Il settimo senso di PlayStation 3  52

I cavalieri più famosi dell'animazione nipponica stanno per diventare un'esclusiva della console Sony con un nuovo gioco d'azione

Quando ero piccolo non perdevo una sola puntata de I Cavalieri dello Zodiaco. Ricordo che l'unica volta che successe fu in occasione dell'ultimo episodio della serie, mia madre mi riportò tardi a casa da scuola e non le parlai praticamente per una settimana.

Trasmettevano la serie su un canale regionale veramente inutile, tra una televendita e l'altra, talvolta le televendite erano talmente lunghe che saltava direttamente la puntata. A quei tempi, parliamo di vent'anni fa, non c'era ancora stato il boom degli anime in Italia. A scuola c'erano i fan di Kenshiro e delle esplosioni splatter e poi c'erano quelli che guardavano i Cavalieri e le loro nobili gesta, il loro modo di parlare un po' retrò e le loro "battaglie fratricide", come diceva la canzone della sigla. Venivamo anche un po' presi in giro perché i Cavalieri piangevano più spesso di Ken e venivano sbattuti più di una volta come un tappeto, salvo poi rialzarsi all'ultimo secondo aggrappandosi a onore e coraggio. Erano altri tempi ed erano altri cartoni animati. Poi cominciai a crescere e fu così che scoprii che Pegasus in realtà si chiamava Seiya, aveva a malapena dodici anni e lui i suoi amici erano tutti figli di un vecchio satiro con masochistiche manie di grandezza. Ah, gli anime...

...hanno nomi importanti...

Tralasciando le care passeggiate nel viale dei ricordi, I Cavalieri dello Zodiaco è il titolo italiano di una serie a fumetti giapponese intitolata Saint Seiya, consacrata alla storia dell'animazione da una serie animata in centoquattordici puntate dello stesso nome. Era il 1986 quando il mangaka Masami Kurumada si inventò i "santi" e le loro armature, a leggerlo ora il fumetto fa anche un po' sorridere sopratutto per le capacità narrative e artistiche dell'autore (che a dirla tutta non è che sia mai migliorato) ma i suoi personaggi divennero delle vere e proprie icone, segnando la gioventù di migliaia di lettori e spettatori. Nell'arco di venticinque anni i giapponesi non si sono mai dimenticati dei Cavalieri, che sono rimasti sempre incredibilmente popolari anche in Italia grazie alle ripetute repliche e ristampe di anime e manga. A livello commerciale, Saint Seiya è sopravvissuto sopratutto come modellismo e sulla scena videoludica è comparso nella forma, principalmente, di due pessimi giochi per NES e poco più.

Visto che per anni nessuno si è degnato di sfruttare la licenza, i fan stessi si ridussero a sviluppare dei prodotti amatoriali con l'aiuto di software quali Mugen o RPGMaker. Alcuni anni fa Saint Seiya tornò comunque in auge grazie alla produzione di una nuova serie animata relativa all'arco narrativo finale del manga, di conseguenza Dimps Corporation sviluppò per Bandai un paio di mediocri picchiaduro semi-3D per PlayStation 2: da allora la società di Osaka ha migliorato la sua reputazione sviluppando svariati altri titoli importanti, tra i quali figurano i vari Sonic Rush, Dragon Ball Z Budokai e Super Street Fighter IV. E' quindi piuttosto logico che sia stato affidato a loro un nuovo videogioco basato su Saint Seiya, un'esclusiva PlayStation 3 che dalle prime immagini aveva fatto pensare a un'impostazione tipica della Tecmo Koei. Pericolo scampato, gente, ci pensano i Dimps. Ma cosa sarà effettivamente questo nuovo gioco con i Cavalieri dello Zodiaco?

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...sono grandi e forti eroi...

Nonostante lo strepitoso successo della più recente incarnazione di Saint Seiya, nella forma della serie prequel The Lost Canvas di Shiori Tashirogi, per giunta considerata generalmente migliore della serie originale, il nuovo gioco di Dimps Corporation mostra in azione i cinque Cavalieri di bronzo di Kurumada, impegnati nello scenario più suggestivo del franchise: il Santuario di Atene. Non è chiaro quindi se sono in lavorazione anche i capitoli successivi (Asgard, Nettuno e Ade) ma di certo il video mostra i nostri eroi alle prese con i soldati del Grande Sacerdote (o Pope, per i puristi) e il cavaliere d'oro del Toro, il possente Aldebaran. Il trailer rivela chiaramente una sorta di modalità campagna in cui sarà possibile rivivere i momenti più famosi della serie attraverso cutscene non interattive, presupponiamo quindi che la storia inizi quantomeno con l'arrivo dei Saint alla Casa dell'Ariete, proponendo quindi almeno dodici boss o eventi ispirati alle vicende della serie. Prima abbiamo menzionato Tecmo Koei, il fatto è che le prime foto rilasciate da Namco Bandai mostravano delle battaglie contro una moltitudine di anonimi nemici secondari, ricordando i titoli del genere "Musou" che ultimamente stanno proliferando un po' troppo, come dimostra l'approccio scelto per il recente adattamento videoludico di Hokuto no Ken. In realtà Bandai ha effettivamente chiarito che I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario sarà proprio un action-game in cui i giocatori dovranno farsi strada tra orde di nemici per raggiungere il boss di turno, che chiuderà la missione con un epico tête-à-tête.

Confermata quindi la presenza quantomeno dei cinque cavalieri protagonisti: il video mostra esplicitamente Seiya, Shiryu, Hyoga, Shun e Ikki impegnati ad esibire alcune delle loro tecniche più famose. Sì, stiamo parlando di Pegasus, Sirio, Crystal, Andromeda e Phoenix, tranquilli. Apparentemente alcuni colpi speciali più potenti innescheranno delle cutscene particolarmente spettacolari, altri invece saranno più diretti, utilizzabili in tempo reale durante gli scontri. Al fine di rendere il prodotto il più fedele possibile alla serie animata, gli sviluppatori di Dimps Corporation hanno adottato uno stile grafico decisamente cartoonesco che ricorda un po' il cel-shading: il risultato sembra essere un coloratissimo e frenetico action-game caratterizzato da animazioni molto curate ed effetti speciali decisamente appaganti. Resta qualche dubbio circa la varietà delle ambientazioni, ma il gioco dovrebbe essere disponibile entro la fine dell'anno in Giappone e nei primi mesi del 2012 in Europa: inutile dire che ne seguiremo il cosmo con estremo interesse.

CERTEZZE

  • Un videogioco sui Cavalieri degno di questo nome
  • Longevità, gameplay ed extra di buon livello: cavalieri d'oro selezionabili, per favore!

DUBBI

  • Potrebbe essere un semplice button-mashing di poche pretese
  • Il capitolo del Santuario potrebbe non offire una gran varietà di ambientazioni