Reality FightersC'è Vita nei picchiaduro 

Videogiocatori di tutto il mondo che se le danno di santa ragione in ogni angolo del globo: è il nuovo, folle picchiaduro per PS Vita

Immaginate un picchiaduro dove a darsele di santa ragione non sono i soliti atleti iper, super, mega muscolosi, dei militari addestrati o dei maestri di qualche spesso improbabile scuola di arti marziali, quanto piuttosto la propria vicina di casa o il postino. Immaginate adesso di vederli combattere ovunque, da sopra il tavolino del bar di fronte a casa alla scrivania della prpria camera, fino a una delle strade più trafficate della vostra città. Fatelo e avrete approssimativamente un'idea di quello che è il concept, se così possiamo definirlo, che ha ispirato gli sviluppatori, il team Novarama, del nuovo picchiaduro per PS Vita di cui ci accingiamo a parlare. C'è Vita nei picchiaduro
Reality Fighters è infatti un curioso beat'm up uno contro uno in cui ad affrontarsi in combattimenti fuori di testa sono proprio "guerrieri" presi dalla strada e dalla vita di tutti i giorni, compresi i videogiocatori stessi. Per rendere possibile tutto ciò il prodotto sfrutta due caratteristiche particolari: la telecamera della console e la realtà aumentata.
Per cominciare occorre posizionarsi col viso davanti alla console e scattare una foto del proprio viso con la fotocamera di PS Vita. Volendo si può fare altrettanto con gli amici, oppure con le immagini di poster, foto vere, etc. A quel punto il gioco rileva la faccia prendendo come riferimento occhi e bocca del soggetto, per posizionarle poi sul volto virtuale di un personaggio, determinando nel contempo pure qualche animazione facciale. Dopo di che il software mette a disposizione un ampio editor che permette all'utente di operare tutta una serie di scelte che poi determineranno le caratteristiche fisiche e tecniche del combattente. Si va dalla scelta del sesso a quella del peso, passando per la corporatura da determinare con il semplice passaggio del dito sul touch screen della console in un apposito spazio. Poi i capelli, i vestiti, gli accessori come guanti o addirittura elmi spartani e caschi da astronauti, via via fino alle tecniche di combattimento, selezionando lo stile di lotta che dovrà adottare il proprio combattente. La scelta si basa su sedici stili predefiniti disponibili fra Muay Thai, Wrestler, Boxer, Kung Fu, etc. Ognuna di queste tecniche è poi completata da una serie di colpi, combo e mosse speciali, visibili a sinistra dello schermo mentre si opera la selezione della tecnica voluta.

Il mondo come arena

Infine si passa alla scelta dell'arma o di qualche altro accessorio, per poi concludere il tutto scegliendo le varie pose che il personaggio dovrà assumere durante la selezione dello stesso nel menù dei lottatori. Le scelte operabili e le combinazioni, come si evince da quanto descritto, sono centinaia. Come se non bastasse è anche possibile personalizzare l'audio, scegliendo se utilizzare delle frasi tipiche da personaggi di picchiaduro, oppure registrarne di nuove con la propria voce, in modo da adattarle poi alle varie situazioni di gioco, con particolare attenzione all'ingresso nell'arena e alla vittoria finale. C'è Vita nei picchiaduro
Pensate per esempio a quanto può essere divertente, giocando con un amico, vedere il proprio alter ego esibirsi in una serie di espressioni dialettali in bergamasco o siciliano stretto. Una volta completata la fase di creazione del proprio personaggio si passa finalmente allo scontro vero e proprio. Le modalità disponibili attraverso un menù principale abbastanza spartano sono rispettivamente Training, Single Player, Multiplayer, Trofei, Create Fighters e Extras. Da lì, scegliendo per esempio l'opzione di gioco in singolo si accede alla scelta dei lottatori per una serie di scontri sulla falsariga di ogni picchiaduro 1Vs1 che si rispetti. Grazie alla realtà aumentata, altra peculiarità del titolo, è possibile trasformare ogni angolo di casa propria, del proprio giardino, della propria città o del mondo in una arena virtuale entro la quale far combattere i proprio personaggi. E questo senza limiti di sorta. Come saprete già Playstation Vita utilizza una nuova tecnologia per la realtà aumentata che sopperisce alle limitazioni imposte in altri attuali sistemi, come per esempio nel Nintendo 3DS.

Realtà aumentata

Solitamente bisognerebbe utilizzare una AR Card per "segnalare" alla console l'area da individuare per ricrearvi uno scenario fittizio, e successivamente rimanere fissi a inquadrarla durante la sessione di gioco. Qui, invece, grazie alla soluzione Wide Area AR, i personaggi e gli oggetti virtuali riprodotti tramite la carta con il marcatore non scompaiono più dallo schermo, anche se si smette di inquadrare la citata card. Volendo poi non c'è bisogno nemmeno di questo: sfruttando la tecnologia Markerless AR, è possibile infatti riprendere una qualsiasi zona attorno al giocatore per vederla subito dopo attiva sullo schermo in tempo reale come scenario di combattimento. C'è Vita nei picchiaduro
Per quanto riguarda la lotta vera e propria, c'è da dire che i comandi rispondono bene alle sollecitazioni operate dal giocatore attraverso il controller: dare pugni, calci ed eseguire semplici combo non è un problema. Semmai il "problema", scusate la ripetizione, consiste nel fatto che il livello di difficoltà e di sfida offerte dal prodotto sembrano rivolte verso il basso, e le stesse opzioni relative alle mosse eseguibili, parate e contrattacchi compresi, durante il combattimento sono poche e parecchio limitate a due-tre scelte. Tutto questo lascia intendere che Reality Fighters sia un picchiaduro indirizzato a un pubblico piuttosto vasto di giocatori casual che a quello degli hardcore gamer più sfegatati. Anche se a onor del vero c'è da sottolineare il fatto che il gioco non è ancora ultimato (uscirà in contemporanea al lancio di PS Vita) e che magari nella build finale gli sviluppatori integreranno livelli di sfida superiori e apporteranno delle modifiche al gameplay. A noi non resta quindi che aspettare di mettere le mani su qualche versione del gioco più o meno definitiva, ma certo più avanzata di quella vista al TGS 2011, per trarre le dovute conclusioni. Per il momento, questo è quando si è visto a Tokyo.

Certezze

  • Interessante uso della realtà aumentata
  • Divertente e giocabile
  • Ottimo editor

Dubbi

  • Il gioco sembra indirizzato a un pubblico solo casual
  • Poche azioni possibili durante il combattimento

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