Battlefield 3Carri armati sul campo di battaglia 

Finalmente abbiamo testato la componente multiplayer di Battlefield 3

Versione testata: PC

Carri armati sul campo di battaglia DICE ha conquistato negli ultimi anni un posto speciale nel cuore degli appassionati. A partire dal 1992 lo sviluppatore svedese è sinonimo di sparatutto "cooperativo" tattico, mappe enormi e mezzi di tutti i tipi. La serie con la cosiddetta next gen, benchè sotto mentite spoglie, ha fatto conoscere tutto il talento dei ragazzi svedesi, che con Bad Company hanno di fatto sbancato, spaccando il pubblico tra coloro che preferiscono la frenesia made in Infinity Ward e la "ragionata pacatezza" dei ragazzi di Stoccolma. Battlefield 3 è il loro progetto più ambizioso, tanto da un punto di vista prettamente tecnologico quanto contenutistico, vista l'inclusione per la prima volta nella serie di una campagna single player vera e propria e per una serie di nuove features che allontano la componente multiplayer dall'essere "solo" un Bad Company all'ennesima potenza.

Classi diverse

All'E3, nel chiuso del booth privato Electronic Arts sullo showfloor, abbiamo quindi potuto passare un pò di tempo col gioco, mettendoci nei panni del combat medic (e non solo) giocando in modalità Rush, anche detta Corsa, in una missione che ci ha visto combattere a Parigi, sopra e sotto terra, chiamata Operazione Metro. La prima novità sono le classi, diverse, o meglio ripensate rispetto a quelle del già citato Bad Company. Il soldato "semplice", quello insomma dotato di fucile d'assalto avrà anche il ruolo di medico, non c'è una classe speciale quindi, chi gioca in prima linea avrà anche il compito di aiutare i compagni in difficoltà. L'ingegnere continuerà a fare quello per cui è stato addestrato, ovvero far saltare in aria i mezzi avversari a colpi di RPG e riparare quelli della propria squadra. Inoltre è dotato anche di torcia, utile nelle zone buie, ma che soprattutto è un'arma a tutto tondo perchè capace di accecare gli avversari come se fosse una flashbang in movimento. Un bel lavoro è stato fatto anche per il mitragliere che ora, usando il tasto destro del mouse può sfruttare il treppiedi per appoggiare l'arma rendendo le raffiche più precise, per effettuare insomma il fuoco di soppressione, capace di immobilizzare gli avversari e rendendo i loro contrattacchi meno efficaci, come se fosse una sorta di "buff negativo". A chiudere le classi l'immancabile cecchino. Carri armati sul campo di battaglia Continuando con quanto di nuovo abbiamo potuto osservare durante la nostra prova, particolarmente importante ci è sembrata la possibilità di scegliere se fare respawn sul posto dopo l'aiuto di un medico, cosa questa probabilmente richiesta a gran voce dai fan per evitare di rinascere nel bel mezzo di una battaglia e l'inclusione della possibilità di sdraiarsi. Appena i ragazzi DICE hanno pronunciato la parola prone qualcuno ha iniziato subito a mugugnare, immaginandosi imprendibili camperoni nascosti nell'erba alta o dietro qualche riparo dalla lunghissima distanza, ma ci è stato detto, e verificato in partita, che l'individuazione sarà comunque possibile grazie alla provvidenziale fiammata dello sparo o ai riflessi delle ottiche che ci segnaleranno nemici appostati. Inoltre è stata rivisto anche il sistema dei danni subiti dai veicoli, ora più progressivi e localizzati in base all'impatto, senza morti di massa degli occupanti, con il più l'aggiunta del colpo che "incapacita" il mezzo, segnale questo a tutti di uscire visto che al prossimo centro tutto salterà in aria.

Metrò

Finita la presentazione su quanto di nuovo troveremo nel titolo è stata la volta di giocarlo, su PC, in una missione, che come scritto in apertura, è ambientata nella capitale francese. Quattro obiettivi, per quattro aree sensibilmente diverse in una mappa certamente non enorme, a sottolineare quindi la varietà degli ambienti dedicati al multiplayer. Si è iniziato in un parco, scortati da un blindato (unico mezzo pesante a disposizione), per poi passare in una stazione della metropolitana grazie ad una "falla" aperta nel terreno da un bombardamento alleato, risalendo sino alla biglietteria per poi terminare l'assalto dinnanzi alla Borsa. Il tutto assaggiando la potenziata distruttibilità ambientale del rinnovato Frostbyte, capace oltre che di radere al suolo gli edifici, anche di distruggere solo le loro facciate, e di vedere all'opera la torcia dell'ingegnere, semplicemente devastante nel renderci del tutto ciechi se ci viene puntata in faccia. Carri armati sul campo di battaglia Non potendo testare ulteriori mappe, e fermandoci alla sola, piccola, mappa parigina, è impossibile vedere come le dinamiche di gioco possano evolvere quando gli spazi si allargano, ma per quanto giocato, il level design è come al solito impeccabile, capace di sfruttare al meglio le peculiarità di ogni classe, senza mai comunque eccedere in eccessi di specializzazione, rendendo comunque il gioco immediato e da subito

Cavalli d'acciaio

Patrick Bach, produttore esecutivo dell'intera serie Battlefield, era seduto sul palco con mouse e tastiera pronto per giocare dal vivo l'attesissimo terzo capitolo del popolare shooter in prima persona che si prepara a tornare sul mercato videoludico. Una singola missione mostrata, probabilmente soltanto un estratto della stessa, ambientata nel deserto di Teheran e con il nostro protagonista, il capitano Jonathan Miller, alla guida di un carro armato. Il livello si apriva proprio con il nostro avatar sul tetto del mezzo blindato, un sole cocente a riscaldare l'atmosfera e in lontananza un'enorme nuvola di fumo ad avvolgere la capitale dell'Iran. Dopo un piccolo spezzone che fungeva da apertura non interattiva alla missione, per prendere confidenza con l'ambientazione, tocca a noi prendere i comandi del carro e proseguire la corsa verso la città accompagnati da un'altra manciata di mezzi blindati. Improvvisamente però un rumore assordante di spari, alcuni missili volano nell'aria nel tentativo di colpire il supporto aereo alleato che continuamente passa sopra le teste dei protagonisti per bombardare in modo tattico Teheran, e in pochi secondi arriva il momento di iniziare a fare fuoco.
Carri armati sul campo di battaglia La situazione è piuttosto classica: numerosi carri armati nemici tentano di sorprenderci sul fianco destro e sta a noi, aiutati dagli altri veicoli, farli fuori a suon di cannonate. Normale visuale dal cannone con movimento indipendente rispetto alla guida e tanto rumore "militare" di sottofondo, mentre l'avversario riesce ogni tanto a colpirci rintronandoci per il rumore. Non c'è nulla di realmente innovativo, è un livello su veicoli a cui ci hanno abituato da sempre gli shooter in prima persona di questa generazione, ma l'atmosfera è assolutamente eccezionale e l'aspetto grafico incredibilmente dettagliato grazie alla sapiente gestione delle luci e dell'HDR. Dopo aver fatto fuori la prima ondata è tempo di proseguire per appena qualche altro centinaio di metri, per poi tornare ad essere vittima di un'attacco di carri avversari. Il combattimento è il medesimo, ma questa volta le nostre forze vengono colpite e vediamo Bach muovere con astuzia la telecamera per farci notare un carro alleato sul nostro fianco sinistro andare a fuoco e i suoi abitanti lanciarsi di fuori in modo estremamente realistico. E' proprio questo l'aspetto cardine della dimostrazione di Battlefield 3: la grande cura di DICE nel simulare l'intensità fisica del campo di battaglia, i suoi rumori, i suoi colori e più in generale tutto il fragore della guerra sotto ogni punto di vista. L'avanzata riprende ma quasi subito veniamo bloccati da un fuoco di sbarramento generato dall'artiglieria nemica riparatasi in un campo fortificato.

Dal terreno all’aria

Il nostro capitano lascia per un attimo la console dei comandi per accedere al sistema di comunicazione satellitare con gli alleati, e la visuale passa in bianco e nero a volo d'uccello. Capiamo di essere all'interno della cabina di controllo di un AWACS oppure di un drone e possiamo vedere l'accampamento nemico mentre fa fuoco sulla nostra posizione. Ci viene data la possibilità di segnalare i mezzi di artiglieria nemica per inviare gli A-10 ad effettuare il bombardamento a tappeto. In questo modo riusciamo ad "ammorbidire" la linea di fuoco e, una volta tornati sul campo di battaglia, all'interno del nostro carro armato, possiamo proseguire verso la costruzione nemica e portare a termine l'obiettivo che ci è stato assegnato: distruggere i tre veicoli della contraerea. In questo frangente Battlefield 3 si presentava tecnicamente sottotono con strutture piuttosto povere di dettaglio e solo parzialmente distruttibili: alcune torrette presidiate e i classici ripari composti da container e muretti fortificati. Certo il senso di distruzione è sempre presente e piuttosto soddisfacente, ma ci saremmo aspettati forse qualcosa di più. Carri armati sul campo di battaglia Anche l'effetto fumo con detriti annessi, scaturito dalle costanti esplosioni e dal terreno sabbioso, tendono a impastare la visuale generale. Ora però abbiamo a disposizione anche una mitragliatrice leggera per falciare la fanteria nemica che tenta di colpirci con RPG e postazioni semi-mobili. In un attimo arriviamo a distanza di tiro dalla contraerea, completamente allo scoperto dopo aver messo a ferro e fuoco le ultime postazioni di difesa dell'accampamento e pronta a saltare in aria appena centrata dal fuoco del nostro cannone. Il risultato è un turbinio di scintille, detriti e razzi in aria, con tanto di scie impazzite. Soddisfatti del risultato attraversiamo il muro ormai distrutto della fortificazione per raggiungere il piccolo promontorio che ci permette una visuale dall'alto, ancora particolarmente lontana, di una Teheran ormai in fiamme. Gli aerei alleati sfrecciano sul cielo denso di fumo, continuando a sganciare razzi e bombe e le esplosioni nel cielo della contraerea nemica continuano senza sosta. Tutto questo ci lascia intendere che dovremo farne ancora molta di strada per raggiungere la battaglia che infiamma la capitale iraniana: così si conclude la demo giocata dal vivo durante la conferenza Electronic Arts.

Is that all?

Carri armati sul campo di battaglia Prima di salutarci, DICE ci mostra un piccolissimo estratto da un combattimento in multiplayer competitivo: una mappa ambientata nel cuore di Parigi dove possiamo vedere la distruttibilità degli ambienti in azione con coperture che saltano interamente per aria e grossi pezzi di edifici che vengono sfaldati e sventrati dall'azione delle nostre armi. Non manca la classica azione di fanteria con il guadagno dell'esperienza, da quel poco che siamo riusciti a intravedere, mentre non siamo riusciti a notare combattimenti a bordo di veicoli. Ma per questo ci sarà sicuramente tempo visto che non appena l'E3 aprirà i battenti, avremo modo di testare dal vivo quanto appena visto e ci riserveremo di aggiornare l'articolo non appena questo avverrà.

Certezze

  • Il feeling e la fisicità del campo di battaglia sono particolarmente coinvolgenti
  • Interessanti i continui cambi di intensità nella battaglia e il passaggio tra differenti veicoli
  • Cambiamenti alle classi
  • Eccezionale tecnicamente all'inizio della demo...

Dubbi

  • ...ma piuttosto standard una volta raggiunta la sezione nell'accampamento
  • Una sezione a bordo di un veicolo non è più particolarmente originale

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