PC Magazine #40  27

La prima settimana di agosto si infiamma grazie ad alcuni controversi annunci di Blizzard a proposito di Diablo III!

Lo sappiamo: per questa settimana vi avevamo promesso una novità all'interno della rubrica. Purtroppo un problema tecnico e l'imminente trasferimento della redazione in Germania per la GamesCom, oltre alle ferie, si sono accavallati impedendoci di portare a termine un progettino che resta assolutamente in piedi e tornerà a fine agosto o a settembre. Senza spoilerare le nostre intenzioni, sappiate che la cavia per questo primo esperimento sarebbe stato il gioco indie Space Pirates and Zombies, a cui comunque abbiamo dedicato uno spazio all'interno della SuperDiretta di mercoledì. Contributo embeddato anche in fondo alla intro. PC Magazine torna regolarmente il prossimo venerdì 12 agosto, prima di una breve pausa forzata dettata dalla GamesCom.

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Una settimana di assenza non ha, complice il periodo estivo pre GamesCom, portato enormi novità e spunti di discussione. Tranne uno. Blizzard è infatti tornata a parlare di Diablo III - a cui abbiamo dedicato un nuovo articolo - ha mostrato un lungo gameplay dalla beta, rivelato contenuti inediti e parlato di alcune dinamiche commerciali che con il gioco in sé poco hanno a che fare, ma aprono il fronte a molte discussioni. Il grosso dei dibattiti si è aperto sulla presenza di due case d'aste: una che utilizza unicamente soldi virtuali, e un'altra attraverso cui vendere oggetti per una valuta convertita - e convertibile, ovviamente - in moneta reale. Previo pagamento di una commissione a Blizzard. La materia è delicata e soggetta a un mucchio di analisi diverse. Si può non essere d'accordo con il principio di fondo ma, a parere di chi scrive, la domanda da porsi è una: cosa cambierebbe, per il giocatore, rispetto a prima? Nulla, probabilmente, visto che in precedenza la stessa serie e altri titoli di successo, come Guild Wars, hanno visto il proliferare di mercati "sotterranei" di vendita. Resta inteso che dal momento in cui la cosa si ufficializza - e dal momento in cui lo sviluppatore inizia a guadagnare - sarà preteso un livello di attenzione altissimo, sia agli equilibri del gioco che al clima di correttezza in cui si svolgeranno le operazioni. Ci auguriamo insomma che il sistema penitenziario cinese non possa aprire il suo canale di vendita ufficiale, perché non sarebbe bello. Una breve intervista di PC Gamer a Robert Bridenbecker di Blizzard, chiarisce alcuni di questi punti.

Molto meno esaltante la prospettiva di un Diablo III "sempre online": qui i cheater, tirati in ballo in sede di presentazione, poco c'entrano, e sarebbe bastato dare la doppia possibilità non modificabile di iniziare una campagna da soli oppure di farlo con la prospettiva di passare alla coop, anche in un secondo momento. Tra l'altro un gioco pensato per girare su sistemi notebook e di fascia bassa, dovrebbe per primo tenere a mente che qualcuno possa voler giocare sconnesso dalla Rete. Pollice verso, infine, per il mancato supporto ai mod, che avranno uno sbocco in meno. Peccato, noi non ci stanchiamo mai di segnalare come il supporto community attraverso i mod sia una pratica tutt'altro che morta. Basti guardare al Project Reality per Battlefield 2, di recente aggiornato a una ricchissima versione 0.96. Cos'altro è successo? Heroes of Newerth è diventato un free to play e dovrà combattere per sopravvivere cercando di accontentare la sua utenza storica, una delle più hardcore in circolazione, e quella incuriosita dalla formula F2P che giungerà nelle settimane a venire sui server. Certo che competere con i numeri di League of Legends, è oramai un'impresa titanica. ArsTechnica intanto mantiene la promessa di concentrarsi sempre più sul mercato PC, pubblicando articoli interessanti come questo, ovvero una panoramica su quanto gli sviluppatori non dovrebbero ma fare in fase di porting, o questo, su sette RPG indipendenti che vale la pena giocare. Se poi volete vedere un video, beh probabilmente la miglior opzione questa settimana è recuperare il panel su Guild Wars 2 tenutosi al ComiCon 2011, ripreso e pubblicato da GameSpot. Per concludere, dopo un ultimo sforzo cerebrale per leggere un interessante post su alcuni problemi classici che minano il level design, consigliamo un paio di giochi con cui divertirsi senza sborsare una lira - in fondo tutto il resto del sito tratta di titoli che invece il portafogli lo fanno aprire eccome, quindi perché no?!? Parliamo del primo capitolo della bella avventura Dead Cyborg e poi di Zombotron, shooter a scorrimento orizzontale in Flash davvero curato.

di Umberto Moioli

PC Magazine #40

Davvero vi aspettavate di vedere qualche novità di fascia altissima al 5 di agosto?!? Suvvia, siamo seri: stesso computer del mese scorso, componenti e prezzo grossomodo simili, piccole variazioni a parte. Non è tempo di novità e più di tutte le altre una configurazione come questa stenta a rendersi apprezzabile con la ristagnante situazione tecnologica che i giochi di quest'anno - e presumibilmente del prossimo - devono patire. Meno progressi prestazioni ma qualche euro risparmiato: a voi decidere se è un bene o un male.

Componente
Caratteristiche
Prezzo
Processore
250€
Scheda Madre
300€
Scheda Video
780€
Ram
250€
Alimentatore
220€
Hard Disk
250€
Hard Disk SSD OCZ Vertex 3 240 GB 300€
Lettore-Masterizzatore Ottico
130€
Case
160€
Prezzo Computer Ninja
2640 Euro


di Umberto Moioli

PC Magazine #40

Scratches: Director's Cut
Per affrontare Scratches con il giusto spirito, bisogna tenere a mente che si tratta di una produzione indipendente. All'epoca infatti i Nucleosys erano due impavidi argentini di nome Agustin Cordes e Alejandro Graziani, che da soli riuscirono a portare questa loro prima avventura grafica commerciale all'attenzione della stampa mondiale. La storia narra di uno scrittore di romanzi horror, tale Michael Arthate, che in cerca di ispirazione per il suo prossimo libro, si rinchiude in una villa vittoriana nota come Blackwood Manor. Come accaduto già a quel fulminato di Alan Wake, Michael scoprirà ben presto che il suo soggiorno di relax è in realtà un incubo potenzialmente mortale. Per fortuna avrà tutto il tempo di questo mondo per uscirne vivo, perché Scratches come dicevamo è un'avventura grafica composta da una serie di immagini fisse da esplorare con lo sguardo. A Blackwood Manor saremo soli con il nostro inventario, un telefono per comunicare con l'esterno e il puntatore del mouse.

I luoghi da visitare sono tanti e dettagliati, soprattutto dentro la casa, e nei tre giorni che scandiscono il procedere della narrazione dovrete aguzzare la vista e l'ingegno se volete risolvere i tanti enigmi che intralciano il cammino del buon Michael. Tutti i puzzle richiedono ottime doti di osservazione e un cervello capace di stabilire connessioni logiche, e sono spesso appassionanti per come sono stati consegnati. Anche se Scratches potrebbe sembrarvi molto povero, soprattutto dal punto di vista visivo (tenete a mente che si tratta di una produzione low budget) l'atmosfera nella quale cala il giocatore è formidabile. Le poche voci udibili al telefono sono doppiate egregiamente e le musiche riescono a mettere i brividi in più di un frangente, comunicando un'imminente sensazione di pericolo che molti giochi horror d'azione falliscono nel ricreare. I segreti di Blackwood Manor richiedono solo una decina di ore o meno per essere svelati e il comparto visivo potrebbe scoraggiarvi, ma se avete voglia di farvi assorbire da un'atmosfera horror efficace e autentica, questo potrebbe essere uno dei giochi ideali per tenervi svegli uno dei prossimi, torridi, fine settimana.

di Andrea Rubbini

Titolo: Scratches: Director's Cut
Linea: GOG
Prezzo: 9.99$
Storico: Nulla di rilevante da segnalare.
Voto originale Multiplayer.it: 7,0

PC Magazine #40

FOTONICA
FOTONICA è un titolo sviluppato da un team italiano, i Santa Ragione, caratterizzato da una semplicità concettuale incredibile: tenendo premuto un qualsiasi tasto si fa correre il protagonista lungo dei percorsi stilizzati tridimensionali. Lasciando il tasto, il personaggio spicca un balzo, mentre ripremendolo in aria si accelera la caduta. La visuale è in prima persona e lo scopo è di correre a più non posso per arrivare al traguardo in meno tempo possibile.

Oltre a saltare tra le varie piattaforme, nei livelli si possono raccogliere delle sfere viola che servono a far lievitare il punteggio. In totale ci sono sei livelli di difficoltà crescente e, se si ha un amico o un familiare connivente a disposizione, è possibile giocare in due sullo stesso computer. Purtroppo niente multiplayer online.
Leggendo la descrizione di FOTONICA, a qualcuno sarà venuto in mente Canabalt, ma non fatevi ingannare, perché il titolo di Santa Ragione ha un'impostazione estremamente più tecnica e richiede maggiore destrezza, nonostante per giocare basti comunque un singolo tasto. Il prezzo a offerta libera lo rende particolarmente interessante, anche perché, nonostante la semplicità del concept, per perfezionarsi ci vogliono diverse ore di tentativi, soprattutto se si vuole arrivare a competere con i record online. Se non siete ancora convinti, potete provare la demo online su Kongregate: Link. Se ancora non siete convinti, possiamo inviarvi il Rubbini a casa completamente nudo, che dovrebbe essere abbastanza impressionante da farvi scucire il bassissimo prezzo richiesto per il gioco. Se neanche il Rubbini facesse effetto... beh, significa che vi meritate di pagare quindici ero per quattro mappe di un DLC a caso (chissà a chi ci stiamo riferendo).

di Simone Tagliaferri

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Titolo: FOTONICA
Sviluppatore: Santa Ragione
Distribuzione: Offerta libera
Sito di riferimento: Link
Download: Link
Da sapere per giocare al meglio: FOTONICA è disponibile anche per Mac, sempre con la formula a offerta libera.

PC Magazine #40

La grigliata del futuro

PC Magazine #40

L'iGrill non è certo evocativo come il forchettone termometro ma ha una marcia in più per il vero professionista dei fornelli. Questo oggetto è infatti capace di misurare contemporaneamente, grazie a diverse sonde, la temperatura di più bistecche, salsicce o costine e può inviare i dati via Bluetooth al vostro iPhone. Con un paio di iGrill potrete dunque sapere il grado di cottura di tutti i vostri manicaretti alla fiamma e tutto questo sorseggiando una birra con gli amici, senza paura che la cucina o la griglia, o entrambe contemporaneamente, prendano fuoco disintegrando la casa.

Tecnologia VS Privacy

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L'Università Carnegie Mellon ha effettuato un esperimento per scoprire il grado di pericolosità del riconoscimento facciale nel mondo dei social network. Il team di ricercatori ha scoperto che con un semplice programma di riconoscimento, ovvero PittPatt che è stato sviluppato nello stesso dipartimento, è possibile rintracciare una persona con estrema facilità partendo da una qualsiasi foto. In questo modo il gruppo di ricerca ha scovato quali utenti di Facebook sono presenti su un sito di appuntamenti dimostrando quanto queste tecnologie mettano a rischio la privacy. La cosa ha funzionato partendo anche da foto realizzate con una webcam di bassa qualità e anche senza usare foto ma limitandosi a incrociare i dati e scovando così il numero di sicurezza sociale di molte persone (da noi l'equivalente, meno rilevante in termini di pericolosità per la privacy, è il codice fiscale).

I benchmark di Battlefield 3 Alpha

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Il sito russo GameGpu ha effettuato una serie benchmark per testare le performance della versione alpha di Battlefield 3. I test sono ovviamente relativi al multiplayer e sono vincolati ai parametri di base della alpha che non sono certo da considerarsi definitivi. In ogni caso i risultati sono interessanti e mostrano che processori come l'Intel Corei3-530, il Core 2 Duo E8400 e gli Athlon x2 550 e X4 620 rappresentano un collo di bottiglia notevole per le performance del titolo. Per quanto riguarda le schede video invece, in alta qualità DX 11 e 1920x1080, il top è stato toccato ovviamente dalla Radeon HD 6990 ma in termini di stabilità la GTX 580 AMP si è dimostrata più performante raggiungendo comunque i 78 fps contro gli 82 dell'ammiraglia AMD. Deludente invece la performance della GTX 590 che si è fermata a 66 frame per secondo, ben 10 in meno della GTX 580 standard.

Asus Mars II

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Asus ha sfornato una nuova scheda di fascia estrema che combina due GTX 580 a piena frequenza in un'unica soluzione. Si tratta della Asus Mars II, un vero mostro che si candida a nuovo leader nel settore delle schede video di fascia alta. Infatti le frequenze delle GPU della GTX 590 sono ridotte per limitare i consumi mentre la nuova scheda Asus non bada a quisquilie di questo tipo e infatti si nutre di energia attraverso ben 3 connettori ausiliari a 8 pin. Ma d'altronde non si tratta certo un componente dedicato al mercato di massa, infatti la scheda sarà disponibile solo in edizione limitata, con solo 1000 esemplari prodotti e con un prezzo superiore ai 1000 euro. Purtroppo la scheda è sempre limitata a 3GB di memoria, ovvero 1.5 per chip, e quindi si espone alle situazioni "collo di bottiglia" nel caso delle risoluzioni estreme, ovvero quando si utilizzano più monitor contemporaneamente. Ma se usate un solo monitor, a patto di avere un alimentatore abbastanza potente da accontentarla, la Asus Mars II dovrebbe svettare su qualsiasi altra scheda.

Nvidia Kal-El in ritardo

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Il nuovo System on a Chip Nvidia è in ritardo e quindi dovremo aspettare avere i super tablet che dovrebbero incorporare questa potente tecnologia. Kal-El promette di surclassare Tegra 2, pur restando a 40 nanometri, grazie a 12 scattanti core e dovrebbe essere disponibile comunque per l'inverno. Diversa invece la situazione per quanto riguarda gli smartphone basati sulla nuova tecnologia Nvidia che non arriveranno prima del 2012. Il problema, considerando la potenza dei SoC Kal-El, potrebbe essere legato a autonomia e surriscaldamento che nel caso degli smartphone sono fattori cruciali.

Kepler è pronto

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Non c'è ancora alcun annuncio ufficiale in vista ma secondo Nvidia i nuovi chip Kepler a 28 nanometri sono già pronti e saranno distribuiti entro la fine dell'anno. Dunque Nvidia sembra essere al passo con AMD che probabilmente avrà tempistiche simili, e dunque con questo annuncio vuole mettere a tacere le voci che nelle settimane scorse hanno menzionato problemi circa il passaggio al nuovo processo produttivo. Le nuove schede video basate su GPU Nvidia promettono di triplicare l'efficienza tra potenza e consumo rispetto alla precedente generazione. Un miglioramento che ha richiesto ingenti investimenti ma che è stato necessario visto che la GTX 590 supera i 400 watt di consumo senza riuscire a svettare sulla Radeon HD 6990.

di Mattia Armani

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World of Warcraft
Ad alcuni il nome Sam Didier potrebbe non dire un bel niente, ma i fan di Blizzard sanno bene che praticamente ogni elemento o personaggio dei vari franchise della società è stato concepito da questo poliedrico art director. In particolare, Sam Didier è stato responsabile per la creazione dei Pandaren, una razza di buffi panda antropomorfi ideata inizialmente come scherzo e poi integrata nel lore del gioco, con tanto di apparizione in Warcraft III: The Frozen Throne. Per anni si è vociferato dell'introduzione dei pandaren nell'universo di World of Warcraft, pensate che prima di The Burning Crusade si pensava che sarebbero stati i nuovi membri dell'Alleanza (posto poi effettivamente occupato dai Draenei). Insomma, perché ne stiamo parlando proprio ora? Beh, la ragione è semplice: qualche giorno fa Blizzard ha registrato un nuovo marchio denominato "Mists of Pandaria".

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Tralasciando ipotesi e speculazioni, il fatto concreto è che i dettagli di questo trademark sono estremamente simili a quelli delle precedenti espansioni, a cominciare dal codice internazionale che contraddistingue i giochi online. Pandaria, per la cronaca, è la regione di Azeroth in cui vivono i pandaren. In pratica, è possibile che Mists of Pandaria possa essere la prossima espansione di World of Warcraft: è vero, in effetti è passato poco meno di un anno dal rilascio di Cataclysm, ma già qualche tempo fa Blizzard aveva annunciato di voler incrementare la frequenza di patch ed espansioni per far fronte al calo delle sottoscrizioni riscontrato all'inizio dell'anno e adesso confermato da altri 300.000 account cancellati nel corso dell'ultimo trimestre. Mike Morhaime, comunque, ha annunciato durante una conferenza stampa che in autunno vedremo una nuova major patch, definita la più corposa dall'uscita di Cataclysm, e che il nuovo modello di prova del gioco ha riscontrato un enorme successo.

TERA
Se vi stavate chiedendo dove avreste dovuto trovare il tempo per provare anche TERA nel già gonfio autunno videoludico che ci si prospetta, potete rilassarvi perché En Masse Entertainment ha deciso di fare luce sul mistero della data di uscita occidentale per l'interessante MMORPG coreano. Prima di fare i salti di gioia, respirate a fondo e calmatevi: TERA è stato infatti posticipato alla primavera del prossimo anno. Secondo il vice presidente di En Masse Entertainment, Chris Lee, questa decisione è stata presa allo scopo di limare le imperfezioni del gioco e proporre un titolo completo e assolutamente competitivo.

E' probabile, inoltre, che En Masse Entertainment non voglia affrontare la stessa finestra di lancio dell'attesissimo Star Wars: The Old Republic di BioWare e della concorrenza varia, tra major patch ed espansioni (è il caso de Il Signore degli Anelli Online). In un esaustivo intervento sul sito ufficiale, il producer Chris Hager ha chiarito che il client americano entrerà nella fase di alfa test verso la fine dell'anno, alla quale seguirà l'ovvia fase beta all'inizio del 2012. Intanto, TERA non se la passa troppo bene in Corea. Pare infatti che il direttore esecutivo del progetto, Hyun-Kyu Park, abbia rassegnato le sue dimissioni: inizialmente si diceva che fosse stato spostato su un nuovo progetto dello sviluppatore Bluehole Studio, ma a quanto sembra Park ha lasciato la società in seguito a una serie di screzi interni. Il gioco, intanto, sembra non aver raggiunto i traguardi sperati dalla società coreana: all'inizio dell'estate, infatti, Bluehole Studio è stata costretta a operare la prima fusione di server per far fronte al calo costante di sottoscrizioni.

Rift
Se avete letto il nostro speciale sul passato, presente e futuro del mondo di Telara, saprete già che Trion Worlds ha intenzione di condurre, nei prossimi mesi, una politica decisamente aggressiva nei confronti dei contenuti finali del gioco, ritenuti generalmente limitati e causa del progressivo calo di sottoscrizioni verificatosi negli ultimi mesi.

PC Magazine #40

La patch 1.4 presente sui test server da ormai un paio di settimane cercherà di fornire ai giocatori una serie di contenuti e attività aggiuntive che possano risvegliare l'interesse degli avventurieri di Rift. L'aggiornamento si intitolerà "Legacy of the Fallen" e si proporrà come un sequel diretto agli eventi che si sono svolti negli update più recenti. Con la patch 1.4 verrà aggiunta infatti una nuova catena di quest epiche e un dungeon da dieci giocatori che faranno ulteriormente luce sulla minaccia degli Abyssal. Il ciclo di quest, intitolato provvisoriamente "Water Saga", svelerà le origini del culto Abyssal e permetterà ai giocatori di mettere le mani su alcuni pregiati pezzi d'equipaggiamento e una speciale cavalcatura esclusiva. Il dungeon da dieci giocatori, intitolato Drowned Halls, invece, mostrerà ai più temerari avventurieri una linea temporale alternativa in cui Telara è stata conquistata dagli Abyssal. Oltre a queste importanti aggiunte, l'aggiornamento 1.4 cercherà di porre un po' più enfasi sul PvP con nuovi warfront e inediti rift basati sul conflitto tra giocatori.

di Christian La Via Colli