Andrea ha potuto provare ben sei titoli, più o meno recenti ma dalla qualità altalenante, ma anche Crash Bandicoot, direttamente dal catalogo, per ora non vastissimo, della PlayStation One. Un telefono interessante, che deve temere per una concorrenza agguerrita e un prezzo decisamente alto. Chiudiamo con il titolo della settimana, il lungamente atteso L.A. Noire, che, con un sonoro 9.3 non delude le aspettative. Che dire del gioco di Team Bondi? I ragazzi australiani hanno fatto centro con una produzione che con la sua personalità riesce a vivere di vita propria e lasciare il segno, un videogioco che grazie alla sua ambientazione, al tipo di gameplay, alla recitazione ed al taglio registico apre un varco per certi versi inedito all'interno di un panorama videoludico sempre più affollato. Un titolo di grande spessore, ma certamente non perfetto, in alcuni momenti è pericolosamente ripetitivo, e a dirla tutta avrebbe potuto spingere di più sul versante della diversificazione generale, ma ad averne sempre di giochi di questo calibro!