PC Magazine #53  18

Problemi di schiena e/o in cerca di idee per una nuova scrivania? PC Magazine vi spiega come fare!

E' molto, molto ma molto raro che in questa sede si parli di titoli calcistici. Ma molto. Il perché è presto detto: il mercato dei manageriali, in Italia ma non solo, vede in Football Manager l'esponente di gran lunga più apprezzato, mentre il dualismo tra PES e FIFA è solo da quest'anno che si consuma anche su Windows ad armi pari. Per dimostrare che però sappiamo ascoltare, quando c'è qualcosa di interessante da sentire, apriamo questa settimana con una mod dedicata a FIFA Manager 11. Il titolo non è nemmeno stato pubblicato ufficialmente in Italia lo scorso anno, non godendo quindi di una localizzazione, ma può essere reperito su Origin a una ventina di euro. Il Total Reality Mod rilasciato qualche giorno addietro ha come prima e principale cartolina del suo potenziale una quarantina di gigabyte di contenuti dichiarati: tanto spazio impegnano 510 campionati, 9'697 squadre e 126'674 giocatori realmente esistenti, a cui si sommano migliaia di stadi, personale degli staff, sponsor, immagini e video assortiti, update delle rose e così via.

Non abbiamo avuto modo di provarlo ma, chi si volesse cimentare nell'impresa, farebbe cosa gradita dicendoci se effettivamente si tratta di un lavoro così immane come viene sponsorizzato. Altro mod interessante - e la cui bontà è cosa assodata da tempo -The Witcher: Full Combat Rebalance ha raggiunto la versione 1.5 dopo più di due anni dal primo rilascio e può essere scaricato a questo indirizzo, dov'è visibile anche il nuovo sito ufficiale dei ragazzi che vi hanno lavorato così duramente. Si tratta di un'aggiunta imponente che altera il gameplay in favore di qualcosa più dinamico e, volendo, vicino a The Witcher 2. Chi fosse interessato ma non del tutto convinto, può dare un'occhiata al manuale ufficiale, davvero ricco di informazioni. Restando sugli RPG, per quanto si tratti di esperienze molto diverse, il recente rinvio di Torchlight II al 2012 ha lasciato gli amanti degli hack and slash orfani di un nuovo esponente da giocare entro l'anno. Per colmare l'attesa IncGamers ha pubblicato un hands on dell'atteso seguito firmato Runic Games, facendolo in pratica diventare un confronto con Diablo. L'autore è molto competente e l'articolo si lascia leggere con grande piacere. E lo stesso si può dire di 1Up che, spesso fuori dal circuito dei siti statunitensi più celebrati, ogni tanto tira fuori proposte editoriali molto valide.

Come gli speciali su software house e publisher: da poco è online un post mortem dedicato a Gamecock, etichetta texana defunta dopo mille peripezie ma impressa nel cuore degli addetti ai lavori per un modus operandi inusuale. Gli aneddoti vanno da quando nel 2007 irruppero sul palco degli Spike TV Awards vestiti da polli, impedendo a Ken Levine di ringraziare per un premio ottenuto da Bioshock, al drammatico racconto degli ultimi giorni alla corte di SouthPeak Interactive, con accuse reciproche anche molto pesanti. Già che siete da quelle parti, non fatevi mancare neppure lo speciale dedicato agli sviluppatori giapponesi e a come si è svolto il loro lavoro nel Giappone post terremoto e post Fukushima. E non possiamo che chiudere sponsorizzando l'intervento di Craig Lager su Rock Paper Shotgun, a proposito dell'incapacità delle produzioni più recenti di creare un sistema di scelte e conseguenze davvero impattanti sul mondo di gioco, i cui effetti si vedono anche a lungo termine.
PS: il nuovo video di Mega64 che celebra l'uscita di Minecraft 1.0 è idiota e divertente al punto giusto, da non perdere.

di Umberto Moioli

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Crusader: No Regret
Era difficile ignorare Populous 2 su GOG questa settimana, ma siccome mesi fa abbiamo parlato dello splendido Crusader: No Remorse, è giusto concludere con il suo altrettanto coinvolgente seguito, Crusader: No Regret . I due titoli vanno considerati come un unico gioco: motore grafico e gameplay sono gli stessi e la trama riprende da dove era rimasta, cambiando comunque ambientazione. Questa volta il ribelle Silencer dovrà affrontare i tiranni del World Economic Consortium (WEC) in una struttura di estrazione mineraria sulla luna. Il piano della Resistenza è già stato messo in moto e noi siamo la pedina mancante sulla scacchiera per dare scacco matto alla temibile corporazione che controlla il mondo. Il campionario di armi conta ora dodici strumenti di morte e come sempre il livello di violenza sullo schermo è altissimo, con brutali esecuzioni che risultano spesso umoristiche tanto sono eccessive. Quello però che rende formidabile No Regret , così come il suo predecessore, è la struttura dei livelli e la quantità di interazioni possibili.

Ci sono tantissimi oggetti ai quali interessarsi e tutto può saltare in aria, cose o persone che siano. Perfino oggi gli effetti delle fiamme e delle esplosioni stupiscono per la qualità con la quale sono stati realizzati. Tutto è solido in Crusader, primo o secondo capitolo che sia: i puzzle, le trappole e gli oggetti sono posizionati con criterio e questo contribuisce molto a calare il giocatore nell'atmosfera di gioco, che in No Regret è ancora più cupa e maligna. I quattro livelli di difficoltà consentono a chiunque di affrontare il gioco secondo le proprie capacità, anche se gli avversari non sono mai dei manichini e si spostano lateralmente, si chinano e rotolano a terra proprio come noi, offrendo quella minima varietà tattica che in un action game tanto diretto e crudo fa solo bene. No Regret è quasi un gemello di No Remorse, perché si limita a fare qualche aggiunta al gameplay del primo capitolo senza stravolgerlo, ma rispetto al suo predecessore è ancora più votato all'azione . La nuova storia è piacevole e ha in serbo diversi colpi di scena, ma sono gli enormi livelli e tutto quello che succede al loro interno a tenerci incollati ore e ore. Se avete giocato a No Remorse di sicuro avete già scaricato questo seguito. In caso contrario fatevi un regalo e comprateli entrambi senza indugio.

di Andrea Rubbini

Titolo: Crusader: No Regret
Linea: GOG
Prezzo: 5,99$
Storico: Questo gioco, così come il suo predecessore, esce dagli studi di sviluppo della Origin Systems, gli stessi che hanno realizzato l'immortale saga di Ultima.
Voto originale Multiplayer.it: N/D

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Star Wars: The Old Republic
Il grande protagonista di questo weekend è l'imminente MMORPG basato sull'universo espanso di Guerre Stellari. E' stata una settimana caldissima per BioWare e la rimozione del NDA, la clausola che impedisce ai tester di divulgare informazioni di alcun genere sul gioco,

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ha prevedibilmente generato una valanga di foto, video e blog che testimoniano le avventure di quei fortunelli che hanno partecipato alla Beta nei mesi passati. Ma da venerdì 25 fino a lunedì 28 dicembre avranno occasione di provare il gioco anche tutti coloro che hanno ricevuto un invito la scorsa settimana: questo stress test simulerà il lancio ufficiale del gioco, per questo motivo BioWare consentirà l'accesso ai server da venerdì soltanto a un certo numero di giocatori, mentre gli altri potranno accedere da sabato e giocare fino a lunedì mattina. La scelta ha prevedibilmente causato qualche critica e lamentela, ma bisogna anche considerare realisticamente l'enormità di utenti che confluiranno contemporaneamente sui server: i prevedibili disagi causati da congestioni e lag consentiranno a BioWare di prendere le contromisure necessarie per garantire un lancio ufficiale il più fluido e piacevole possibile. Ci riusciranno? E' una bella sfida e i lanci degli MMORPG sono complicati quasi per tradizione. Intanto, sul sito ufficiale si è parlato di una una nuova feature a sorpresa, chiamata Legacy System: a cosa serva esattamente non è chiaro ma,

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a quanto pare, consentirà ai giocatori di impostare un "cognome" che verrà condiviso da tutti i loro personaggi, creando nel gioco una vera e propria genealogia che offrirà speciali vantaggi e ricompense. Per gli utenti più guerrafondai, inoltre, è stata anche ufficialmente annunciata un'area dedicata interamente al PvP libero e alla lotta non solo con la fazione opposta ma perfino con i membri della propria. Ad Outlaw's Den i giocatori potranno cimentarsi in battaglie campali senza restrizioni e varrà la pena rischiare il collo perché in questa zona sarà possibile acquisire materiali e oggetti molto rari: peccato che perfino gli NPC potranno essere uccisi dai giocatori!

Final Fantasy XIV
Si prospettano alcune settimane durissime per Naoki Yoshida: il direttore del progetto Final Fantasy XIV dovrà fare ricorso a tutte le sue capacità decisionali e strategiche per fronteggiare l'uscita della patch 4.3 di World of Warcraft prima e di The Old Republic poi, una concorrenza spietata che renderà un vero inferno il dicembre di Square Enix e che rischia di colpire mortalmente la fragile stabilità della quattordicesima fantasia finale.

L'ultima lettera di Yoshida alla comunità rivela, tra le righe, l'intenzione di muoversi con cautela in un vero e proprio campo minato in cui è fondamentale proporre qualcosa di concreto, ma senza strafare o deludere lo zoccolo duro degli avventurieri di Eorzea. Per questo motivo, probabilmente, l'aggiornamento del client alla versione 1.20 è stato rimandato a fine anno, al fine di perfezionare ulteriormente i delicati contenuti della patch che, tra le altre cose, include un massiccio revamp delle abilità di classe e l'aggiunta dei titoli onorifici. La revisione delle classi è il primo passo verso la famigerata "versione 2" del gioco che dovrebbe vedere la luce alla fine del 2012 e mira a differenziare ulteriormente le varie discipline, allineandole ai canonici "Job" del franchise che saranno introdotti in un futuro aggiornamento. Chiaramente si tratta di un'ulteriore scossa al precario status quo del gioco e il team ormai non può proprio permettersi di mancare il bersaglio, sopratutto a fronte di una concorrenza tanto agguerrita: Yoshida ne ha quindi approfittato per sottolineare che la reintroduzione del canone mensile si verificherà soltanto qualche tempo dopo il rilascio della patch, in effetti chiedere agli utenti di pagare proprio adesso sarebbe stato quantomeno discutibile...

Fallen Earth
L'MMORPG di Icarus Studios è un altro di quei prodotti interessanti che da quando è passato al modello F2P prosegue la sua corsa con l'obiettivo di soddisfare la sua nicchia di aficionados e magari conquistare anche qualche nuovo giocatore stanco dei soliti MMO theme-park tipicamente fantasy. Con il prossimo aggiornamento i devs intendono rilanciare il sistema delle fazioni,

costringendo i giocatori a "prendere posizione" nella guerra territoriale che sconquassa quotidianamente il mondo post-apocalittico del gioco. Le fazioni verranno riorganizzate a coppie, scegliendo una certa fazione e combattendo o risolvendo le relative quest aumenteremo la nostra reputazione con essa ma, di riflesso, la diminuiremo nei confronti della fazione direttamente avversaria. In un certo senso questa modifica allinea Fallen Earth alla stragrande maggioranza degli MMORPG e non ha mancato di suscitare qualche polemica, ma secondo gli sviluppatori questo cambiamento gioverà al ritmo del gameplay, costringendo i giocatori a effettuare scelte precise e ponderate.

di Christian La Via Colli

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E' il solito PC a prezzo budget, anche se abbiamo cambiato scheda madre e aggiornato qualche prezzo. Buono per giocare a "basse" risoluzioni, in modo da recuperare eventuali esclusive PC o se ci si deve accontentare. Solito problema con l'hard disk - con il suo prezzo, ovviamente - ma nulla si può fare e tocca portare questa croce fintanto che le cose non cambieranno.

Componente
Caratteristiche
Prezzo
Processore
70€
Scheda Madre
50€
Scheda Video
125€
Ram
GEIL - Value 4 Gb (2x2 Gb) ddr2 800 Mhz CL5 
50€
Alimentatore
45€
Hard Disk
SEAGATE SATA II 500GB 7200 32MB
89€
Prezzo Computer Budget
429 Euro

di Umberto Moioli

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In questi giorni un appassionato PC avverte in ogni istante l'incontrollabile pulsione di parlare di Skyrim, un titolo che incarna l'essenza degli RPG esplorativi pur mantenendo distanze corte tra eventi e luoghi. Ma questo non vuol dire che l'RPG Bethesda comporti sessioni di gioco più brevi. Anzi, con centinaia di locazioni e quest secondarie lunghe come titoli interi c'è di perdersi. Inoltre di Skyrim ne esce uno ogni tanto e l'eccezione, lo sappiamo bene, giustifica nottate in bianco, un paio di assenze a scuola o al lavoro e sicuramente l'annullamento della cena settimanale dalla suocera. Ma l'effetto più rilevante sono le ore di fila passate al computer. Un vero martirio per la schiena degli utenti PC che non possono certo cedere al divano rinunciando al multitasking estremo, alla mappatura dei tasti e al cantuccio segreto della propria postazione (senza contare che passare 8 ore sul divano causa altri tipi di problemi). Per risolvere il problema, e costringere il giocatore a sollevare ogni tanto la testa, servono postazioni migliori, più dinamiche, ricche di distrazioni e ovviamente comode. Certo, tutti questi elementi sono rilevanti anche per chi lavora molto tempo al PC ma questa barbara attività non può certo reggere il confronto con Skyrim. Dunque, mettendo infine da parte (provate a indovinare che parola state per leggere?) Skyrim, passiamo a parlare di postazioni. I due elementi fondamentali da preservare sono vista e schiena. A questo proposito Cubiclebot ci propone due alternative interessanti.

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Nel caso della vista la questione è semplice, anche se non proprio economica, e viene risolta con un paio di occhiali capaci di rendere più calda e meno aggressiva la luce del monitor che si trova, per tutte le sommenzionate ore, a meno di 40 centimetri dalla nostra cornea. Meno facile da trattare la questione della schiena. Molte seggiole da ufficio promettono miracoli e c'è sempre la soluzione seggiolino automobilistico, con sostegno lombare, oppure direttamente una sedia ergonomica con costrittori di postura. Ma un giocatore PC sa sempre come accasciarsi in malo modo e comunque diffidate di qualsiasi posizione che non comprenda uno spessore all'altezza dei reni per mantenere la corretta lordosi.

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Un'altra soluzione invece, intrigante per quanto meno riposante delle altre, prevede l'uso di una comunissima bicicletta. Le uniche due cose di cui preoccuparsi sono l'altezza della scrivania e un fermo da bici di buona qualità per non decollare contro il muro durante un'esultanza post dragocidio (indovinate di cosa stiamo parlando). Ovviamente sono da evitare le postazioni cool che non tengono conto di quanto sopra, a meno che non siano al contempo così belle e scomode da constringerci a muovere le chiappe piuttosto spesso (alzarsi a intervalli regolari è assolutamente un bene). A questo riguardo un esempio piuttosto calzante ci è dato dall'accrocchio che vedere qui a destra e che dovrebbe essere un mobile-scrivania steampunk con tazza da bagno incorporata. E se per caso doveste mai prenderne uno, sputando irrispettosamente sui nostri consigli, non fatevi venire la malsana idea di collegare la tazza allo scarico di casa per non alzarvi mai più. Usi prolungati di una postazione del genere potrebbero infatti spaccarvi la schiena, per sempre. Sempre Cubiclebot ci propone poi accessori fondamentali come il porta gatto, che ce lo mette comodamente a disposizione senza costringerci a torsioni della schiena per accarezzarlo, e anche cose da evitare assolutamente come la poltrona letto. Certo anche io vorrei addormentarmi giocando a Skyrim e svegliarmi con uno scatto per caricare istantaneamente la partita di Skyrim ma cadendo di lato nel sonno mi spaccherei la faccia e non avrei più il coraggio di affrontare nessun drago, per almeno 10 minuti. In ogni caso, considerando consumato l'argomento postura, e ricordandovi che lo spessore nello schienale all'altezza dei reni vi terrà dritti come cipressi fino a novant'anni, diamo un occhio anche a quello che c'è davanti, ovvero il monitor.

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Oggi infatti, tra dispositivi touch e setup multischermo, è possibile avere la miglior visuale possibile senza perdere nulla in comodità, e magari riuscendo a leggere tranquillamente le scritte con la schiena appoggiata allo schienale. A questo porposito è impossibile non menzionare la scrivania di Stefan Didak che in un moto che va tra il grottesco e l'ironico è diventato una superstar delle postazioni PC. L'immagine di lato vi può dare l'idea del perchè. Infine arriviamo alla trasposizione casalinga delle tecnologie surface. A un prezzo interessante EXOPC ci ha promesso quello che potete vedere in questo video ovvero un touch screen da postazione da 40 pollici che all'uscita, nel 2012, costerà 1299 dollari. Se avete intenzione di acquistarla ricordatevi di inclinarla maggiormente. Sento già scricchiolare la schiena del tizio che compare nel summenzionato video.

di Mattia Armani

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SickBrick
Certi sviluppatori indie sono difficili da capire. Perché mettersi a fare uno sparatutto in prima persona pur non avendo le risorse necessarie per tirare fuori qualcosa che possa stare sul mercato? Il genere FPS è quello attualmente più infido, con un pubblico affamato di texture e abituato a certi standard produttivi, che tiene come punti di riferimento a prescindere da qualsiasi romanticismo da sviluppatore. Figurarsi se un ragazzino da "mio al dei uan" avrebbe pietà di un poveraccio che, in pieno delirio di onnipotenza, ha deciso di svilupparsi il suo sparatutto in totale solitudine. No, non ci siamo. SickBrick per alcuni aspetti è lodevole e, a dirla tutta, desta una certa simpatia proprio per la sua artigianalità. In fondo Mladen è riuscito a tirare fuori un gioco completo, pur con tutti i limiti del caso, e di questo gli va dato atto, soprattutto parlando da una nazione che non è riuscita a fare qualcosa di decente, videoludicamente parlando, nemmeno per celebrare i suoi centocinquant'anni. Però è innegabile che SickBrick abbia dei grossi limiti, a partire dal lato narrativo, con la trama scimmiottata da Portal ma con molta meno capacità di raccontarla coinvolgendo il giocatore. Allo stesso modo abbiamo parlato di simpatia, ma non possiamo ignorare che, pur poco, il gioco si paga e vedere i nemici quasi fermi e le armi animate malissimo non fa piacere. Qualcosa di buono c'è e ci sono dei momenti che si lasciano guardare, ma sono rari e si vede che in molti casi la scelta è stata quella di "risparmiare" sugli asset per arrivare a chiudere il gioco. Comprensibile, per carità, trattandosi di un one man game, ma comunque difficile da far digerire al pubblico. Probabilmente, se Mladen avesse sfruttato la sua capacità di sviluppatore per un titolo meno ambizioso, ma più fattibile, avrebbe tirato fuori qualcosa di molto migliore. SickBrick, invece, è un gioco che sarà apprezzato solo da quelli che ne capiranno i presupposti. Gli altri ci vedranno solo un FPS di scarsa fattura.

di Simone Tagliaferri

Titolo: SickBrick
Sviluppatore: Mladen
Distribuzione: Digital Delivery
Sito di riferimento: Link
Download: Link
Da sapere per giocare al meglio: Niente di rilevante da segnalare.