Colonia dei segreti  11

Alla vigilia di un'attesissima beta, abbiamo incontrato nuovamente il team di The Secret World

Per parlare di The Secret World dobbiamo necessariamente rimandarvi alla serie di articoli che, ormai, da un paio d'anni abbiamo scritto in giro tra Games Developer Conference di San Francisco e Gamescom qui a Colonia, perché riuscire riassumere in un solo pezzo tutte le caratteristiche di questo MMO è quasi impossibile (vi consigliamo di leggerli, comunque). Sviluppato da Funcom, è così infarcito di idee e novità da poter davvero rappresentare quella ventata d'aria fresca sulla scena che in tanti stanno aspettando con ansia. Fuori dai canoni, è un MMORPG con ambientazione moderna, che affonda il morso nell'immaginario di decine di leggende e mitologie,

tutte realmente esistenti, contestualizzandole a un mondo in cui tre società segrete, fazioni, cercano di contendersene i segreti e relativi poteri per avere la meglio sulle creature che abitano quel mondo segreto che dà il titolo al gioco. Qui a Colonia è stata annunciata la open beta, che inizierà la settimana del 22 agosto e che finalmente darà la possibilità a tanti di cimentarsi con gli Illuminati, con la loro sede sotto la superficie di Brooklyn e maestri nell'utilizzo commisto delle arti magiche e della tecnologia; i Templari, con agganci e personaggi nei ruoli chiave delle maggiori potenze mondiali, nonché perfettamente organizzati in un esercito potentissimo; i membri del Dragone, asiatici e convinti che anche una sola persona, al posto giusto, possa dare vita a una catena d'eventi che possa cambiare il mondo.

E luce fu...

The Secret World, per certi versi, è così ben fatto da ricordare un nuovo capitolo di Silent Hill o Resident Evil, piuttosto che un titolo online. Questa sensazione è stata ancora rafforzata dalla presentazione qui alla Gamescom, visto che ci è stata mostrata l'ultimissima versione del motore poligonale che muove il gioco al quale è stata aggiunta l'illuminazione dinamica e della quale è stato fatto un uso non solo coreografico. La missione era ambientata in un parcheggio sotterraneo in cui, manco a dirlo, viene a mancare l'illuminazione. Un membro, femminile, degli Illuminati scende vi si addentra alla ricerca di un compagno che, alla ricerca di un qualche manufatto, ha fatto perdere ogni traccia di sé. Per capire il tipo di narrazione, prima di entrare nel parcheggio, una visita al gabbiotto della sicurezza rivela il passaggio di uno strano personaggio, grazie all'inquadratura di una telecamera di sorveglianza, mentre, in costante contatto radio, l'agente dà continui aggiornamenti al proprio quartier generale. Il bello è che, a detta del team, la stessa missione avrà caratteristiche diverse a seconda della propria fazione d'appartenenza.

Il buio totale viene squarciato dalla torcia della ragazza che illumina, dinamicamente appunto, solo una porzione dello schermo, lasciando il resto avvolto nel buio. Quando si esaurisce la batteria, il buio si fa totale, e l'unico modo per rischiarare gli ambienti sono dei razzi di segnalazione, limitati nel numero anch'essi, che vanno lanciati con un sistema di puntamento in modo da decidere esattamente dove piazzarli. Tempo di scendere ancora un po', ammazzando una serie di creature bipedi e barcollanti, arrivare in un corridoio in cui le macchine parcheggiate ai lati si illuminavano in sequenza, senza che ci fosse nessuno ad accenderle, ed ecco uno scontro con una creatura chiamata Devourer, grossa e minacciosa. Insomma, proprio una bella passeggiata...

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Pvp

Dopo questa bella escursione in notturna, i ragazzi di The Secret World sono passati al PVP. Dei Battlefields ci avevano già parlato a San Francisco, qui ci son state mostrate le Warzones, vastissime aree in cui centinaia di appartenenti a due delle tre fazioni possono darsi battaglia per conquistarle. In ogni Warzone ci saranno almeno quattro obiettivi intermedi da realizzare. In quella che abbiamo visto, ambientata in oriente, lo scopo era arrivare al quartier generale della fazione dominante, chiuso in un tempio, protetto da una porta. Per riuscire ad entrare, gli attaccanti dovevano prendere il controllo di quattro pozzi magici e, a quel punto, uno dei giocatori si faceva carico di portare una sfera d'energia al cancello in modo che, quando altri tre fossero riusciti a fare lo stesso, il cancello stesso si potesse aprire. All'interno, le truppe a difesa di un robot gigantesco, da sconfiggere, disattivare e riprogrammare così da sancire il definitivo passaggio di consegne della zona di guerra.

Quando una delle fazioni si impossessa di una Warzone, tutti i membri, anche quelli che non hanno partecipato alla conquista, ricevono un bonus di statistiche (ricordiamo che in The Secret World non ci sono né livelli, né classi), che si esaurisce in caso questo predominio fosse perso, spingendo così tutti i membri a dare una mano per tornare a combattere. Il combattimento, visto solo in filmato, vedeva decine di personaggi a combattere per le strade di questa cittadina cinese, tra fiori di ciliegio, cabine del telefono e tempietti di culto, percorsi da sfere d'energia e colpi d'arma da fuoco. Insomma, anche questa volta Funcom ci ha lasciato una buona impressione e, dopo tanto scrivere, non vediamo l'ora di provare a giocare a partire dalla beta di settimana prossima.

CERTEZZE

  • Una ventata di novità
  • Finalmente la beta
  • Migliorato graficamente

DUBBI

  • Speriamo non sia troppa carne al fuoco