I Saints traslocano  22

All'E3 di Los Angeles abbiamo visto per la prima volta Saints Row: The Third, terzo episodio di una serie che cambia look e città, ma mantiene intatto il suo humour.

Con enormi cartelloni pubblicitari sparpagliati per il Convention Center di Los Angeles, scenografie volutamente kitsch al proprio stand, e addirittura un esercito di succinte ragazze in bikini alle porte della fiera, THQ ha giocato ogni carta a sua disposizione per far sì che Saints Row: The Third avesse una forte presenza all'E3 di quest'anno.

O, almeno, che non passasse inosservato. A giudicare dalla prima giornata fieristica, l'obiettivo è stato abbondantemente raggiunto, dando vita a file di giornalisti curiosi all'interno del suo stand... o di passanti chiaramente allupati all'esterno. Dopo gli ottimi risultati ottenuti con il secondo capitolo, gli sviluppatori di Volition si ritrovano così un enorme fardello sulle spalle: offrire qualcosa di nuovo e genuinamente divertente senza minare la natura spensieratamente cafona ed esagerata del passato episodio.

Nuovo look, tanto humour

Non è una novità che Saints Row, a differenza di Grand Theft Auto, non faccia nulla per prendersi sul serio: battute idiote, armi esagerate, situazioni imbarazzanti e seni dalla quarta in su sono sempre stati all'ordine del giorno, ma in The Third è stato tutto elevato all'ennesima potenza, tant'è che addirittura lo stile grafico è stato rivoluzionato per meglio comunicare l'humour del gioco. Il nuovo Saints Row si presenta con una grafica cartoon, decisamente comica e quasi caricaturale, che, neanche a dirlo, si sposa alla grande con i toni del gioco. Lo stile più realistico è storia e già non ne sentiamo la mancanza, mentre a stento tratteniamo le risate mentre gli sviluppatori ci mostrano esilaranti scazzottate in giro per le strade di un'inedita città. Dopo essere diventati delle vere e proprie star in quel di Stillwater, infatti, i Saints sono stati costretti a cambiare città a seguito di un colpo in banca fallito miseramente; questa nuova Steelport è molto più ampia e trasgressiva, e soprattutto pullula di gang rivali pronte a farci la pelle. La versione mostrataci tuttavia si è limitata a due brevi sequenze di gameplay, sufficienti però a darci una prima e ottima impressione sul gioco. Nell'arco di cinque minuti se ne vedono di tutti i colori: dopo aver frustato i passanti con un enorme dildo, il protagonista della demo balla con delle prostitute, sale su un tank, si veste da astronauta e trova un caccia parcheggiato nel vialetto dietro l'angolo. I ragazzi di Volition hanno preferito spendere un bel po' di tempo procrastinando in strada, semplicemente per dimostrare quanta libertà venga data al giocatore e quante cose fuori dall'ordinario si possano fare in una breve sessione di Saints Row: The Third. Le armi a propria disposizione, poi, sono davvero innumerevoli: si va dal già citato dildo-frusta alle tradizionali armi da fuoco, da raggi laser a guantoni in grado di far esplodere un passante, fino ad arrivare al supporto balistico aereo.

A questi si aggiungono i folli veicoli che sarà possibile guidare, tra cui la Johnny Gatmobile, un furgoncino con un enorme lanciafiamme anteriore o, e questo è davvero impareggiabile, la Genki Manapault, un cannone mobile dal quale raccogliere prostitute e passanti e spararli lontano. Volendo è addirittura possibile fare lo stesso con sé stessi per raggiungere posti lontani in un istante, o semplicemente per puro divertimento. Come sempre non mancheranno minigiochi con cui passare il tempo tra una missione e l'altra, e per l'occasione ci è stata mostrata la cosiddetta Tank Mayhem, una modalità nella quale, alla guida di un carro armato, bisogna cercare di distruggere e devastare a più non posso per accumulare quanto più denaro possibile. Ma The Third non è solo cazzeggio: la trama sarà strutturata in missioni principali, e non a caso la seconda metà della presentazione ha mostrato la rapina in banca a cui abbiamo accennato poco prima, nella quale ci troviamo a seguire l'esilarante gruppo di Saints tra battute trash e situazioni assurde. Le sparatorie avvengono in maniera piuttosto tradizionale, ma il tutto è assai cinematografico e molto molto caotico, mentre neanche nei momenti più frenetici gli stralunati protagonisti si risparmiano di deliziare il giocatore con ridicole conversazioni. Le nostre impressioni sono quindi più che positive: The Third sembra piacevolmente buffone, divertente ed eccessivo, caratterizzato ora da uno stile grafico azzeccatissimo e da un forte humour. Non esageriamo dicendo che è attualmente uno dei più promettenti giochi free roaming dei prossimi mesi, andando ad arricchire ulteriormente un periodo novembrino ricco di fantastiche uscite.

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CERTEZZE

  • Stile grafico azzeccatissimo
  • Tantissima libertà
  • Fantastico humour trash

DUBBI

  • Leggeri cali di framerate
  • Quanto saranno divertenti le altre missioni?