Tennis in punta di dita  2

Abbiamo tirato un paio di colpi con la nuova console portatile Sony

Versione testata: PlayStation Vita

Tra i cinque titoli giocabili per PlayStation Vita, Virtua Tennis 4 faceva bella mostra di se nel mostrare le diverse possibilità di gioco offerte dalla nuova console portatile Sony, capace di offrire più metodi di controllo da alternare senza soluzione di continuità in base al proprio gusto, utilizzando quindi tanto i classici tasti frontali, tanto il touch screen, anteriore e posteriore. La demo non ci ha permesso di vedere la struttura del gioco, ma ci ha messo subito in campo per farci provare l'ebbrezza, se così vogliamo chiamarla, del tennis in punta di dita. Tutto si risolve in semplici gestures sullo schermo atte a mimare le varie tipologie di colpo. Ecco che per colpire d'effetto basta semplicemente effettuare con l'indice uno "swipe" curvato, per un pallonetto un movimento avanti e indietro, per una palla tagliata una veloce strisciata in diagonale e così via, senza dimenticare la possibilità di battere semplicemente fermando al momento giusto la barra della potenza. Inoltre, dopo un certo numero di colpi andati a segno, è possibile eseguire, come nella versione casalinga un colpo speciale, questa volta muovendo verso l'alto indice e medio. Lo schermo posteriore è invece deputato alla semplice navigazione dei menù. Sul versante invece delle applicazioni della fotocamera, è stata rivelata la possibilità di fare foto per acquisire la propria immagine da appllicare su un giocatore creato da zero, o per rivestire lo stadio e il campo da gioco con texture fatte con la propria PlayStation Vita.

Tecnicamente parlando il lavoro svolto dagli sviluppatori è pari a quello realizzato per la versione ammiraglia, complice lo schermo di ridotte dimensioni. Animazioni e texture sono quindi di grande livello, immersione e realismo sono di conseguenza un punto forte della produzione. Quale è quindi il nostro giudizio dopo questo primissimo incontro col gioco? Senza entrare nel merito del gameplay, discusso ampiamente nella recensione della versione casalinga, è possibile dire che questo alternativo metodo di controllo potrebbe essere un buon metodo per avvicinare una vasta utenza al gioco. Ci riserviamo insomma una prova ben più approfondita per testare tutte le potenzialità del gioco e per capire di quanto possa variare la fruizione, giocando in punta di dita o con la solita croce direzionale. Per ora usare le dita come racchetta è sembrata una feature interessante, ma tutt'altro che indispensabile. Possiamo però dire che una volta capito il tempismo per effettuare i tocchi sullo schermo gli scambi sono diventati piuttosto fluidi, riuscendo in breve tempo a variare tutte le tipologie di colpo.

CERTEZZE

  • Tecnicamente valido
  • Il nuovo metodo di controllo funziona...

DUBBI

  • ...ma è solo un qualcosa in più francamente dimenticabile per un'utenza esperta
  • Da scoprire tutta l'offerta di gioco