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Redazione

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The Legend of Zelda: Ocarina of TimeQuell'ocarina di tanto tempo fa 33

Mancano pochissimi giorni all'uscita sul suolo italiano di uno dei remake più attesi di sempre. Ecco l'ultimo sguardo dall'E3 prima della nostra recensione

Non è un mistero per nessuno, ormai, che Nintendo abbia risposto in grande stile alle lamentele dell'utenza 3DS garantendo per i prossimi mesi un numero di uscite di qualità first party. Se però per i vari Super Mario, Mario Kart, Kid Icarus e compagnia sarà necessario attendere ancora qualche mese, di certo non sarà necessario restare nel frattempo con le mani in mano contando i giorni del calendario che separano dall'autunno/inverno. Quell'ocarina di tanto tempo fa Il 17 giugno infatti uscirà sul mercato il remake di quello che molti considerano la miglior avventura di tutti i tempi; probabilmente il miglior modo possibile in assoluto per passare il tempo...

Quel che c'era...

I fan della versione originale di The Legend of Zelda: Ocarina of Time potranno tirare un sospiro di sollievo perché il loro mostro sacro è rimasto fondalmentalmente inalterato nelle meccaniche e nel gameplay, a parte una serie di gradite aggiunte sulle quali ci soffermeremo tra poco. Chi si è perso questa perla all'epoca del Nintendo 64 o nella successiva edizione per GameCube sappia che si troverà nei panni del giovane Link, e fin qui nulla di nuovo visto che sempre di The Legend of Zelda si tratta e ci mancherebbe se non è Link il protagonista dell'avventura, l'alter-ego del giocatore e il suo collegamento con il mistico mondo di Hyrule. Quell'ocarina di tanto tempo fa La sua nemesi è una delle migliori incarnazioni del sempreverde Ganon; Link dovrà viaggiare in un lungo e in largo per Hyrule allo scopo di fermare Ganondorf prima che possa acquisire l'onnipotente Triforce, tuttavia questa missione non sarà priva di imprevisti e il giocatore finirà con il viaggiare avanti e indietro nel tempo per risolvere puzzle, acquisire nuove abilità o oggetti e accedere a nuove zone, nel perfetto stile della serie. Link disporrà di armi e gadget che hanno fatto la storia del franchise, come la fionda o il boomerang, poi riproposti nei numerosi sequel, la cui importanza è determinante per superare gli enigmi e le sfide di astuzia e abilità architettate dal geniale Eiji Aonuma, designer dei numerosi dungeon del gioco: giocare Ocarina of Time è un vero tuffo nel passato del videogaming, un passato che paradossalmente è ancora oggi fresco e imitatissimo, come succede spesso con le pietre miliari di ogni genere.

... e quel che ci sarà

The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D è comunque un vero e proprio remake dell'originale per Nintendo 64, come dimostra l'aggiornamento grafico operato dallo sviluppatore Grezzo, un nome infelice che non riflette minimamente la qualità visiva del software: pur non competendo con i giochi più all'avanguardia sul versante tecnico, questa edizione 3DS di Ocarina of Time si difende con un più raffinato comparto grafico rispetto all'originale, che si traduce in modelli più definiti, e una qualità delle texture decisamente maggiore. Ambientazioni e personaggi risultano adesso più dettagliati e gradevoli e naturalmente non può mancare l'aggiunta dell'effetto 3D allo scopo di rendere l'esperienza ancora più immersiva e coinvolgente, sopratutto durante le esplorazioni. Importante anche il frame rate, decisamente irrobustito con un effetto finale particolarmente piacevole. Si tratta nel complesso di miglioramenti che non rivoluzionano certo la componente grafica, ma la rendono più adatta alla pubblicazione nel 2011 inoltrato. The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D sfrutta anche la tecnologia giroscopica del hardware per mirare con armi quali arco, fionda o boomerang in prima persona, muovendo fisicamente la console per creare l'illusione di trovarsi veramente sul suolo di Hyrule. Quell'ocarina di tanto tempo fa Grezzo ha anche migliorato la fruibilità dell'interfaccia delegando allo schermo inferiore del Nintendo 3DS l'inventario, la mappa e l'equipaggiamento di Link. Accessibili adesso tramite il touch-screen in qualunque momento del gioco, gli oggetti possono essere equipaggiati e rimossi on the fly, migliorando in maniera esponenziale la scorrevolezza dell'esperienza ludica, criticata da Aonuma stesso in un mordace riferimento al Tempio dell'Acqua e alla necessità di aprire frequentemente l'inventario per equipaggiare un determinato oggetto di cruciale importanza. Chiudono il cerchio il comparto extra, che include alcune gradite aggiunte a cominciare dall'edizione Master Quest dell'avventura (sbloccabile dopo aver completato il gioco almeno una volta) che permette di ricominciare da capo in un mondo speculare e molto più ostico, l'inedita modalità Boss Challenge, che permette di affrontare i boss in sequenza, e le "Visioni", ovvero un sistema di suggerimenti filmati concepiti per accompagnare nella progressione gli utenti meno esperti.

Certezze

  • Un capolavoro senza tempo migliorato sotto ogni aspetto
  • Extra interessanti
  • E' Ocarina of Time

Dubbi

  • Assolutamente nessuna