Xbox LIVEDieci piccoli Indie 

Multiplayer ha scelto per voi i migliori titoli indipendenti di Xbox Live!

La realtà dei giochi indipendenti, o Indie Games, ha colpito anche le verdi terre del Marketplace Xbox Live, con centinaia di titoli partoriti da piccoli team, spesso persone singole, utilizzando l'elasticità offerta dalla piattaforma di sviluppo XNA. Produzioni spesso originali e fuori dagli schemi, che sanno stupire per la loro freschezza. Il panorama oggi è a dir poco vertiginoso, tanto che effettuare una cernita si rivela operazione estremamente difficile. Noi di Multiplayer abbiamo scelto 10 titoli per voi, non in ordine di importanza, che tratteremo singolarmente. Tutti i giochi sono venduti al costo di 80 Microsoft Points (1 Euro), e sono acquistabili comodamente anche dalla propria Xbox 360. Vediamoli insieme.

DLC Quest

DLC Quest è un'irresistibile parodia dei platform RPG con estetica 8 Bit. La particolarità è che il protagonista all'inizio è sprovvisto di tutto, delle animazioni, del salto, dei suoni e addirittura del menu di pausa! Per sbloccare queste e molte altre cose, dobbiamo acquistarle nei negozi sotto forma di Dlc da pagare con le monete disseminate nelle aree di gioco. Il riferimento alla situazione dei videogiochi odierni e tutt'altro che velato, con provocazioni anche forti come il finale da acquistare a parte, l'impossibilità di morire e riferimenti ai vecchi classici trattati con estrema ironia. Impossibile non citare una versione bitmap di Cloud da Final Fantasy VII, che si presenta con una distorsione dello schermo tipica dei combattimenti casuali dei classici Square. Nonostante tutto, il gioco è molto divertente grazie al level design di qualità, che riesce a sfruttare al meglio le caratteristiche acquisite di volta in volta dal nostro eroe, oltre a presentare backtracking assolutamente non invasivo e diversi segreti da scoprire. Il problema, a trovarne uno, è che DLC Quest dura al massimo un'ora, anche se molto dipende dalla curiosità del giocatore nell'esplorare le aree (due in tutto, piuttosto piccole), per il resto parliamo di una produzione da bere tutta d'un fiato, senza reale sfida, ma con tante risate e divertimento. Nonostante la durata piuttosto esigua, vale totalmente il suo prezzo. Fatelo vostro! Link dove acquistare il gioco Dieci piccoli Indie

Moe Mekuri 2.5

Il tempestoso mare delle produzioni indipendenti ha portato finalmente anche quelle orientali. Come questo Moe Mekuri 2.5, una simpatica fusione tra puzzle game e moekko moe, l'adorazione tipicamente giapponese verso le ragazze graziose. In questo caso rappresentate attraverso illustrazioni dallo stile manga (non manca la tipica cameriera che possiamo trovare per le strade di Akihabara), sovrastate però da una griglia con un numero variabile di tasselli che le ricoprono. Lo scopo è lanciare una speciale pallina dalla parte sinistra della griglia in grado di ripulire i tasselli e consegnare l'immagine in tutta la sua gloria al voyeurismo. Le cose sono complicate da degli speciali pannelli in grado di moltiplicare le palline e direzionarle attraverso i lati evidenziati sulle loro estremità. Se una pallina torna a ritroso nel suo percorso, riapre i tasselli già cancellati, e alla fine del ciclo se l'intera griglia non risulta ripulita sarà Game Over. Per scongiurare tale disastroso epilogo, il giocatore ha la facoltà di ruotare i pannelli speciali, in modo da alterare le direzioni delle palline moltiplicate. La sfida consiste quindi nel calcolare in anticipo le traiettorie intraprese dalle palline, sempre maggiori con l'aumentare della difficoltà. La dinamica di questo puzzle risulta intuitiva una volta compreso cosa fare, anche se nei livelli più avanzati si rischia di perdere seriamente qualche neurone, tanto diventa complicato il percorso. Nonostante questo, Moe Mekuri 2.5 esercita un malizioso magnetismo grazie alla realizzazione tecnica impeccabile, coloratissima e fumettosa, le belle illustrazioni delle ragazze e la spumeggiante colonna sonora, una stramba commistione tra techno e j-pop. Da ammirare. Link dove acquistare il gioco Dieci piccoli Indie

Virtual Attraction Series Vol.1

VA1 è un prodotto assolutamente unico nel suo genere, che esula dal comune videogioco per andare a esplorare l'intricato territorio dei rapporti sociali. Sviluppata da un programmatore e uno psicologo, l'applicazione è un vero e proprio sistema di allenamento, finalizzato ad agevolare l'approccio con il gentil sesso attraverso sezioni distinte di teoria e pratica. Nella prima fase si studia un testo piuttosto corposo, un ebook a tutti gli effetti, dove vengono espresse teorie sulla psicologia femminile forse non condivisibili da tutti, ma senz'altro affascinanti. Sulla base di questo "manifesto della seduzione" si sviluppano i due test veri e propri. Nel primo il giocatore/allievo è chiamato a rispondere a 20 quesiti basati sul testo sopra citato, sono fornite quattro risposte diverse, una sola delle quali esatta, e alla fine del test viene stimato un punteggio basato sulle risposte date correttamente. La più interessante è però la prova successiva, che ci vede impegnati in un'ipotetica conversazione con una donna virtuale. Lo scopo ovviamente è conquistarla. In buona sostanza si tratta di un test dinamico dove una intelligenza artificiale piuttosto ben realizzata traccia un nostro profilo in base alle risposte fornite. In questo caso però il ritmo subisce un'accelerata grazie alla presenza di due indicatori a schermo. Il primo riguarda il livello di fascino esercitato sulla fanciulla, che diminuisce in base alle risposte sbagliate, il secondo descrive il nostro stato emozionale, che invece aumenta inversamente al livello di sicurezza mostrato. Se la barra arriva al massimo avremo fallito l'abbordaggio. E' un titolo decisamente non per tutti, che richiede una certa complicità da parte del giocatore e la voglia di leggere le molte pagine di testo alla televisione, ma che è in grado di regalare qualche ora davvero diversa dai solito. Del tutto essenziale nella realizzazione grafica e sonora, si dimostra però adattissimo per un Indie Game. Considerando il costo di un misero Euro, c'è abbastanza materiale per fare un plauso agli autori, anche solo per l'originalità dimostrata. Purtroppo il testo completamente in inglese preclude del tutto chi non comprende la lingua. Siamo curiosi di vedere il Volume 2! Link dove acquistare il gioco Dieci piccoli Indie

You're All Diseased!

Uno dei tanti sparatutto twin stick nel listino degli Indie Games. Quindi perché l'abbiamo scelto? Per l'ambientazione, la sfida proposta e le musiche superlative. Lo scopo è guidare una cellula bianca armata fino ai denti attraverso un organismo per salvarlo dalla miriade di virus e batteri che lo hanno infettato. Ogni stage vede la nostra eroica cellula attraversare dei labirinti per arrivare al boss di fine livello, in grado di colpirci attraverso letali proiettili. Ma prima dell'epico scontro ci ritroviamo ad affrontare un po' di tutto, non solo gli stessi virus, ma il ben più pericoloso sistema immunitario, che ci scaglia contro letali globuli attraverso dei pori che dobbiamo prontamente chiudere. La cellula può sparare in qualsiasi direzione, e disseminati nelle mappe troviamo diversi power up in grado di semplificarci la vita. In tratti precisi si notano delle lacerazioni in grado di ripristinare il livello di sangue, visualizzato con una provetta su schermo che rappresenta a tutti gli effetti la nostra energia. E' possibile anche creare delle proteine per aumentare il punteggio. Semplice, frenetico e dotato di una realizzazione grafica colorata e fumettosa, il prodotto PicWin Studios vanta tra le migliori musiche mai ascoltate in un Indie Game, a opera di Marco Marold e Kristoffer Malmgrem. I brani spaziano tra orecchiabili sonorità elettroniche fino a quelle techno rave in presenza degli inquietanti boss. Ci tornerete spesso e volentieri sopra anche solo per riascoltarle. Per contro il titolo è decisamente impegnativo già dal secondo livello, e non è possibile continuare la partita. Caratteristiche che lo rendono adatto principalmente per un' utenza ben avvezza al genere. Dategli un occhio, ma fatevi il vaccino prima... Link dove acquistare il gioco Dieci piccoli Indie

Hell's House

Hell's House è il terzo progetto tutto italiano di Vittorio Messina e il regista Claudio Battiato. E' un vero e proprio cortometraggio interattivo con attori in carne e ossa, come il precedenti Bloody's Death e Sword And Hammer, stavolta però anziché abbracciare le dinamiche da laser game, gli autori hanno deciso di utilizzare un mini gioco, che richiede la pressione dei tasti del pad quando le icone di questi passano davanti a un cursore posto nella parte superiore dello schermo, in maniera molto simile a Guitar Hero. Il giocatore ha solo tre tentativi, esauriti i quali assisteremo a una delle esilaranti scene di morte a carico dell'avvenente protagonista, costretta a passare la notte in una casa stregata. Il gioco di abilità esercita un malsano magnetismo, e al livello più difficile si rivela decisamente impegnativo, ma il vero motivo per prendere in considerazione questo horror casereccio sono le curve di Francesca Mamo! La produzione è palesemente economica, con effetti speciali di grana grossa, così come la qualità del filmato. Tuttavia non si può negare l'impegno per un prodotto che strappa più di un sorriso con la sua ironia involontaria (da annali la scena dello specchio), e che presenta una rigiocabilità senz'altro maggiore rispetto ai precedenti titoli del team. Tutte le sequenze di morte infatti possono essere riviste in piena comodità attraverso un menu apposito, ma occorre prima sbloccarle. Spassosissimi gli effetti sonori strappati di peso alla saga di Resident Evil! Link dove acquistare il gioco Dieci piccoli Indie

Shoot 1Up

Lo sparatutto bidimensionale di Mommy's Best Games è uno dei migliori presenti nel catalogo Indie Games, una produzione impressionante per il costo di 1 Euro. La storia è poco più di un pretesto, al comando di una flotta di navicelle dobbiamo affrontare un temibile invasore alieno lungo una serie di stage a scorrimento sia verticale che orizzontale, al termine dei quali ci aspettano giganteschi boss. La particolarità più rilevante è rappresentata dal fatto che tutte le nostre navette, o vite, sono presenti contemporaneamente su schermo, un vero e proprio squadrone con assetto regolabile attraverso la pressione dei grilletti analogici. La chiave di successo consiste nel tenere vivo un letale raggio al plasma attivabile quando le navicelle sono a una certa distanza tra loro, in modo da alimentarne il nucleo propulsivo. Il problema è che tale posizione scopre il fianco ai proiettili nemici, e se una navetta rimane distrutta il raggio viene interrotto. E' possibile incrementare il numero di navicelle (fino a 30) raccogliendo le icone 1Up lasciate dai mezzi nemici, diminuire la velocità in modo da evitare i proiettili, e usufruire di uno speciale scudo che però non può essere utilizzato insieme allo sparo, obbligando il giocatore a una mirata strategia di attacco e difesa. Di tempo per pensare però ce n'è ben poco, lo schermo viene presto riempito da una quantità impressionante di proiettili, e i boss raggiungono dimensioni mozzafiato. Tra questi è obbligatorio citare una gigantesca donna cyborg in grado di lanciare proiettili dalle mammelle! Curiosa l'implementazione dei quattro livelli di difficoltà, che cambiano la lunghezza degli stage, la quantità dei nemici, la loro resistenza e il numero di navicelle disponibili. Ce n'è per tutti i gusti. Decisamente vecchia scuola nella impostazione 2d, e arricchito da una realizzazione tecnica che non ha niente da invidiare alle produzioni professionali, Shoot 1Up è un vero gioiello che gli appassionati non devono assolutamente lasciarsi scappare. Link dove acquistare il gioco Dieci piccoli Indie

The 1$ Zombie Game

Il mondo è stato colpito da una terribile epidemia, tutti gli abitanti sono stati tramutati in zombie tranne il protagonista di questo sanguinario action shooter, costretto a una disperata difesa contro orde crescenti di non morti. I livelli sono scanditi dai giorni che passano, con i commenti del sopravvissuto pervasi di crescente angoscia. Ma finché ci sono proiettili c'è speranza, e nel caso di The 1$ Zombie Game, ci sono anche tante armi da sperimentare. Per ogni ondata il nostro soldato ne dispone di due tipi diversi, si passa da fucili a pompa a quelli di precisione, dalle mitragliatrici alle pistole, una impostazione che costringe il giocatore ad adeguarsi a strategie sempre differenti, il tutto è aggravato dal numero di zombie, che aumenta ogni giorno, come la loro velocità e resistenza ai colpi. Lo scopo è sopravvivere a oltranza, e vi assicuriamo che è non si tratta di un compito facile. In nostro aiuto arrivano kit medici e diversi elementi nella mappa di gioco dove ripararci, dai bidoni alle cabine telefoniche. La realizzazione tecnica non fa gridare al miracolo, ma risulta a ogni modo funzionale, con un impianto poligonale in terza persona e un numero soddisfacente di nemici a schermo. Il titolo è pervaso da un' atmosfera lugubre, fin dalle musiche curate da Kevin MacLeod, che si diverte giocando col celebre tema funebre di Chopin, particolarità che giova molto all'immersione. Per il resto si tratta di un titolo sanguinolento e divertente, senz'altro da provare per tutti gli appassionati. Link dove acquistare il gioco Dieci piccoli Indie

CastleMiner

Dopo il successo planetario di Minecraft, non potevano mancare gli innumerevoli cloni dell'opera di Notch. La scena Indie di Xbox Live è stata colpita da diversi esemplari, abbiamo deciso di scegliere questo perché è senz'altro uno dei migliori nella fascia di prezzo, oltre a godere di un ottimo supporto online. Si, perché CastleMiner è uno dei titoli in grado di sfruttare il gioco multiplayer in rete, una caratteristica introdotta solo recentemente nella famiglia Indie. Sfruttando il nostro avatar, veniamo catapultati nei mondi blocchettosi che tutti conoscono, con la capacità di costruire i nostri personali blocchi attraverso un piccone e una vasta scelta di tipologie. Si può fare praticamente di tutto, e le mappe sono piene di tesori da scovare. Nella versione online è la stessa cosa, solo che le mappe sono quelle edificate dalla stessa comunità. Possiamo scegliere di contribuire, giocare o semplicemente osservare gli altri avatar mentre costruiscono febbrilmente (tutti i personaggi sono visibili su schermo). Giusto per fare un esempio, ci siamo ritrovati in uno scenario dove era stato ricostruito fedelmente il faro di Bioshock, con la piena libertà di esplorazione. CastleMiner è un ottimo passatempo per sfogare la propria creatività e tornare con la mente ai nostalgici tempi del Lego. Link dove acquistare il gioco Dieci piccoli Indie

Avatar Karting

Definito ormai un "one man army" Juan Alberto Munoz presenta il suo secondo progetto, trattasi di un kart racing con protagonisti i nostri avatar. A differenza però di mostri sacri come Mario Kart, qui le gare si svolgono in uno scenario realistico, e mancano del tutto power up o risorse fantasiose. Se si esclude il turbo, si tratta di una gara da vincere appoggiandosi esclusivamente alla propria capacità di guida. Il pacchetto è incredibilmente corposo per il prezzo richiesto, tanto da far quasi invidia a un titolo retail. 16 circuiti, campionati, gare singole, prove a tempo, classifiche e una completa modalità multiplayer online fino a 16 giocatori, (o split screen in locale). Il sistema di guida è molto meno arcade di quanto il titolo potrebbe suggerire, occorre dosare bene il freno ed evitare gli scontri per non finire continuamente sul prato o i guardrail, anche perché l'intelligenza artificiale ci mette del suo a complicare le cose. La realizzazione grafica è piuttosto semplice, con scenari limitati a qualche palazzo, alberi e poco più, ma il titolo scorre a granitici 60 fps, garantendo una fluidità del tutto soddisfacente. Ovviamente il gioco carica il nostro avatar tenendo conto dei vestiti eventualmente acquistati nel Marketplace, un valore aggiunto che agevola la personalizzazione. Se siete amanti dei giochi di kart, Avatar Karting è un titolo che non potete assolutamente perdere! Link dove acquistare il gioco Dieci piccoli Indie

Get Rich Or Die Gaming

Trovare un' avventura punta e clicca nel catalogo Indie Games è un'eventualità più unica che rara, Baller Industries ha cercato di colmare la lacuna in modo molto personale. Nei panni di un provetto giovane programmatore, ci ritroviamo senza il becco di un quattrino, costretti a collaborare con loschi individui per raggiungere la ricchezza nel "minor tempo possibile", un iter difficilmente immaginabile, considerando cosa accade a schermo nell'ora necessaria a completare il gioco. Il protagonista si ritrova, attraverso una serie di mansioni e stratagemmi deliranti, a diventare addirittura un pusher, ed è solo la punta dell'iceberg. L'avventura è carica di ironia demenziale, tematiche spinte o decisamente provocatorie, con una carrellata di personaggi doppiati con un inconfondibile accento australiano! La realizzazione grafica è funzionale e in larga misura rappresentata da disegni realizzati a mano con animazioni approssimative, da citare la falcata del protagonista, ma che rendono bene lo stile da fumetto pulp. Tutta la vicenda si svolge su una strada e cinque locazioni, con enigmi ridicoli e una struttura narrativa amatoriale quanto irresistibile. I dialoghi, purtroppo in inglese, sono presenti in larga misura e risultano spesso esilaranti per chi conosce la lingua. A ogni modo, l'avventura non dura certo a lungo, al termine vi rimarranno più domande che risposte, oltre a una voglia irrefrenabile di volerne ancora. Get Rich Or Die Gaming è tutto sommato un tentativo ammirevole di coprire un genere non certo popolare, ancora di più nel farlo con uno stile assolutamente unico e fuori da ogni schema, tipico degli Indie! Link dove acquistare il gioco Dieci piccoli Indie

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