Prototipo tedesco  35

Nuovo contatto con Prototype 2, questa volta alla GamesCom 2011, per scoprire qualche dettaglio aggiuntivo del gameplay

Sono passati diversi mesi dal nostro primo contatto con Prototype 2, sequel di un titolo abbastanza apprezzato dalla critica e assolutamente adorato da una grossa fetta di utenza che scoprì un grande divertimento nell'azione grezza e caotica del primo capitolo.

In occasione della GamesCom edizione 2011 abbiamo assistito a una presentazione nuova di zecca del gioco che fungeva in parte da riepilogo di quanto già visto, ma non mancava sul finale di rivelare una manciata di nuove informazioni. Innanzitutto il nuovo protagonista, il sergente afroamericano James è stato leggermente ritoccato in termini di character design: il viso più scavato, gli occhi appena visibili e il vestiario molto più sportivo sono riusciti finalmente a donare al personaggio un alone di mistero e rabbia che in passato sembrava diluito dall'imponenza anche fisica dell'ex militare. Visto che del gioco abbiamo parlato in abbondanza in passato, ci concentreremo sulle nuove informazioni che siamo riusciti a captare.

Non più al sicuro

Se nel primo incontro eravamo riusciti a dare un'occhiata molto veloce a tutte e tre le zone di quarantena di New York Zero, la presentazione si focalizzava ora su una serie di missioni svolte nella Yellow Zone, l'area di confine dove le forze della Blackwatch riescono a malapena a tenere a bada i mutati dal virus, i vicoli della città sono ridotti a cumuli di immondizia e macerie e solo una piccola parte dei cittadini riesce a vivere nel terrore più assoluto in mezzo a questa baraccopoli a cielo aperto. La prima grande novità rispetto al prequel riguarda una maggiore attenzione alle azioni stealth specie quelle che portano al consumo degli scienziati. Ora infatti viene evidenziato tramite l'impulso sonar di James quali nemici sono in grado di far scattare l'allarme se uccisi o se ci vedono commettere un assassinio o l'assorbimento di un nemico e nel momento in cui siamo in procinto di effettuare queste azioni, un ulteriore indicatore visivo, un piccolo occhio giallo, appare sulla testa dei mob che ci stanno osservando.

In questo modo, pur rimanendo valida la struttura del gameplay di Prototype 2 che spinge verso un'azione convulsa, frenetica e assolutamente caciarona, al giocatore viene offerta un minimo di varietà che possa consentire di perseguire anche un gameplay più ragionato. Tra l'altro proprio verso questa direzione arriva finalmente la possibilità di depositare gli oggetti raccolti e di lasciare andare i civili o i nemici sollevati senza dover per forza di cosa lanciarli o ucciderli. In questo modo sarà possibile intimidire e minacciare chi ci circonda.
Gran parte della demo però si focalizzava sui combattimenti e sulla loro grande varietà. Proprio come il primo Prototype il gameplay è completamente sbilanciato verso l'azione più leggera e immediata: James può scalare grattacieli e levitare tra uno e l'altro proprio come il compianto Alex ma in più può cambiare in tempo reale, anche in volo, stile di attacco passando dai cazzotti a mani nude con tanto di potenziamento "roccioso" alle lame. Il flusso dei combattimenti in questo modo non si interrompe mai e ci ritroviamo a far fuori decine di soldati grazie all'onda d'urto dei nostri colpi per poi spiccare il volo verso un elicottero per distruggerlo in un istante con un gancio, il colpo di James che rimpiazza il calcio volante di Alex.

E ancora, è possibile utilizzare uno dei poteri del protagonista per creare una sorta di scudo di roccia con cui ripararsi dai colpi nemici o rimandarli al mittente o addirittura defletterli verso altre aree dello scenario. Infine abbiamo visto il sergente staccare letteralmente l'arma di un veicolo, dal cannone di un carro armato, al gruppo lanciamissili di un elicottero, per poi usarla per compiere un caos coreografico. Durante questo secondo incontro siamo rimasti piacevolmente colpiti anche da una certa varietà nelle missioni svolte che non si limitavano a stimolare la nostra cieca furia ma anche a svolgere una serie di incarichi più elaborati dal solito. Ad esempio in una missione ci è stato richiesto di arrivare a consumare uno scienziato, dopo averlo pedinato e aver trovato il modo migliore per assorbirlo senza farci beccare, quindi nei suoi panni abbiamo interagito con un container per liberare un mutante da inseguire successivamente lungo le strade di NYZ nel tentativo di scoprire la sua tana e ovviamente, a conclusione del tutto, non è mancato il frenetico combattimento finale.

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Una bella caciara?

Quello che però ci ha più fatto piacere nella dimostrazione è stato notare come, a differenza del nostro primo incontro, Prototype 2 abbia ora fatto un sonoro balzo in avanti in termini tecnologici. L'orizzonte visivo è stato allargato di molto e ora salire sui tetti per osservare la New York devastata che si muove sotto di noi con una buona pulizia dello scenario è decisamente piacevole. Certo, siamo ancora molto lontani da un frame rate stabile ma in tutti i mesi che ci rimangono dall'uscita del gioco, siamo convinti che l'ottimizzazione dell'engine darà i suoi frutti. Vedere su schermo gli effetti speciali delle esplosioni e dei colpi più potenti di James è sicuramente esaltante e l'aumento della qualità grafica generale specie per quello che concerne il protagonista, gli altri modelli dei personaggi e i veicoli ci ha soddisfatto. Torneremo sicuramente a parlare del gioco da qui alla sua data di uscita, prevista per il 24 aprile 2012.

CERTEZZE

  • Interessante il lavoro su aspetti del gameplay meno utilizzati nella serie come lo stealth
  • Decisamente migliorato graficamente
  • Sembra esserci una buona varietà nelle missioni

DUBBI

  • Abbiamo ancora visto troppo poco del gioco
  • Tutte queste aggiunte al gameplay non devono complicare un franchise apprezzato per la sua azione semplice e frenetica